Pier Paolo Pasolini: Meditazione orale [Audiolibro]

Cinque poesie assai evocative di Pasolini, lette con efficacia dallo stesso autore. Cinque poesie di lotta proletaria, contro il vile capitalismo. Cinque poesie che si consumano tra le strade di Roma, citate espressamente più volte. Cinque lunghe poesie che nascono dal cuore di Roma interrogandosi sulla lotta di classe e la differenza tra azione e teoria.

Infine aggiungo questa postilla: dovete sapere che ultimamente Ascanio Celestini (di cui avevo molta stima fino a pochi giorni fa) si sta dando molto da fare per portare avanti una sorta di memoria su Pasolini, e questa iniziativa si chiama la Casa di Pasolini. Si dà il caso che seguissi questo artista da tempo… Un giorno se ne esce però con un post palesemente pro governo, pro-vaccini, contro chi non vuole vaccinarsi (si vedeva che non guardava Report e si informava con RaiNews24). Abbiamo finito per “litigare”. Non c’è stato verso di fargli cambiare idea. Applicava strumenti retorici divulgando fake news già sentite. Alla fine gli ho detto che Pasolini si sarebbe rivoltato nella tomba a sapere che uno come lui portava avanti la sua memoria, uno che non sa riconoscere forme marcate di fascismo quando le vede. Lui mi ha dato del borghese, a me!, affermando che Pasolini sarebbe stato invece dalla sua parte. Già che c’ero gli ho detto di ripassarsi pure Primo Levi. Da allora non lo seguo più…

Ecco perché individui come Pasolini rappresentano perdite inestimabili per il nostro paese e non solo. Oggi gli intellettuali non esistono più.

La trapezista

Tutta bianca e nera. Il suo vestito che sbrilluccica. Si tende in volo. Si lancia coraggiosa, incosciente, sicura, da un trapezio all’altro. Io penso: quanto è bella. Come può esser così bella? Non può essere umana come me, come tutti. Non sa quanto è bella. Non conosce il male. Fa qualcosa di molto pericoloso, senza senso. Eppure è la persona più serafica che esista. È in armonia col mondo. La amo. Non ti spiaccicare, non ti spiaccicare – prego. Lei non mi delude, non si sfracella. Da dove ti viene tutta quella tranquillità? Ma non hai problemi, tu? Tu non bevi. Non puoi, perché devi essere lucidissima, al millesimo di secondo, che se un giorno i tuoi riflessi fossero anche solo leggermente obnubilati avresti perso la scommessa col fato: che non cadrai mai, per tutta la vita, finché danzi nell’aria pur non avendo le ali. Quelle gambe, come le muovi bene. Agili, veloci, precise. Nate per camminare, eppure rivoltate a fluttuare. Sì, adesso capisco che tu sei tutta una rivolta, una rivolta tanto gentile quanto implacabile a cui è impossibile opporsi. Hai nel sangue la rivolta, negli occhi, nell’anima. C’è forse qualcosa di più rivoluzionario di quello che offri tu? Sputi sulla morte, perché sei viva. Eppure la tua vita è appesa a un filo, non è vero? Non è una contraddizione, questa? Ti libri. I capelli raccolti. Non devono andarti davanti gli occhi perché non devono distrarti neppure un istante, ti sarebbero fatali altrimenti. I capelli raccolti in quella crocchia. Il trucco perfetto. Il vestito aderente che non nasconde nulla del tuo corpo perfetto. Sei la donna ideale, rappresenti tutte le donne. Sei il motivo per cui gli uomini amano le donne. Sei il mistero. La dedizione assoluta. Il duro lavoro. Sei il costruire la bellezza di un attimo con il lavoro di anni. Sei una vita di sacrifici e solitudine. Sei un folle investimento per il domani. Sei la donna che tutte le donne vorrebbero essere, sei la più invidiata e vilipesa. Sei la donna che tutti gli uomini vorrebbero avere. Sei la più desiderata e fantasticata, e anche la più dispregiata se i tuoi favori non arridono a chi li desidera. Posso quasi sentire i tuoi pensieri. Da vicino nessun eroe è tale. Sono solo una donna, pensi. Una donna che sa fare bene il suo mestiere. Non mitizzatemi. Non fatevi troppe fantasie su di me. Se voi sapeste… Se voi sapeste che mangio e piango proprio come tutti voi e tutte voi… Non guardatemi con quegli occhi. Quegli occhi hanno qualcosa di profondamente sbagliato dentro, tra chi mi brama per una notte o per tutta la vita e chi vorrebbe immolarmi in un lancio feroce, definitivo, che andasse a culminare in una pozza schizzata di sangue, da lì fino al primo seggiolino del pubblico. Non sono la donna perfetta. Non so neppure cucinare. So solo volteggiare come una folle, nell’aria, in questa azione senza senso che però ha il grande merito di inseguire quel che più a l’uomo è sempre stato negato, cioè che più sogna: volare come un uccello e volteggiare nel vuoto…

Master & Commander [ovvero Molto Rumore Per Nulla!]

