Cartoni irrinunciabili: I Supereroi! #4

Anche i cartoni dell’Uomo Ragno (e non Spiderman!) per me erano irrinunciabili. Ma ovviamente sto parlando dei vecchi cartoni, non delle schifezze per adolescenti scemi che girano oggi.

I vecchi cartoni dell’Uomo Ragno erano bellissimi. Per primo ricordo quelli degli anni ’60, con musiche di accompagno interne al cartone se vogliamo tipiche di quei tempi, con spruzzate jazz e quant’altro. Mi piaceva l’atmosfera notturna che si respirava, anche se non si trattava di un capolavoro.

Mentre invece capolavori del genere supereroistico probabilmente furono quelli che seguirono. Se quelli degli anni ’60 erano abbastanza cupi e crepuscolari, quelli degli anni ’80 furono molto più solari e ottimistici.

Il successo del primo di essi determinò una nuova serie dell’Arrampicamuri, ma stavolta, non mi spiego bene il motivo, con due comprimari: la supereroina Stella di Fuoco (creata appositamente per il cartone e poi integrata senza troppo successo, mi risulta, nell’universo fumettistico Marvel) e l’Uomo Ghiaccio. Esatto, quello degli X-Men. Non so proprio chi partorì questa balzana idea (tanto più che nel mondo dei comics i due eroi non hanno mai spartito nulla di particolare, a malapena si conoscevano), sta di fatto che il cartone era realizzato bene e nonostante tutto l’idea funzionò. Così il nostro simpatico Arrampicamuri di quartiere poté affrontare anche minacce forse più grandi e complesse di prima.

Il bello di questi cartoni era che grossomodo riuscirono a catturare le atmosfere che si respiravano negli albi della Marvel. 😉

Applausi per queste serie. CLAP CLAP.

Cartoni irrinunciabili: I Supereroi! #3

Negli anni 80 c’era un cartone animato per cui andavo pazzo, pieno di supereroi, che davano se non erro solo la domenica mattina su Italia1. Era il cartone della Lega della Giustizia, che si scontrava sempre contro il suo omologo, che forse si chiamava proprio Lega dell’Ingiustizia, o comunque qualcosa di simile. C’erano Superman, Acquaman (lo cito subito perché sennò me lo dimentico), Batman e Robin (in una versione molto più placida e riflessiva di quelle che girano oggi, i quali spesso ricoprivano meramente un ruolo da detective), Wonder Woman, Flash, Atom, Lanterna Verde, L’uomo Falco (e probabilmente anche la Donna Falco), più altri eroi strani che non conoscevo. Uno per esempio era, se non erro, un certo Fulmine, un supereroe nero che infatti lanciava fulmini…

In ogni puntata la Lega della Giustizia doveva sventare l’ennesima minaccia escogitata dalla sua controparte malvagia, la quale all’inizio sembrava sempre che stesse prevalendo… però non si sa bene come… alla fine i buoni rovesciavano la situazione e trionfavano sempre! 🙂

Ora, di questo cartone, non ci crederete ma… non ho trovato traccia in rete! Nemmeno su Wikipedia, come se tutti se lo fossero dimenticato! La cosa la devo ancora capire. Se qualcuno può darmene una spiegazione il suo contributo è ben accetto…

Di li a poco apparve anche un altro cartone simile ma molto più edulcorato e decisamente per bambini, difatti aveva palesi intenti pedagogici. In esso gli eroi si rivolgevano direttamente ai pargoli dando loro consigli pratici sui piccoli o grandi problemi della loro vita. Questo cartone in realtà era più vecchio del sopraccitato e venne portato in Italia solo dopo il successo del primo. Qui ritroviamo oltre Superman, Batman e Robin, Wonder Woman e altri, anche dei certi gemellini magici, uno maschio una femmina, in cui uno poteva trasformarsi in qualsiasi oggetto mentre l’altra in qualsiasi animale. Questi nuovi supereroi vennero creati appositamente per il cartone e in seguito vennero integrati in tutto e per tutto nell’universo narrativo dei fumetti DC Comics.

