“GARANTIRE IL VOTO AI NON VACCINATI”?!

…“GARANTIRE IL VOTO AI NON VACCINATI” PER ELEGGERE IL VOSTRO STRAMALEDETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA FASCISTA ITALIANA?!

MA PORCOZIO… SE UNO È UN NON VACCINATO NORMALE, CIOÈ NON È UN POLITICO, VIENE BULLIZZATO, UMILIATO E MESSO ALL’ANGOLO IN TUTTI I MODI, TUTTI I GIORNI… MA SE UNO È UN POLITICO ALLORA QUESTI LO VOGLIONO FAR VOTARE PURE SE È POSITIVO?!

MA ANDATEAFFANCULO!!! SIETE SOLO DELLE GRANDISSIME MERDE!!!

L’assordante silenzio del mondo della cultura su queste leggi liberticide e fasciste

Dove sono finiti tutti quei paladini dell’antifascismo? Dove sono tutti coloro che si opponevano strenuamente a berlusconi quando scese in politica? Dove sono finiti i partigiani che fecero la Seconda Guerra Mondiale combattendo il fascio-nazismo?! Che fine ha fatto il popolo viola? E le associazioni ebraiche? E i sindacati? Si sono tutti sciolti al sole, annientati dalle criminali fake news e dalle omissioni dei tg di regime – compreso lo spot che invita a vaccinarsi e invoca di non credere alle fake news! Ma se sono loro le fake news!

Vi ricordate quel post (che ho messo pure in evidenza) in cui spiego bene perché queste leggi sono fasciste? Ecco dovete sapere che ad alcuni dei soggetti che menzionavo sono davvero andato a rompere le scatole sui loro social media…

Eccone qui un breve resoconto…

Sono andato a rompere a una rivista culturale ebraica – perché teoricamente loro dovrebbero un tantinello indignarsi ogni volta che risalta fuori un regime fascista – e ho lasciato il testo di quel famoso post. Risultato: sono stato ignorato. Solo una persona mi ha chiesto conto che avessi messo nella mia lista della gente che avrebbe dovuto dire qualcosa ma non l’ha fatto la Murgia…

Sono andato sul profilo della cgil e anche lì il mio commento è stato ignorato, ma in quel caso perché ce n’erano un mucchio di altri che criticavano aspramente landini e la sua sparata che tutti i lavoratori dovrebbero vaccinarsi. landini, mi fai semplicemente schifo. Sei un opportunista. La prova lampante è il tuo cambio di strategie, in ogni ambito, da quando sei nel sindacato più importante di Italia. È chiaro che questa tua sparata l’hai fatta solo per allinearti con gli altri, perché se non ti esponevi qualcuno avrebbe potuto pensare che sull’argomento vaccini eri ambiguo. Ecco, adesso sappiamo che sei filo governativo, di un governo fascista. Sì, sì, applaudite draghi, che non si è mai visto che la cgil plauda un personaggio come quello. Fate schifo, ve l’ho già detto?

Anche sul profilo dell’ampi, cioè dei partigiani, sono stato semplicemente ignorato. In un post ho trovato però scritto perché non si sentivano di opporsi: perché non volevano esser accomunati coi fascisti che protestavano. E vi sembra una ragione sufficiente?! Dedicherò un post speciale a questa argomentazione… Ne riparliamo poi…

Veniamo a qualche personaggio noto a cui ho rotto il cazzo. Li elenco in ordine di delusione, dalla minore alla maggiore…

Murgia

Il profilo di Michela Murgia non è attivo da mesi (ovvero non pubblica niente di nuovo). Che starà facendo adesso questa scrittrice? Di sicuro non si sta opponendo a questo governo fascista, altrimenti lo avrebbe scritto da qualche parte e sicuramente i media l’avrebbero già messa all’angolo e additata come novax, cosa che non è avvenuta. Così, anche in questo caso, il mio commento è stato semplicemente ignorato, e non so neppure se lo ha letto. Ma certo è curioso che una paladina di antifascismo come lei taccia, una che ha scritto pure un libro su come diventare fascisti, non sappia riconoscere un regime fascista quando ci vive dentro. Michela Murgia, sei colpevole di non saper usare il cervello come si deve. Eh, sì, è grave, perché da te mi aspettavo che prima o poi ti saresti palesemente esposta, invece non l’hai fatto. Per questo ti condanno.