Per primo diciamo la cosa più importante di tutte: HA UN PESSIMO AUDIO. Il che vuol dire che dovrete sempre stare col telecomando in mano, perché in certe scene i personaggi amano sussurrare all’inverosimile, mentre in altre, nelle guerriglie, i rumori di fondo sono così alti che… se non abbasserete l’audio diventerete presto sordi!

Già per questo il film sarebbe da mettere all’indice. Per il resto, trovo sia assolutamente sopravvalutato. La tensione è incentrata quasi tutta dalla competizione navale con susseguenti strategie messe in atto tra due galeoni da battaglia dotati di cannoni. Tale tensione bene o male regge fin quando non sbarcano a terra per una pausa. Da quel momento il film perde mordente. E questo è tanto vero che addirittura la battaglia finale con la nave antagonista si consuma così velocemente che lo spettatore medio potrebbe esclamare: già fatto?!

Russell Crowe col passare dei minuti mi è sembrato sempre più risibile e ridicolo, in quegli abiti da intrepido navigatore.

PS: una curiosità… Non ricordo di aver visto mezza donna nemmeno a pagarla oro in questo film! Alla lunga questa mancanza si avverte… 😉

I PRIMI IN EUROPA A METTERE L’OBBLIGO VACCINALE

Sono i primi in Europa, si vanta brunetta, a mettere l’obbligo per gli over 50. E secondo voi perché sono i primi in Europa? Pensate che ciò sia forse un vanto?! Non è per caso che invece di essere i migliori sono i peggiori?!

Certo che sono i peggiori. E sopratutto sono quelli con la faccia più da culo, che si credono intoccabili. Non gli fa paura la prospettiva – seppur remota – un giorno di finire in galera a scontare pluriergastoli…

Se si ripristina quel tanto di Giustizia necessaria… poi ci divertiamo noi!

Perché l’accanimento contro i non vaccinati è semplicemente fascista (spiegato facile, anche per citrulli)

Supponiamo che il governo una mattina si alzi e dica: gli zingari rubano. Ora, noi sapiamo che, è vero, qualcuno di loro ruba, ma sarebbe scorretto, oltre che razzista, oltre che fascista affermare che tutti gli zingari rubino.

Ora supponiamo che un giorno il governo si alzi e dica: gli zingari non possono più prendere i mezzi pubblici (dato che rubano). Questo sarebbe oltremodo fascista, non è vero? Ci sarebbero alzate di scudi, dall’ANPI, dalla CGIL, da Michela Murgia e Ascanio Celestini, da tutte le associazioni che si dicono antifasciste, dalla sinistra istituzionale e da quella dei centri sociali, giusto? Ci sarebbero i giuristi e i costituzionalisti, i garantisti e i libertari, i radicali che direbbero che quella cosa non si può fare, poiché fascista al cento per cento!, giusto?

Ora sostituite a “zingari” “non vaccinati”. E a “rubare” “diffondere il virus”.

Così la premessa sarebbe che tutti i non vaccinati diffondano il virus, che è una premessa sbagliata – tanto più che noi sappiamo che in proporzione invece sono maggiormente i vaccinati (che si sentono stocazzo) a diffonderlo, dato pure che draghi gli ha detto che con quel vaccino potevano tornare a fare quello che facevano prima.

Di conseguenza è fascista fare in modo che i non vaccinati non possano più prendere l’autobus o accedere a certi luoghi, se per l’appunto non si sono vaccinati.

Capito? Questo è un discorso logico. Inattaccabile. Non è retorica come se ne sente tanta al giorno d’oggi. E nessuno lo può smentire.

Ora, per quale motivo l’ANPI, la Sinistra (che comunque ormai non esiste più), Landini, Michela Murgia e Ascanio Celestini, i giuristi, i garantisti e i libertari non dicono che quella restrizione è insindacabilmente fascista?!

Attendo una loro risposta (non retorica).

Fascio Quiz #1

Osservi uno Stato (guidato da un banchiere non eletto in libere elezioni) che progressivamente toglie diritti a una certa categoria di persone (tra l’altro del tutto incostituzionalmente). Cosa fai:

a) ti indigni e fai tua quella loro battaglia di diritti civili elementari

b) pensi: non è un problema mio

c) ti dici che se lo sono meritato perché non si sono vaccinati, e anzi, fosse per te, quella minoranza di persone la sbatteresti subito in galera e gli toglieresti tutti i soldi

d) li discrimini anche te nella vita di tutti i giorni, perché ami essere dalla parte del più forte e ti piace prendertela con i più deboli, essendo tu un fallito impotente

Soluzione: signore e signori, se non avete risposto a) siete dei fasci di merda, nonostante voi non vogliate minimamente ammetterlo.