Di questo ultimo cartone curiosamente ho trovato invece molte traccie in internet…

Cartoni irrinunciabili: I Supereroi! #2

Dopo Superman, altri supereroi antesignani che ricordo apparvero in tv furono Space Ghost e Birdman. Credo che entrambe le serie furono di produzione della “santa” Hanna-Barbera (che negli anni ci ha donato un’infinità di personaggi e situazioni diverse nel mondo dei cartoni). Entrambe furono create da un certo Alex Toth. Difatti le serie sono molto simili: si svolgono nello spazio, sono piene di fantasia e avventure, criminali da fermare e poteri strani.

Space Ghost aveva una tuta bianca e un mantello nero e rosso, con un cappuccio in testa che gli copriva il viso. Space Ghost sa volare e spara raggi da alcuni braccialetti portentosi di cui è equipaggiato…

Birdman è un uomo uccello (e infatti ha le ali), vestito tutto sul giallo/arancione. Anche lui sa volare e sprigiona raggi, ma a differenza del vendicatore incappucciato di cui sopra prende praticamente tutti i suoi poteri dal sole.

Per noi piccoletti cartoni del genere erano una beata fonte di magnifici viaggi immaginari di indicibile bellezza…

Cartoni irrinunciabili: I Supereroi! #1

Ricordo bene quel preciso momento della mia vita di bambinetto in cui mi dissi con convinzione: ma perché non trasmettono più cartoni animati con i supereroi, che sono in assoluto quelli che mi interessano di più?! Ce ne sono troppi pochi in giro!

In realtà ce n’erano diversi, e pure molto buoni per un ragazzino della mia età, ma io, fan sfegatato degli eroi in calzamaglia, divorato da una fame atavica di quel genere specifico di prodotto, non ne avevo mai abbastanza!

Beh, il primo cartone animato in assoluto sui supereroi che ricordo fu quello mitico di Superman, della Fleischer. Ogni puntata durava pochi minuti ma era davvero uno spettacolo per gli occhi; per quanto le storie fossero molto puerili e non facessero che ripercorrere fino alla noia il solito iter “vittima da salvare-eroe che la salva”. Per quella sua caratteristica, di mettersi sempre nei guai, giuro che odiavo alla morte Loise Laine! 😀

Dicevo, l’animazione di questi cartoni era eccellente e sicuramente fu il frutto di grande lavoro da parte degli animatori, tuttavia ricordo alcune grosse ingenuità. Come quella volta in cui Superman dovette scontrarsi con un mostro appena scongelatosi, proveniente dagli albori della vita sul pianeta. Ora, questo mostro sembrava un incrocio tra un drago, Godzilla e una papera (aveva un muso simile a un becco). Oggi nessun disegnatore si sognerebbe mai di creare un mostro talmente sconclusionato!

PS: ricordo che giravano delle versioni completamente in inglese. Inutile dire che quello non costituiva certo un problema insuperabile e le si guardava ugualmente, tanto si capiva perfettamente il senso… 😉

Cartoni irrinunciabili: Devilman!

Dalla geniale e fervida mente di Go Nagai… ecco Devilman!, un manga che si è trasformato anche in anime, visto il suo grande successo!

Devilman è la storia di un potente demone mandato sulla Terra per aprire la strada a una prossima invasione demoniaca – sembra infatti che in realtà i demoni siano gli abitanti più antichi del pianeta, presenti ben prima che comparisse la vita umana, e ora vogliano tornare per reclamare il loro legittimo dominio. Ma questo demone, che si fonde con il corpo morto di un ragazzo riportandolo in vita, ben presto, a causa della sua nuova componente umana, comincerà ad opporsi alle sordide trame demoniache, anche a causa dell’amore di e per una ragazzina…

Ricordo come il cartone animato di Devilman si contraddistingueva da tutti gli altri per atmosfere e temi, per questo ebbe molta attenzione. Inoltre, per quanto alcune scene siano state immancabilmente censurate a causa della loro violenza, in esso vi si potevano trovare episodi capaci di accendere la curiosità di noi bambini, circa alcuni argomenti che altrove erano tabù, tipo per esempio l’attrazione sessuale…

Devilman è inserito in tutto e per tutto nel variegato mondo di Go Nagai, per cui, nello stesso universo narrativo, compaiono anche i famosi robottoni da lui creati, come Goldrake, Mazinga, i Getter Robot, ecc. Ed esistono degli spin off, o forse è meglio parlare proprio di film animati, che infatti fanno incontrare tutti questi incredibili personaggi nello stesso cartone…

3:-)

Cartoni irrinunciabili: Quelli della “principessa dei manga”!

