La Mafia ringrazia lo Stato, sempre!

La mafia dice sempre ai commessi dei loro negozi di non fare lo scontrino. Perché? Perché gli conviene molto più così! Infatti affinché venga ritirata una licenza si devono verificare condizioni talmente improbabili che è quasi impossibile che una licenza venga ritirata per questo motivo (e non parliamo di finire in galera!).
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“Nei casi di mancata emissione dello scontrino o della ricevuta sono previste delle sanzioni amministrative a carico dell’esercente e non più nei riguardi dei clienti.
In particolare, chi si rende responsabile di questa forma di evasione è soggetto ad una sanzione pecuniaria ed alla sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività – per un periodo da tre giorni ad un mese – qualora siano stati violati gli obblighi di emissione di ricevuta fiscale o scontrino per quattro volte in un quinquennio.”
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A questo punto questa cosa può essere spiegata solo in due modi.
O il legislatore si è “sbagliato”.
Oppure no, lo ha fatto apposta.
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Ipotesi 1: si è sbagliato.
C’è bisogno che glielo dica io al legislatore che si è “sbagliato”?! Ma che forse il legislatore è più stupido di me? E come mai il suo errore nessuno lo corregge?
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Ipotesi 2: lo ha fatto apposta.
Nessuno lo corregge perché in realtà il legislatore è molto intelligente, molto più di me. E non ha commesso nessun errore. No, lui lo ha fatto scientemente di favorire la mafia. Lui non vuole fare la lotta all’evasione. Lui fa solo finta di farla.
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In entrambi i casi voi capite che se fossimo in un paese mediamente normale, la gente andrebbe lì e manifesterebbe che è molto, molto incazzata e che non ci sta più…
Ma noi siamo in Italia, e la metà delle persone almeno sono evasori fiscali o hanno perlomeno qualche scheletro nell’armadio, nevvero bastardi?

Inammissibile Giuseppe Cruciani (devi soffrire tanto tanto)

Uno che ammette che su molti argomenti è ignorante… però è sempre lì a sputare sentenze sbandierando la sua pseudo logica, che non sta né in cielo né in terra.
Tra le tante cazzate (impossibile tenere una lista aggiornata di esse, nemmeno ci provo), afferma:
1 per lui è giusto che gli animali vengano uccisi per sport, e anche per divertimento (!!!!!)
2 però non si può dare un calcio a un cane perché la legge dice che non si può fare (non per altri motivi!)
Giuseppe Cruciani, dopo aver ripetutamente provocato i vegani e avendo subito le loro giuste rimostranze, per spregio, ha anche scritto un libro “I fasciovegani” (editore “La nave di Teseo” di Elisabetta Sgarbi) in pratica sostenendo, lui, che i vegani hanno modi di pensare fascisti! Capito? Lui che dice a loro che sono fascisti! Il colmo. Mi chiedo quando accadrà che avrà la faccia tosta di sostenere che i partigiani erano fascisti anche loro, perché ammazzavano le persone (non so, forse potrebbe averlo già detto)…
Giuseppe Cruciani è la perfetta estrinsecazione di una tautologia (Giuseppe Cruciani vatti a cercare cosa vuol dire “tautologia”, che sono certo che non lo sai) a cui tengo molto:
LA DEMOCRAZIA NON PUÒ VOLER DIRE FAR PARLARE TUTTI, COMPRESI GLI IDIOTI, I FASCISTI, GLI IPOCRITI, I MENZOGNERI: LA DEMOCRAZIA DEVE VOLER DIRE FAR EMERGERE LA VERITÀ. COSA CHE NON PUÒ ACCADERE SE A QUESTO PERSONAGGIO SI PERMETTE DI SPARLARE DI TUTTO QUELLO CHE GLI PASSA PER LA TESTA.
Però attenzione a non fare il suo gioco… Scanzi lo aveva inquadrato bene in questo articolo:
Alcune cose da fare ora:
1 NON ACQUISTARE NESSUN LIBRO DELL’EDITORE CHE HA VOLUTO PUBBLICARE IL SUO LIBRO (E PER GLI AUTORI CHE HANNO GIÀ PUBBLICATO PER QUESTO EDITORE, SE SONO SERI E HANNO UNA MINIMA COSCIENZA SOCIALE, SE NE VADANO A PUBBLICARE ALTROVE)
2 SE LO INCONTRATE, FATEGLI CAPIRE SENZA OMBRA DI DUBBIO CHE NON SIETE D’ACCORDO CON LUI (MA ATTENZIONE, LEGGETE BENE L’ARTICOLO DI SCANZI, NON FATE IL SUO GIOCO, PERCHÈ LUI NON VEDE L’ORA DI POTER PASSARE PER QUELLO CHE SI BATTE PER LA LIBERTÀ E SUBISCE AGGRESSIONI INGIUSTE)
3 POTETE AUGURARGLI LA MORTE E, SE AVETE L’USANZA DI PREGARE, PREGATE PER LA SUA MORTE TRA ATROCI SOFFERENZE, COME QUELLE DEGLI ANIMALI CHE, FOSSE PER LUI, SAREBBE GIUSTO AMMAZZARE PER SOLLAZZO.

