Personaggi perlopiù insignificanti dell’agenzia Voli di Gabbiano #16 (Seconda Parte)

Per via di quell’episodio, in cui aveva recitato un (seppur ridotto) ruolo di complice, ci fu un periodo in cui Nemesis guardò al Compulsivo con tenerezza tentando di espiare il senso di colpa provato nei suoi confronti. Così per un po’ si sforzò di frequentarlo e trattarlo da amico, anche se presto capì che il Compulsivo era una persona abietta, un idiota integrale del tutto indegno della sua pietà.

Gli capitò dunque di uscire con lui e di assistere ad altre inconsulte circostanze che videro esplodere pubblicamente le sue fissazioni. Una volta, per esempio, stabilirono di recarsi in una libreria per acquistare libri. Avrebbero dovuto prendere la metropolitana per poi dirigersi al suddetto negozio. Ma dopo alcuni minuti che erano già in movimento su un vagone, Nemesis osservò come l’attenzione del Compulsivo si andasse a depositare su tutti quei cartelli che sui treni abbondano. Allora lo vide appoggiarsi alla porta scorrevole, poiché aveva letto che fosse proibito posarvisi. Ma ben peggio accadde quando il Compulsivo fissò gli occhi sulla leva da premere solo in caso di necessità, che infatti a un certo punto non riuscì a non tirare giù tutta quanta con una furia che fece inchiodare la vettura all’improvviso. A quel punto non restò loro che scappare dalla carrozza come fossero stati fetidi teppistelli e farsi a piedi il resto della strada che li divideva dalla libreria, alla quale giunsero stremati.

Ma nel negozio fu forse ancora peggio perché, quando si fermavano a discorrere circa un volume, poi succedeva sempre che il Compulsivo non resistesse alla tentazione di metterselo sotto braccio per acquistarlo. Nemesis, capendolo, smise di segnalargli titoli che aveva trovato particolarmente ben scritti. Ma non servì a molto, perché dopo un momento di calma apparente in cui sembrava che il Compulsivo si fosse placato, poi questi proseguì nella sua caccia sfrenata all’acquisto a tutti i costi e non si fermò più di fronte a niente. E allora bastò che rintracciasse un volume che lui stesso aveva già letto una volta, con la scusa che non lo possedeva in quella edizione; oppure cominciò ad accumulare libri verso i quali la bella copertina prometteva letture inenarrabili e di sicura bontà. Alla fine il Compulsivo uscì dalla libreria con quattro pesanti buste piene zeppe di libri appena comperati. E se non dovettero affittare un camion per il trasporto fu solo perché Nemesis ebbe l’intuizione di obbligarlo con la forza a sloggiare dalla libreria, prima che il decerebrato depennasse tutti i propri risparmi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...