S. Guzzanti

Poi è stato il turno di Sabina Guzzanti. Il mio intervento è capitato proprio a fagiolo perché in questo periodo, allarmata che berluscopi possa diventare presidente della repubblica, ha dato nuovamente il suo contributo satirico per screditarlo. E allora in aggiunta le ho detto: ma come, quando si tratta di berluscopi, torni a essere antifascista, ma quando un intero governo vara leggi fasciste non dici neppure mezza parola e non ti schieri?! Ovviamente non ho ricevuto alcuna risposta al mio commento caustico.

A onor del vero però Sabina mezza parola l’aveva detta. Più precisamente, qualche tempo fa, velatamente, sui vaccini aveva manifestato dei dubbi. Ma visto che la maggior parte dei suoi devoti fan erano decisamente già indottrinati dal governo, questi l’hanno ripresa severamente, e allora lei, che è sempre una piena di dubbi, nel dubbio ha preferito non toccare più nemmeno lontanamente l’argomento… Lei che fa i film d’inchiesta impegnati che gli altri non fanno. Lei che ha parlato del saccheggio di L’Aquila, che ha celebrato Zapatero quando ha vinto le elezioni, che ha perfino fatto un film sulla trattativa tra Stato e mafia… lei non ha detto niente su questo governo fascista. Sabina, forse un giorno ci farai un film sopra? E come lo intitolerai? “Tutti morimmo a stento – la storia di un pese intero divenuto fascista che se la prendeva con i non vaccinati essendosi del tutto dimenticato di cosa volesse dire essere fascista”?

Celestini

Infine la persona e l’artista che mi ha deluso di più: Ascanio Celestini, uno che ha fatto un sacco di spettacoli in cui parlava di fascismo a più livelli e pure di guerra. Ho già detto che l’ho trovato messo molto male. Ha preso spunto da una dichiarazione di un vecchio guru anarchico per aderire completamente alle direttive del governo. Ho battibeccato con lui, ma è stato totalmente inutile. Ormai aveva il cervello totalmente in pappa. Inutile dirgli che Chomsky affermava quelle cose basandosi soprattutto sui gruppi fascisti americani, che si oppongono a mascherine e ogni restrizione e se ne vanno in giro armati. Chiunque è contro quegli idioti! Comunque quando poi gli ho fatto l’esempio più articolato, sugli zingari, anche lui non ha risposto.

Tutto questo per ribadire, anche agli artisti, i quali dovrebbero essere il motore culturale della nazione, che se certe cose le ho capite io, anche loro avrebbero dovuto farlo, seppur indottrinati 24 ore su 24 da media di regime.

Artisti che invero sono stati i primi a vaccinarsi. Infatti ricorderete come furono gli ultimi a riaprire tutto. Artisti dunque che se non si fossero vaccinati rischiavano di morire di fame… Ma non li giustifico ugualmente. Perché moriamo tutti di fame, se non siamo ricchi!

Sapete invece una comunità che non mi ha deluso? Gli anarchici, quelli veri. Seppure quest’argomento sia stato molto divisivo e abbia scatenato feroci critiche interne, alla fine l’associazione che seguo si è dichiarata apertamente contro il green pass. Che poi è la cosa più importante. Loro, i fascisti, li sanno ancora riconoscere, anche quando sono mascherati da altro. ❤

Chi sono i contagiati – Le MIE statistiche sul covid

Io non mi sono vaccinato, così come pure la mia ragazza. Conosco almeno un altro paio di persone che non l’hanno fatto. Tutti quanti noi non ci siamo vaccinati per varie ragioni, ma la principale è nettamente che, avendo patologie o malattie particolari, riteniamo che sia un grosso rischio per noi vaccinarsi, ovvero temiamo di lasciarci la pelle. Ovvero riteniamo che siano più alte le probabilità di andare incontro a grossi problemi vaccinandoci piuttosto che di prenderci il covid.

