Cartoni Irrinunciabili: Bia – La sfida della magia!

Un cartone che parla di magia: Bia!

Pure questo ci teneva tutti incollati alla tv quando andava in onda sulla RAI. Teoricamente sarebbe stato per ragazze ma ovviamente lo vedevano tutti i bambini senza alcuna distinzione di sesso!

Bia viene da una famiglia di streghe, difatti anche la mamma lo è. Mentre il padre, citrullo pantofolaio, non sospetta minimamente che le due abbiano poteri magici.

Bia è in forte competizione con una certa Noa, per la quale a dire il vero impazzivo quando ero piccolo, perché la trovavo più intrigante, anche se lugubre, con quella carnagione così cadaverica. Bia invece era più solare e aveva un incarnato rosa rosa, tipo una maialina, e stava sempre in gonna mostrando quelle sue lunghe gambe nude, sulle quali mi interrogavo spesso e già avevano il potere di eccitarmi…

Bia si trovava spesso in mezzo a grossi guai per via del mondo magico. Delle volte aveva bisogno dell’aiuto della sua coetanea antagonista per risolvere qualche faccenda, altre volte invece era proprio essa che rappresentava il suo problema da sistemare…

Infine c’era quella sigla con quella canzone bellissima che ancor oggi non so perché mi fa sempre venire la pelle d’oca…

Cartoni irrinunciabili: Jenny la tennista!

Un cartone che comprende sia tematiche sentimentali che sportive e che all’epoca rappresentò decisamente una novità fu senz’altro Jenny la tennista.

Si parla di questa giovane ragazza, molto insicura, che giocherebbe a tennis praticamente solo per hobby. Ammira molto la tecnica di un’altra tennista bella e bionda facente parte del suo circolo, Madame Butterfly, da tutti amata e rispettata per l’eleganza e l’efficacia del suo gioco. Jenny teme il serissimo e poco loquace allenatore del circolo il quale però incredibilmente la punta e insiste per spronarla a dare il meglio di sé. Il furbone ha l’occhio lungo e ha intravisto in lei delle potenzialità da campionessa…

La storia va avanti così, tra le crisi esistenziali di Jenny, gli allenamenti duri, i primi amori adolescenziali, l’invidia e la competizione spietata tra tenniste e la scalata alle classifiche…

Cartoni irrinunciabili: La principessa Zaffiro!

La principessa Zaffiro è un bellissimo cartone (e anche fumetto) ideato dal grande maestro Tezuka (autore di svariati altri importantissimi anime e manga).

È la storia di una principessa cresciuta come un ragazzo affinché un suo malvagio consanguineo non erediti il trono di Silverland, regno in cui vive. Zaffiro dovrà così sempre fingere di essere un maschio cercando di resistere ai loschi piani dello zio che vorrebbe ucciderla. Ma fortunatamente per lei avrà anche un angelo che in qualche modo cercherà di proteggerla.

La principessa Zaffiro è un cartone d’avventura che affronta anche tematiche da shojo manga (dunque teoricamente per ragazze, in cui si dà ampio spazio ai sentimenti).

Cartoni irrinunciabili: Gigi la trottola!

Gigi la trottola è semplicemente uno dei cartoni più divertenti mai realizzati. Parla di un ragazzino (bassissimo) di liceo che per tante cose sarebbe proprio una peste. Ama alla follia le mutandine bianche (che considera forse una specie di simbolo di purezza estrema) e in particolare quelle della sua amata Annina. Ma Gigi è anche un fenomeno in ogni sport che pratica. Così si dedicherà a varie discipline: basket (nonostante l’altezza!), ping pong, scherma, gare massacranti di resistenza, ecc., uscendone sempre vincitore, perché lui è un campione nato!

Cartoni irrinunciabili: Pollon!

Oggi sarà semplice incensare questo cartone, perché sono sicuro che tutti lo conosciate, quindi non ci sarà bisogno di dilungarsi troppo. Parliamo di Pollon!

È la storia di questa ragazzina, figlia di Apollo, che da grande vuol diventare una dea anche lei. Tra una cosa e l’altra finirà per ficcare il naso in alcune delle principali leggende riguardanti gli dei dell’Olimpo, ma sempre in chiave fortemente comica ed esilarante!

Pollon è uno dei cartoni più divertenti di sempre. È grazie ad esso se probabilmente mi sono così appassionato ai miti greci da comprarmi e poi leggermi quel grosso tomo che può esser considerato la bibbia su questo argomento, ovvero “I miti greci” di Robert Graves.

😉

Cartoni irrinunciabili: Capitan Futuro!