Automobile con telecamera posteriore di 180 gradi (si può?!)

Oh, ma come funziona la storia della privacy in questo paese di merda? Se io, privato e ossequioso delle leggi cittadino, metto delle telecamere a casa mia, queste devono puntare verso il basso nei pressi della mia porta di casa e delle mie finestre, nevvero? Se però sono un commerciante, o addirittura lo Stato in persona, allora le telecamere me le metto come mi pare… Se poi mi compro l’automobile con la telecamera interculer allora posso invadere la privacy degli altri come se niente fosse…?
Qui c’è qualcosa che non torna.
In Italia non esiste nessuna parità. E la legge non è uguale per tutti.

Ipocrisia sulla Frank

Ci sarebbero moltissime cose da dire. Ma io non ho tempo di farlo, anche perché le ho dette già tantissime volte a profusione. Così mi limito a dire il minimo indispensabile…
IPOCRISIA. È la parola principale che mi viene in mente circa il caso mediatico montato ad arte per la vicenda della Frank con la maglietta della Roma. Premesso che considero idioti tutti coloro che vanno allo stadio a vedere una partita di calcio regalando soldi a presidenti di quelle squadre i quali spesso sono persone molto corrotte, premesso pure che i cosiddetti ultrà li considero quindi degli idioti al quadrato, e se fascisti, fecce umane non meritevoli di esistere… Premesso questo… Se davvero è così grave quello che hanno fatto, tanto che si è sentito di parlarne anche il presidente della repubblica, perché non gli fate qualcosa a queste merde? Alcuni di questi soggetti sono stati già processati per cori antisemiti. Ma non sono stati condannati. Allora questo vuol dire che questo è un paese molto ipocrita, che a parole condanna l’inciviltà, ma nella pratica la lascia impunita, permette che prolifici (e non può essere un caso, se ciò accade). Questo è un paese in cui il più pulito c’ha la rogna, tra l’altro.
Adesso hanno trovato alcuni di quegli ultrà… Saprete cosa accadrà? Al massimo verrà sancito qualche daspo (cioè non gli si permetterà di accedere allo stadio! Ma non è che se metti la polvere sotto il tappeto la polvere non c’è più, l’hai solo nascosta). Ma neppure è certo. Forse, una volta che il caso mediatico sarà scemato, non succederà neppure quello.
Per quanto riguarda la società sportiva Lazio, è ovvio che non c’entri niente. Che colpa può avere se la magistratura e la polizia (e sopra di esse, la politica) non gli tolgono dalle palle quella feccia fascista?
Questo è il paese in cui berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale, non ha fatto neppure un giorno di galera: gli hanno dato i servizi sociali! A lui! Mentre i servizi sociali non li danno a uno che per fame ruba in un supermercato (magari appartenente a mafiosi).
Si parla a iosa di questa vicenda (in questa maniera ipocrita che non risolverà assolutamente niente) mentre si omettono fatti anche più gravi… Perché dovete rimanere ignoranti. Vi ficcano la testa nel calderone così non pensate che forse è tutto sbagliato. E quel tutto l’hanno creato loro, quelli che stanno sopra. Non l’ho creato io.

L’ora del diavolo

Delle volte mi accade di svegliarmi nel cuore della notte, cioè verso le tre, con il cuore in gola. In genere ciò è cagionato dalla scarsa circolazione dell’aria la quale, essendosi esaurita, mi procura un crescente senso di soffocamento. Allora sono costretto ad alzarmi per andare ad aprire una finestra. Difatti, se non facessi così, finirei per sprofondare in languidi sopori sfibranti che mi regalerebbero spossatezza ed emicrania per tutto il giorno successivo.