Detto questo, durante questo inverno nessuno di noi si è ammalato neppure di influenza – tra parentesi, io l’influenza non me la prendo da almeno dieci anni, e quando mi viene la febbre, le poche volte che succede, mi dura ormai al massimo tre giorni, e non supera più certe temperature altissime come invece accadeva quando stavo “maggiormente in società”.

Invece ho notato che a questo giro un mucchio di persone vaccinate che conosco, che lo scorso inverno non si erano presi il covid, se lo sono preso. Come mai?! È solo perché questa nuova versione sembra più contagiosa della precedente… oppure le persone, dopo essersi vaccinate, hanno allentato un po’ la presa e sono state meno rigorose nell’applicare quelle norme che avrebbero dovuto tenere, istigati anche dal banchiere bugiardo che ha detto loro che col vaccino potevano “tornare alla normalità”?

Ecco, io protendo per la seconda ipotesi, vista la quantità spropositata di miei parenti o conoscenti o amici che hanno contratto la malattia a questo secondo turno.

E allora? Allora qualcuno vuole ancora affermare che siano i non vaccinati a diffondere la malattia? I non vaccinati, se sono persone con la testa sulle spalle, sono anche quelle che non fanno assembramenti, non baciano e non abbracciano persone, non festeggiano un cazzo perché non c’è nulla da festeggiare. Io e la mia ragazza praticamente siamo enucleati dal mondo. Io neppure mangio più coi miei genitori allo stesso tavolo (sapendo che loro vanno sempre in giro a veder gente), pensate un po’.

Allora chi cazzo è che diffonde il virus?! Allora perché queste leggi fasciste contro i non vaccinati?!

Queste leggi esistono solo per potersela prendere con qualcuno, per trovare un colpevole a tutti i mali del mondo, quando si sa che i mali del mondo derivano sempre dai politici. Sono loro che governano. Loro è sempre la responsabilità maggiore. Loro gli assassini.

Ma ovviamente questo non toglie che chi gli va dietro non sia esente da responsabilità, tutt’altro.

I PRIMI IN EUROPA A METTERE L’OBBLIGO VACCINALE

Sono i primi in Europa, si vanta brunetta, a mettere l’obbligo per gli over 50. E secondo voi perché sono i primi in Europa? Pensate che ciò sia forse un vanto?! Non è per caso che invece di essere i migliori sono i peggiori?!

Certo che sono i peggiori. E sopratutto sono quelli con la faccia più da culo, che si credono intoccabili. Non gli fa paura la prospettiva – seppur remota – un giorno di finire in galera a scontare pluriergastoli…

Se si ripristina quel tanto di Giustizia necessaria… poi ci divertiamo noi!

Zora e Beta

Tramite un’amica comune, Zora, vengo in possesso del numero di telefono di un’altra vecchia amica dispersa, Beta ,la quale mi odia da decenni. Crede che, quando eravamo ragazzi, le abbia addirittura sottratto un costoso libro.

Zora mi ha fissato un appuntamento con Beta, in cui finalmente le porterò quel dannato libro – acquistato appositamente anche se non ho mai avuto nulla a che spartire con quell’espropriazione. Così spero che pure tutti gli altri nostri fraintendimenti saranno una volta e per sempre superati. Sono pieno di aspettative positive per l’incontro…

Però quel giorno devo andare al mare con Zora. Allora provo, per messaggio, a spostare l’appuntamento con Beta al giorno prima. Non oso chiamarla direttamente, per non disturbarla. È talmente suscettibile alla mia presenza che potrebbe ripensarci mandando tutto a monte. Anche Zora mi ha suggerito di contattarla solo per sms sennò Beta potrebbe dileguarsi.

