DOT: Analogie

Mi sono ricordato di farmi la barba. Così, è vero che sono oggettivamente più bello, ma sembro anche molto più giovane! Il che potrebbe rivoltarmisi contro, perché lei, adesso che la miro da molto vicino, mi sembra (potrei sbagliarmi ma non credo) più vecchia di me. E confesso che questo mi intimidisce assai, perché vuol dire che, gira e rigira, ha senz’altro avuto molte più esperienze di me. Dunque tra me e lei sono io l’uomo, ma è lei quella più grande, il che riequilibra un po’ le cose… Cioè, pensavo di avere un vantaggio, e invece me la dovrò sudare, la mia bella…

In realtà mi è capitato molte volte di essere attratto da ragazze più mature di me, e in genere ciò non è mai stato un problema (se si dava per scontato che fossero loro a dover assumere il ruolo della parte più matura della coppia). Ma non è il caso di stare ad aprire una parentesi su questo argomento. Andiamo alle cose concrete… La sua faccia… Posso vederla molto bene da così vicino: proprio tramite essa ho appena appreso della sua presunta età. Finalmente faccio miei anche quei lineamenti che prima mi erano risultati indefiniti. Ha delle labbra molto sottili, la carnagione chiara e rossa allo stesso tempo (tipico di un certo tipo di donna che tra breve dirò), e i capelli mossi tra il castano e il rosso: in pratica è una mezza rossa e anche i suoi occhi verde oliva, che ho appurato come sappiano risplendere nel buio per diventare smeraldi, me lo confermano. Le donne con gli occhi verdi sono delle potenziali pazze, recita un vecchio adagio popolare che io stesso ho coniato nel corso della mia vita. Mia madre ha gli occhi verdi, per esempio…

Ecco chi mi ricorda Genevieve! Adesso l’ho messa meglio a fuoco… Non mia madre! Dapprima avevo pensato a una certa Cristina, indubbiamente bella, con sempre una posa dolente in volto la quale pareva provenire dai film muti di Fritz Lang. Poi avevo pensato anche a una certa Franziska, dotata di bellissimi occhi verdi, rossiccia (e a dire la verità anche piuttosto zoccoletta); ma ora mi è innegabile la sua somiglianza con quella matura ragazza che si chiamava Monique. Questa Monique, a dir la verità, non era per nulla bella, ma sopratutto per via di quella sua posa sempre imbalsamata con la quale si poneva verso gli altri. Credo che fosse esageratamente riservata e forse pure un po’ bigotta. Ma chiariamo subito che la mia Genevieve è molto più carina di lei, eh! Non vorrei creare malintesi. Però è indubbio che abbia il tono dei capelli, la carnagione del viso e anche gli occhi dipinti della stessa colorazione di quelli di Monique. Penso però che potrebbero essere parenti. In tal caso questo mi avvantaggerebbe? Quella tipa credo che mi ritenesse un tipo a posto, tutto sommato, migliore di altri, anche se, per i suoi gusti, sparavo troppe parolacce, e infatti una volta, tra lo stupore mio e di altri, mi riprese pubblicamente intimandomi di essere più educato con le parole…

 

ETERE, una poesia di Margot Croce

Etere

 

Sono albero senza radici

Ora che la mia chioma è così cresciuta

Che sto volando in balia dell’aria

Senza leggerezza

Senza umanità

Come una piuma persa

Da una cinciarella migrante

Col suo blu nel blu

In balia dei refoli

Indifesa e abbandonata.

Neanche l’inquietudine

Mi è restata accanto

Appena scorgo ancora

Un filo di poesia.

https://omniatempushabent.wordpress.com

REFERENDUM: SÌ O NO?

Se voto lo prenderò in culo ancora meglio di prima?

Se voto NO allora di certo le cose andranno meglio?

NO

PS: cmq, se vince il NO, renzi se ne deve andare. Lo ha affermato troppe volte per rimangiarselo. IL SÌ non può vincere. Se succederà vorrà dire che ci saranno stati grossi brogli a suo favore (e già qualcosa è successo, come riportato da Il fatto quotidiano).

https://www.youtube.com/watch?v=fPqUy60scTs

https://www.youtube.com/watch?v=plXq_crqhgI

http://www.adnkronos.com/fatti/politica/2016/05/11/riforme-renzi-perdo-referendum-finita-mai-carriera-politica_VrClODEluTqbUEJYLSD4oJ.html

http://video.corriere.it/referendum-renzi-se-perdo-vado-casa-noi-non-siamo-casta/c6077db0-1eb7-11e6-8034-19f857d4e6ef

https://www.youtube.com/watch?v=mgSzlefr7lc

Elizabeth: Niente di particolare

 «Mi direbbe particolareggiatamente che cosa ha fatto dopo che il signor Ozzorn è andato via, quel giorno?»