Ricordo il piacere di quando da bambino venne fuori dal cilindro questo cartone, che facevano sulla RAI, che parlava di questo Capitan Futuro e delle sue avventure spaziali. Il buon capitano era davvero molto buono e forte e non si lasciava mai andare nelle difficoltà. Se ne andava in giro per il cosmo a “sistemare” cattivi. Poi aveva quelle splendide pistole a raggi che all’occorrenza potevano anche fungere da propulsori, se si trovava in assenza di gravità. Era aiutato da un paio di tipi buffi, un robot (che si vedeva che era un robot) e una specie di androide (che non si vedeva che lo era) capace di assumere qualsiasi forma!

Capitan Futuro picchia duro anche per noi!”

😉

Cartoni irrinunciabili: Rocky Joe!

Rocky Joe è il titolo del primo cartone che ricordi di aver visto dedicato al mondo del pugilato. Come si può intuire, la storia è null’affatto delicata; al contrario, spesso appare molto dura. C’è questo Joe, un orfano, che è praticamente un delinquentucolo senzatetto che dorme sotto i ponti. Un giorno fa a botte con un vecchio ex pugile il quale, dopo la batosta, intuisce il grande talento pugilistico di Joe. Allora lo tartassa fino a quando il ragazzo non accetta di allenarsi con lui, che vuol redimerlo e renderlo un pugile professionista. Ma Joe non vede ancora la boxe come un modo lecito per emergere dai bassifondi della società e si lascia attrarre da una truffa (ai danni di una ragazza ricca che tornerà altre volte nella sua storia) che lo spedisce dritto dritto in riformatorio. Presto lì si fa un nome come boxer di valore e nasce la sua grande rivalità con un certo Ricky (lo scrivo così, occidentalizzandolo) il quale non vede l’ora di dimostrare che è più forte di Joe.

In carcere fanno un torneo che termina con un pareggio tra Joe e Ricky, dopo che quest’ultimo aveva condotto per tutto il match. Infatti Joe alle ultimissime battute gli rifila quello che da lì in poi diverrà la sua specialità: il pugno incrociato (ovvero lasciarsi colpire da un pungo dell’avversario mentre tu gliene dai uno a tua volta). [Inutile dire che il pugno incrociato divenne qualcosa che colpì molto noi bambini che cercavamo sempre di replicarlo tra noi, con effetti esilaranti! XD]

La rivalità tra Joe e Ricky prosegue anche al di fuori del carcere. Ricky vuole incontrarlo e batterlo in un incontro ufficiale. Ma per farlo, dato che Joe è nettamente più leggero di lui, deve calare di peso. Questo gli minerà il fisico e lo porterà in bocca al suo tragico destino…

In definitiva Rocky Joe è un bellissimo anime (tratto da un manga) che parla di povertà, boxe, criminalità, amicizia e orgoglio. C’è anche spazio per l’amore – ricordate la ragazza ricca imbrogliata da Joe? – ma certamente questo non è il tema principale… 😉

Cartoni irrinunciabili: Conan il ragazzo del futuro!

Anche questo sicuramente è tra i più bei cartoni animati mai realizzati: Conan il ragazzo del futuro!

In un futuro apocalittico in cui la vita sulla Terra ha rischiato di estinguersi a causa delle scellerate scelte dell’essere umano, c’è questo ragazzo che vive su un’isola deserta col vecchio nonno malato che di lì a poco morirà…

Conan è un ragazzo straordinario. Per prima cosa è estremamente buono e generoso. Poi ha eccezionali doti fisiche che gli permettono di cimentarsi anche in azioni che per i più sarebbero impossibili da compiere.

Un giorno conosce una ragazza sua coetanea di cui si innamora praticamente all’istante, Lana. Essa viene rapita da degli uomini malvagi che la vogliono usare come arma di ricatto per costringere il nonno della ragazza, ovvero il migliore scienziato rimasto in vita, a lavorare per loro.

Così inizia l’avventura di Conan che, nel tentativo di salvare Lana, finirà dall’altra parte del globo a combattere una battaglia per la libertà da cui dipenderanno le sorti di tutti gli esseri viventi. Lungo il suo percorso Conan conoscerà tante persone, alcune delle quali lo aiuteranno nella sua missione, altre lo ostacoleranno.

Nella serie, in cui ne succedono tante ed è assolutamente paragonabile per intensità a un vero e proprio romanzo d’avventura, si combinano perfettamente elementi umoristici con elementi drammatici, come nella migliore tradizione nipponica in fatto di manga e anime. Ovviamente sono presenti molti temi ecologici.

Ah, ultimo particolare fondamentale: la serie si avvale della sceneggiatura e anche della regia di una pietra miliare dell’animazione mondiale, Miyazaki – già solo lui dovrebbe farvi capire a che qualità si arriva – il quale per questa storia trasse ispirazione dal romanzo di Alexander Key, The incredible tide, che ho letto ed è decisamente molto meno emozionante e coinvolgente della storia di Conan.

W Miyazaki sempre!