Beta però non risponde alla mia richiesta. Che faccio? Beh, per correttezza, non sapendo se ha accettato la modifica, mi devo recare lo stesso all’appuntamento. L’aspetto… Ma lei da ultimo non si presenta. Non fa niente, mi dice pure Zora; vedrai che domani ci verrà; in fondo l’hai avvisata all’ultimo che volevi vederla in un altro momento.

Deve essere sicuramente così, penso anche io. Però, certo, Beta poteva almeno farmi sapere che non le stava bene la variazione. Ma fa niente, penso; all’appuntamento ufficiale ormai ha detto che verrà, l’ha detto a Zora, che ha combinato tutto, e non ho modo di ritenere che non manterrà la parola data a entrambi.

il giorno dopo, come previsto, passo la mattinata al mare con Zora. È gradevole la sua compagnia. Lei ha un debole per me, lo so. Volendo, mi potrei mettere con lei ma… è come se temporeggiassi. Se riesco a recuperare il rapporto con Beta forse… Un tempo io e Beta eravamo molto attratti l’uno dall’altra. Chissà che non si possa riprender da lì…

Durante tutta la giornata tengo costantemente d’occhio il visore dell’orologio. Sembro calmo ma in realtà non faccio che pensare all’emozione che mi darà rivedere Beta. Zora, che un po’ se n’è accorta, mi ha suggerito di togliermi l’orologio e riporlo nella sacca che ci siamo portati dietro e consultare solo il suo, di orologio, che lei tiene attaccato, spiovente, all’ombrellone. E così ho fatto sinora.

Al pomeriggio, dato che il posto dell’incontro non è molto lontano da lì, Zora si offre di accompagnarmi in macchina. Sono ormai le 18 e l’appuntamento è tra mezzora. Abbiamo tutto il tempo di arrivarci comodamente. Prendiamo l’auto e andiamo.

Ma Zora gira, gira, ma finisce per perdersi. Anche io, che conoscerei abbastanza bene quei luoghi, mi ritrovo smarrito. Ci siamo recati molto più giù di quanto avremmo dovuto. Qui le vie sembrano tutte uguali…

Controllo il mio orologio e mi rendo conto che siamo già in ritardo di 15 minuti! Ma come è possibile?! Scopro allora che l’orologio di Zora va male. È fortemente in ritardo di svariati minuti.

A un certo punto, dato che Zora non ne viene a capo ed è incapace di ritrovare la strada giusta, mi faccio lasciare a piedi. Ma anche così non sono fortunato. Comprendo che non potrò arrivare all’appuntamento, se non parecchio in ritardo. Ormai tutto è perduto. Il riavvicinamento tanto anelato con Beta… probabilmente non avverrà più.

Son sicuro che Beta si arrabbierà. Traviserà ancora una volta pensando che l’ho fatto apposta, per ripicca, perché il giorno prima non si è voluta presentare all’altro incontro.

Mi gioco l’ultima carta a mia disposizione: provo a chiamarla, anche se non dovrei; tuttavia il suo telefono risulta staccato.

Ma sarà davvero suo quel numero?, mi chiedo ora. Non ho avuto alcun reale riscontro in merito. Sì, d’accordo, me l’ha dato Zora, di cui normalmente mi fiderei a occhi chiusi ma, a ben vedere, essa è pur sempre parte in causa. Perché Zora vorrebbe mettersi con me. Dunque non le conviene che le cose tra me e Beta si sistemino appianandosi definitivamente. Zora vede Beta come una rivale al mio cuore. E per Beta deve essere lo stesso. Mi scopro incredibilmente ingenuo a non averne tenuto conto sinora…

Zora
Beta

Lucky (film 2021)

Difficile definire questo film. Difficile esprimere pure un giudizio a caldo. La cosa migliore sarebbe rivederselo da capo, una volta ultimato; oppure rifletterci sopra.