Rumiko Takahashi è una straordinaria mangaka che nel corso della propria vita ha creato fumetti giapponesi di gran qualità, di genere comico e drammatico, che si son visti in tutto il mondo.

Non la conoscete? Adesso vi presento alcuni suoi titoli che ovviamente sono diventati cartoni animati che sicuramente avrete incrociato almeno una volta in vita vostra…

Il primo rappresenta anche il primo grande successo che l’ha fatta diventare famosa: Lamù la ragazza dello spazio! Che è la storia di un’aliena, che somiglia molto a un’orchessa della tradizione giapponese, che si fidanza con un certo Ataru, dapprincipio per una sorta di patto di non belligeranza tra alieni e terrestri, ma poi l’amore nasce sul serio, anche se Ataru sembra ritroso ad accettare il rapporto asfissiante con Lamù perché questo limiterebbe troppo la grande voglia che avrebbe di accoppiarsi praticamente con ogni ragazza carina dovesse incontrare!

È un cartone che fonde assieme umorismo (e sdoganò molte tematiche… diciamo così sessuali), tradizioni nipponiche… ma sa essere anche sentimentale. Da molti della mia generazione è considerato un capolavoro.

Ho già parlato di Lamù in altri post quindi non approfondirò ulteriormente, aggiungo solo che compaiono un mucchio di personaggi bizzarri che arricchiscono di volta in volta le avventure. 3<–

Devo dire che il secondo che presento per qualità media complessiva è anche superiore a Lamù ed è il mio preferito in assoluto tra quelli di Rumiko. Sto parlando di Maison Ikkoku, conosciuto anche come Cara dolce Kyoko.

È la storia a tratti divertente ma anche intrisa di momenti romantici e malinconici, di uno studente che va ad abitare in una certa pensione dove c’è questa padrona di casa, Kyoko, molto bella e più grande di lui, di cui lui si innamora subito. A dire il vero il sentimento del ragazzo potrebbe essere ricambiato dalla giovane vedova se non fosse che il ricordo del marito defunto è ancora troppo vivido in lei affinché si possa abbandonare all’amore. Inoltre anche la differenza di età tra i due rappresenta un aspetto da tenere in conto.

Questo cartone è semplicemente magnifico. Non mi viene in mente nulla che possa avvicinarsi maggiormente alla perfezione. Un bel dono da fare sarebbe regalare tutta la serie in dvd a qualcuno che sapete dotato di una sensibilità non comune. ❤

Il terzo cartone che vi presento è anche nettamente il più demenziale (in senso buono). Trattasi di Ranma ½.

La storia è un po’ la parodia di tutti quei manga che si occupano di combattimenti, come uno potrebbe essere Dragon Ball. C’è questo ragazzo, Ranma, che durante un combattimento cade in una sorgente magica capace di trasformarlo in ragazza, cioè nella propria versione femminile, ogni volta che tocca l’acqua (calda, se non erro).

Anche qui ci sono un mucchio di personaggi simpaticamente “da neuro” e le risate sono assicurate! :’D

Il quarto cartone di cui parlo, a dimostrazione di quanto sia eclettica questa autrice, pur mantenendo l’impronta a tratti umoristica che la contraddistingue, è propriamente un fantasy: Inuyasha. Che è una specie di spettro umanoide dello spirito di un cane – l’ho detto in maniera incasinata, lo so. Il quale intreccerà i suoi destini con una liceale che è la reincarnazione di una famosa arciera.