«…Che ho fatto?», rammentò la sensazione di peccato provata allorché era sceso con l’ascensore e aveva spalancato la cella numero ventitré, «…Dato che il mio collega mi aveva lasciato libero di fare quello che volevo, spero che almeno questo ve lo abbia detto…», ricordò la forte scossa che gli diede scoprirla molto più bella di quanto mai avesse potuto pensare, «…Mi sono gingillato un po’, non facendo nulla di particolare, interrogandomi se fosse il caso di inserire altre schede nel computer…», riassaporò l’adrenalina di aver potuto guardarla e toccarla ovunque per la prima volta, «…Poi, a un certo punto ho deciso di chiudere la baracca, perché non mi sentivo molto bene…», richiamò alla mente l’inebriamento insopprimibile di quando decise di porla sulla barella per portarsela a casa, «…E basta.»

Smise di sognare a occhi aperti. Si chiese se la sua faccia avesse assunto un’espressione troppo elettrizzata durante il resoconto. Non sembrava così a giudicare dal volto del sergente, che però lo squadrava come se l’osservarlo potesse equivalere a penetrarlo nel profondo interfacciandosi direttamente col suo cervello per scoprire tutti i suoi punti deboli.

 

THE PINK FLOYD AND SYD BARRETT (documentario)

È un film in onda sul circuito RAI (se ve lo siete perso cercatelo su RAI PLAY; prima o poi lo rimetteranno, se adesso lo hanno tolto) che ripercorre la triste parabola di colui che di fatto creò i Pink Floyd è ne fu l’iniziale leader carismatico.

È la storia di un ragazzo brillante, o estremamente semplice che dir si voglia, che spiccava sugli altri per le sue doti. Un ragazzo aperto, empatico, di buon carattere, invidiato dagli invidiosi e idolatrato dagli altri che gli erano vicino. Un ragazzo che sperimentava. Che voleva sperimentare tutto quello che poteva. Comprese le droghe. Un ragazzo che venne stravolto da esse. Che un giorno si ripresentò davanti ai suoi amici con un’espressione totalmente mutata, con un buco nero negli occhi. E da allora non fu più lo stesso di prima. Gli altri membri dei Pink Floyd lo fecero fuori dal gruppo nel momento in cui le sue stranezze e il non mantenimento degli impegni divennero troppo esacerbati.

Vi troverete anche quella “leggenda” in cui si dice della ricomparsa di Syd proprio il giorno in cui i Pink Floyd stavano registrando Shine on you crazy diamond, canzone dedicata a lui. Vedrete la sincera commozione dei compagni a ricordarlo, in particolare quella di Roger Waters, che forse fu quello che si sentì maggiormente in colpa per averlo abbandonato.

PS: secondo David Gilmor, Syd in realtà non fu mai realmente pazzo. Era epilettico. E le luci dei concerti e le droghe non fecero altro che accrescere le sue crisi.

PPS: non facciamo però un ipocrita santino di Syd, il quale nel corso degli anni picchiò diverse volte le ragazze con le quali si accompagnò. Anche se nessuno può dire se lo avrebbe comunque fatto qualora non avesse mai assunto droghe.

 

Seitan: ragù, risotto, padella!

Il SEITAN è un alimento vegetale molto ricco di proteine che sembra il perfetto sostituto della carne. E finalmente ho imparato a cucinarlo!

In precedenza mi ero scontrato con quel suo sapore molto forte, non per tutti i palati, troppo forte per i miei gusti delicati, e lo avevo abbandonato. Ma adesso finalmente sono riuscito a cucinarlo così da rendermelo non solo commestibile ma anche appetibile…

Vi dico subito il segreto… Il segreto è cuocerlo in padella (con o senza olio) dopo averlo tagliato più sottile possibile.

Una volta che si sarà formata una mezza crosticina, potrete gustarvelo così. Oppure utilizzarlo per arricchire un risotto. Addirittura, visto che ricorda il sapore della carne, potrete farci il ragù!