Ho usato nomi di fantasia #5 e 1/2

Per un po’ mi sono chiesto se mettere anche lei in questa lista di persone di sesso femminile che nel bene e nel male ho, magari solo per un attimo, amato. Poi ho pensato di sì perché aveva il requisito più importante.

Sirena

I miei dubbi nascevano dal fatto che nella mia vita lei è stata una meteora. Solo una volta posso dire di essermi sentito davvero vicino a lei. Però è anche vero, ed è questo che mi ha fatto decidere per l’ esito positivo, che ancora oggi, in un angolino del mio cervello ancora ci penso e sicuramente mi dà delle belle sensazioni.

Sirena era una ragazzina senz’ altro molto carina che, immagino, spesso sia stata paragonata per il suo aspetto fisico ad una principessina o ad un angioletto. D’ altronde aveva degli occhi chiari e belli come il mare (non ricordo più se verdi o azzurri), una figura piccola e armoniosamente bella, ed inoltre una voce incantevole e soave da bambina alla quale deve essere molto molto difficile dire di no.

Prima di conoscerla davvero la vidi diverse volte, già notando la sua bellezza e probabilmente intuendo la sua diversità. Di lei non si dicevano delle belle cose… In particolare si insisteva che avesse un "caratterino", che fosse viziata, sgarbata e urlasse come un ossesso! Quelle persone non la conoscevano bene. Però è vero che anche io ebbi il mio bel da fare per farmi accettare da lei…

In genere le "giravano". E me lo mostrava mantenendo un’ espressione molto dura, parlando il meno possibile, non rispondendo alle mie domande e, in caso mi concedesse di rispondere, gridandomi contro. Io ci rimasi un po’ male ma non più di tanto perché capivo che aveva dei motivi per essere nervosa e che non ce l’ aveva in particolare con me; ce l’ aveva con tutto il mondo.

Lei amava molto gli animali. Una volta la vidi perfettamente a suo agio circondata da gatti di varie razze (quando a me facevano molto paura). Mi sembrò l’ incarnazione di Madre Terra che per l’ occasione aveva assunto fattezze di fata delle foreste. Sirena mi fece capire che preferiva di gran lunga l’ affetto di un gatto a quello di qualsiasi essere umano sulla faccia della terra (perché gli animali sono intrinsecamente puri). Lei non aveva timore e tra loro si muoveva perfettamente a suo agio: era l’ elfa signora dei gatti.

Poi venne la volta in cui la conobbi per davvero. La incontrai quando era di buon umore e potei frequentarla per diversi giorni. Innanzi tutto notai che aveva un modo di comunicare che non corrispondeva al mio. Usava delle espressioni gergali mai sentite e verso le quali mi permisi anche (facendo molta attenzione) di prenderla un po’ in giro (e andò bene dato che non si offese). E poi, forse perché semplicemente era un po’ più matura di me, adorava personaggi che mi erano quasi sconosciuti o che guardavo con interrogativa curiosità. Su alcuni di questi tipi mi sono fatto in seguito un’ opinione abbastanza netta e credo di poter dire che a lei piacesse la loro componente estremamente positiva e viva. E in loro si rispecchiava. Sirena aveva dei gusti piuttosto fuori dal comune e a modo suo era una ragazzina colta che non segue le mode. Era una sofisticata…

Tra i momenti più belli che si possono provare c’ è senz’ altro quando due persone estranee diventano conoscenti e provano affetto l’ uno per l’ altra. E anche per quanto riguarda lei provo particolare simpatia nel ricordare quel momento in cui capii che finalmente avevo fatto breccia nel suo cuore. Lo intuii da come sembrò carezzare il mio nome che da quel giorno fu sciorinato sempre con quella sorta di amorevole ammirazione (mentre prima semplicemente ometteva di enunciarlo).

Sempre in quell’ occasione ebbi modo di constatare che la peluria delle sua ascelle era molto folta e da ciò ne dedussi che già a quell’ età se le radesse (ma non era poi così scontato) e poi pensai che se tanto mi dava tanto anche in altre parti doveva essere così… Ci separammo nel momento in cui con sempre maggiore insistenza respiravo la sua presenza fisica ma ero ancora in grado di controllare le mie pulsioni (che però ogni giorno andavano aumentando sempre di più).

Poi non l’ ho più vista. Ho saputo che si è sposata da un pezzo con uno che dovrebbe portare un nome maschile che una volta mi disse che le piaceva molto (Arciboldo). Bambini mi sembra che non ne abbia. Il lavoro le dovrebbe andare abbastanza bene, nonostante il momento di crisi generale, mentre per quanto riguarda la salute ha avuto dei dolori fisici fortissimi che l’ hanno fatta disperare e piangere per settimane (in quel periodo mi era pure venuta voglia di rivederla per consolarla) ma mi risulta che li abbia superati e voglio pensare che sia tra le poche persone che conosco che oggi si possono dire felici.

In finale posso dire ancora due cose. La prima è che non bisogna assolutamente fidarsi delle voci che girano su una persona se si ha la possibilità di conoscerla direttamente, e che quindi se a quella persona uno crede sul serio, lo deve fare fino in fondo. La seconda cosa è che avrei molto paura a rivederla perché mi piaceva e (sorprendentemente) mi piace ancora molto e non vorrei trovarmi nella situazione scomoda in cui si potrebbero destare antiche passioni, oppure in casi in cui mi farebbe male il dover vedere che il tempo l’ ha cambiata troppo (anche se le persone che valgono ritengo che non peggiorino).

 

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