Una volta ho letto in una rivista che parlava di Medioevo come le tre di notte fossero considerate per antonomasia l’ora del Diavolo. Perché le tre e non le sei?, si domanderebbe qualcuno. È presto detto: perché il Diavolo, per beffarsi della Trinità, sceglie di palesarsi proprio alle tre, come a suggerire “vedi come è forte il mio potere, se appaio alle tre e non alle sei?”. Così intimorisce i cuori pavidi, il Diavolo… Ma Diavolo o non Diavolo, a me succede di svegliarmi proprio alle tre, e in tali occasioni ho avuto modo di notare stranissime circostanze che non mi sarei mai creduto.

E cioè che vi siano un mucchio di miei vicini che a quell’ora non dormono e tengono le luci accese. Ce n’è uno che sembra abbia paura del buio perché nella sua stanza si può rinvenire provenire luce elettrica dal tramonto all’alba. C’è altra gente che invece una luce l’accende prestissimo, come fossero fornai che devono alzarsi presto per impastare il pane.

L’altro giorno ho scoperto che uno dei miei vicini più prossimi tiene puntata su di me una strana lucetta per gran parte della notte, una strana luce che non permette di stabilire con esattezza da quale aggeggio provenga: potrebbe benissimo essere annessa a una specie di telecamera…

Poi, ci sono quegli altri che quando passo davanti a una loro finestra, o meglio a una mia finestra che si affaccia sulle loro finestre, fanno in maniera di spegnere immediatamente la luce, evidentemente perché mi hanno percepito perfettamente, e all’istante!, altrimenti quelle loro fulminee azioni di spegnimento non si spiegherebbero…

Strane cose accadono quando teoricamente la gente dovrebbe pensare ai fatti propri e dormire… Ma che cazzo fa la gente di notte, perché non dorme, e perché stanno sempre a guardarmi come non avessero niente altro da fare, come questa fosse la migliore attività che possano svolgere per dare un senso alle loro altrimenti pallide esistenze?!

Referendum in Lombardia

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DOT: Una delle tante

Un venerdì.
Pochissima gente. Tutti in vacanza. Però oggi in biblioteca ho rivisto una moretta non male che mi si è piazzata davanti a sforzarsi di studiare. È di quel tipo di ragazze basse, ma molto formose, con i seni a pera che si disegnano di tutto punto sulla maglietta.
Indossa sandali che le lasciano vedere i bei piedi. Il resto neppure me lo ricordo bene. Ma la cosa che la caratterizza maggiormente e che la rende unica, e fa pensare di lei chissà cosa, facendola sembrare molto meglio di quel che è, è il suo taglio di capelli. Ha i capelli lisci e neri, quasi a caschetto, con però delle punte spioventi verso il basso (tipo i miei, ma i suoi sono lisci sul serio), il che le dona un’aria molto promettente da sensuale personcina di sesso femminile assai stuzzicante. Ma credo che questa sia solo un’impressione del tutto contrastante con la sua realtà poiché, tolto quello, sarebbe una ragazza esattamente come tante, e magari anche piuttosto banalotta e sonnolenta: nel senso che fa venire sonno.
Ha gli occhiali (ma non si notano molto) e sembra pure una tipa piuttosto sobria, che passerà il resto della sua giornata/vita a fare la muffa sui libri. Mentre poi, invece, è elementare rendersi conto che non sia affatto così. Infatti, dopo aver posizionato disordinatamente i libri sul tavolo, si alza concedendosi una pausa bella lunga, anche di un’ora abbondante forse. E quando si risiede è ossessionata dal cellulare, il quale sorveglia spessissimo. E se per caso le arriva una chiamata o un sms, non perde occasione per replicare subito attaccandosi con tutta se stessa a quella richiesta di attenzione, mandando a cagare lo studio, di cui in realtà non le preme nulla. Così, quando me ne andrò, dopo essere stato quattro ore seduto lì, non sono sicuro che sia andata avanti di una sola pagina su quel suo vetusto libro di testo del cazzo.
Per completare il quadro della sua descrizione, aggiungo dei suoi seni, di cui ho già accennato, che sono molli come budini, e ha un sedere piatto che non è poi questo granché. Benché sia pacifico che d’estate basti che una ragazza si spogli leggermente per sembrare attraente o foriera di inenarrabili desideri…
Ha comunque il pregio della discrezione. Mai una volta che mi guardi o che mi dia fastidio. Tuttavia suppongo poiché troppo presa dalla sua convenzionale egocentricità, e non per altro.