Tra tradizioni, maledizioni, poteri malefici, malefici di ogni sorta e lotte per il potere, questo avvincente cartone vi farà fare un bel giro nella magia e nel mondo dei demoni, lasciandovi molto soddisfatti del tour…

3;)

Cartoni irrinunciabili: Nanà Supergirl!

Ecco provenire direttamente dagli anni Ottanta un altro bellissimo cartone giapponese, molto comico, disegnato per l’epoca con uno stile avveniristico: Nanà supergirl!

Nanà è una ragazza che durante l’esperimento di un suo compagno di liceo perde la memoria, però acquisisce anche superpoteri, come la capacità di volare e la superforza. Ora, questo compagno di liceo, Leonetto, un tipo molto veniale e attaccato al denaro, mette su un’agenzia per risolvere problemi vari nella quale Nanà avrà un ruolo di assoluta rilevanza. Così, assieme anche a un altro compagno di liceo, se non erro Bobolo, i tre andranno in giro per il mondo a smatassare situazioni strambe create da personaggi ancor più strampalati che torneranno più volte durante la serie.

Un vero gioiellino! ❤

Cartoni irrinunciabili: I Barbapapà!

Oggi parliamo brevemente dei… Barbapapà!

Cartone vecchissimo – seppur credo abbiano fatto recentemente nuove stagioni –, se non erro francese, molto amato dai bambini di tutte le generazioni, con tematiche avanguardiste. Difatti già allora si parlava di inquinamento ed ecologia. A dimostrazione che è davvero da tanto tempo che sappiamo cosa non andrebbe fatto; eppure, per colpa dei politici, sempre nuovi scempi continuano a esser compiuti!

I Barbapapà sono una famiglia di pacifici esseri tondeggianti mutaforma di colori diversi, ognuno con più o meno una sua prerogativa marcata… Il mio preferito da piccolo era Barbaforte, perché era rosso e dinamico. 😀

Cartoni Irrinunciabili: Bia – La sfida della magia!

Un cartone che parla di magia: Bia!

Pure questo ci teneva tutti incollati alla tv quando andava in onda sulla RAI. Teoricamente sarebbe stato per ragazze ma ovviamente lo vedevano tutti i bambini senza alcuna distinzione di sesso!

Bia viene da una famiglia di streghe, difatti anche la mamma lo è. Mentre il padre, citrullo pantofolaio, non sospetta minimamente che le due abbiano poteri magici.

Bia è in forte competizione con una certa Noa, per la quale a dire il vero impazzivo quando ero piccolo, perché la trovavo più intrigante, anche se lugubre, con quella carnagione così cadaverica. Bia invece era più solare e aveva un incarnato rosa rosa, tipo una maialina, e stava sempre in gonna mostrando quelle sue lunghe gambe nude, sulle quali mi interrogavo spesso e già avevano il potere di eccitarmi…

Bia si trovava spesso in mezzo a grossi guai per via del mondo magico. Delle volte aveva bisogno dell’aiuto della sua coetanea antagonista per risolvere qualche faccenda, altre volte invece era proprio essa che rappresentava il suo problema da sistemare…

Infine c’era quella sigla con quella canzone bellissima che ancor oggi non so perché mi fa sempre venire la pelle d’oca…

Cartoni irrinunciabili: Jenny la tennista!

Un cartone che comprende sia tematiche sentimentali che sportive e che all’epoca rappresentò decisamente una novità fu senz’altro Jenny la tennista.

Si parla di questa giovane ragazza, molto insicura, che giocherebbe a tennis praticamente solo per hobby. Ammira molto la tecnica di un’altra tennista bella e bionda facente parte del suo circolo, Madame Butterfly, da tutti amata e rispettata per l’eleganza e l’efficacia del suo gioco. Jenny teme il serissimo e poco loquace allenatore del circolo il quale però incredibilmente la punta e insiste per spronarla a dare il meglio di sé. Il furbone ha l’occhio lungo e ha intravisto in lei delle potenzialità da campionessa…

La storia va avanti così, tra le crisi esistenziali di Jenny, gli allenamenti duri, i primi amori adolescenziali, l’invidia e la competizione spietata tra tenniste e la scalata alle classifiche…