PS: se vogliamo Conan, il ragazzo del futuro può tranquillamente essere annoverato tra gli esempi di fantascienza Steampunk, perché vi è una forte commistione tra nuove tecnologie ed elementi che utilizzano vecchie forme di energia (tipo il vapore). 😉

Cartoni irrinunciabili: L’uomo Tigre!

Tra i cartoni animati più violenti e belli che abbia mai visto c’è il mitico Uomo Tigre! È la storia di un orfano che entra a far parte di una spietata organizzazione criminale che forma lottatori di wrestling professionisti che usano ogni mezzo (anche quelli scorretti) per vincere gli incontri. L’organizzazione si chiama Tana delle Tigri e infatti i lottatori più forti che sforna sono tutti ispirati a questo felino.

L’Uomo Tigre è il più brillante tra tutti i lottatori di Tana delle Tigri ma a un certo punto, nauseato dai loro metodi, fugge e si mette in proprio. Da allora Tana delle Tigri gli promette che lo assassinerà, magari proprio sul ring.

L’Uomo Tigre esordisce nel circuito di lotta professionistica all’inizio utilizzando i metodi malvagi di Tana delle Tigri ma in seguito si sforza di seguire le regole e non arrecare danni permanenti ai suoi avversari e non ammazzarli. Da questo momento questo sarà un leitmotiv della serie, che risalterà fuori ogni volta che l’Uomo Tigre si troverà in seria difficoltà sul ring, e magari starà affrontando anche un lottatore scorretto. La sua coscienza sarà tentata di tornare alle vecchie abitudini sentendosi quasi giustificato a farlo. Cederà solo praticamente nello struggente finale, in cui, dopo aver affrontato i lottatori più forti di Tana delle Tigri, Grossa Tigre, Tigre Nera e il Re delle Tigri, proprio con l’ultimo di essi, abbandonandosi alla rabbia e ormai senza maschera, certificherà che non è stato in grado di redimersi nonostante tutti i suoi sforzi.

Questa conclusione si rivelerà particolarmente amara, non solo per lui, ma per tutti i suoi fan che vedevano in lui un campione di rettitudine e forza. I più delusi e scioccati saranno i bambini dell’orfanotrofio da cui lui proveniva al quale lui continuava a tornare fornendo aiuto e mezzi economici.

A questa serie ne seguì un’altra in cui l’Uomo Tigre se non erro era incarnato proprio da uno dei ragazzini dell”orfanotrofio di cui sopra ormai cresciuto. Questa seconda serie è di buonissima fattura e molto più fluida e di qualità per quanto riguarda disegni e animazione, tuttavia non riesce a raggiungere il lirismo tragico della prima, che la surclassava anche in violenza.

Ho sentito poi che ci sarebbe una terza serie che si collocherebbe a cavallo tra queste due stagioni ma di essa non ricordo assolutamente nulla.

PS: nel cartone apparirono lottatori reali che all’epoca spopolavano in Giappone, tipo il mitico Antonio Inoki!

Cartoni irrinunciabili: Dottor Slump & Arale! <3 <3 <3

Se qualcuno mi chiedesse quali sono i miei tre cartoni preferiti di tutti i tempi risponderei che senz’altro Il Dottor Slump & Arale è tra loro!

Credo lo conosciate (quasi) tutti! Dalla fervida mente (e mano) di Akira Toriyama (creatore pure di Dragon Ball) nasce questo manga e poi anche anime che narra le avventure, in un paesino molto bizzarro, di questo genio dell’elettronica che un giorno crea un robot dotato di intelligenza e autocoscienza a cui assegna fattezze da bambina stando ben attento a non rivelare a nessuno che non sia umana. Arale così tenderà a creare situazioni imbarazzanti o atipiche.

Senza contare poi che i personaggi strambi in quel villaggio (il villaggio Pinguino!) abbondano. Il più comico di tutti probabilmente è un certo Suppaman, un uomo che crede di avere i poteri e scimmiotta Superman, e usa le prugne secche per darsi forza!

Poi molte trame ruotano attorno all’amore segreto che il dottore nutre per una bionda e dinamica poliziotta del villaggio. Ah, poi ci sono anche degli alieni rimasti bloccati nel villaggio che hanno letteralmente una faccia da culo che stanno sempre lì a tramare per poter costruirsi un’astronave e ritornare a casa.

…Poi mi ricordo di quella puntata in cui c’era quel bambino strano, estremamente serio, che sembrava il signor Spock di Strar Trek in versione ridotta, il quale finisce praticamente per impazzire per esser stato a contatto troppo a lungo con Arale e altri bambini scemi della scuola del villaggio.

Penso che, per qualità e comicità, questo potrebbe essere il più bel cartone animato che abbia mai visto!

PS: ho qui parlato della prima serie di questo cartone. Ne esiste anche una più recente, che lasciò decisamente meno il segno dell’originaria.