Questo fa capire quanto, questo, sia un film particolare. Diciamo che la pellicola è abile a portarsi appresso una certa questione fino alla fine, fino all’ultimissima inquadratura. Tuttavia… la presunta “soluzione” – o anche “non soluzione” – della vicenda potrebbe lasciarvi più indispettiti che soddisfatti. Di certo vorrei conoscere i giudizi di altri su questa opera controversa, per un confronto.

Una notte un uomo mascherato fa irruzione nella casa di una coppia (che sta già per scoppiare per conto loro). Il compagno accoppa l’intruso il quale però poi letteralmente sparisce come non fosse mai esistito. Inoltre il compagno dice alla propria compagna che ogni sera quell’evento si ripete, ovvero quell’uomo misterioso tenta di ucciderla.

Difatti da quel momento l’uomo mascherato proverà innumerevoli volte ad assassinare la donna, la quale col passare del tempo si farà sempre più combattiva e meno timorosa di affrontare quella sfida mortale, meno disposta a chinare la testa. In seguito scoprirà che non è la sola a dover sopportare quella specie di maledizione/condanna. Fino a quando non riuscirà a togliere la maschera al suo aggressore…

La bravura del film è quella di tenervi incollati alla sedia, desiderosi di una spiegazione logica – anche fantastica, ma pur sempre logica! – alla vicenda. Però il finale andrà in tutt’altra direzione.

Secondo me questo è uno dei pochi film “metaforici” che abbia mai visto, a parte alcuni di Luis Buñuel

Mchy I Porosty

Oggi vi segnalo questo gruppo musicale semi sconosciuto che fa musica elettronica dance, trip (si dice così?) ma anche gore (si dice così?). Hanno collaborato a realizzare colonne sonore per giochi. Credo siano polacchi. E almeno uno di loro è un fumettista che infatti in alcune occasioni invita ad abbinare la lettura di un albo con certa musica specifica realizzata da loro.

Sicuramente sono molto interessanti.

Il link indirizza al loro canale su youtube, ai brani da loro stessi caricati. Se lo lasciate andare, li ascolterete tutti.

Etica dello sport in RAI pari a zero!

Il 26 novembre c’erano i sorteggi per gli spareggi di calcio dell’Italia maschile. La rai ha pensato bene di accorpare l’evento con la trasmissione della partita di calcio della nazionale femminile (era una gara ufficiale, anche molto importante).

Lo stomachevole e vomitevole risultato è stato che, anche se i sorteggi sono terminati prima dell’inizio della partita femminile, quei £%%%%&oni hanno continuato a parlare dei sorteggi, riservando al più, a tratti, solo metà dello schermo alla partita delle ragazze. Durante quelle chiacchiere inutili e stucchevoli tra l’altro la squadra che affrontava le azzurre ha pure rischiato di segnare (e nessuno ha commentato quell’azione).

Aggiungiamo anche un altro paio di cosette sul televideo della rai. Primo: danno notizie del calcio femminile, o meglio del campionato, sì, ma quelle pagine sono piuttosto imboscate e te le devi ricercare per bene prima di scovarle.

Due: anche se nelle pagine dedicate ai programmi ne danno conto, in tutte le altre, ovvero in quelle sportive, vengono oscurate le partite della nazionale femminile. Non dicono quando gioca e chi affronta. Al massimo, proprio a sprecarsi, talvolta ne danno conto, ma solo nelle “brevissime” del calcio. Ecco poi se io voglio sapere l’Italia femminile quanti punti ha e come sta messa nel girone di qualificazione… basandomi sul televideo rai questo non lo posso sapere!

Questo è sessismo. È stronzagine. È criminale. Non è sportivo. Non è etico. È non fare bene il proprio lavoro. Per questo questi tipi andrebbero licenziati, radiati e messi pure in galera.

Giornalisti puttane dei soldo che paga di più!

Non hanno la minima idea di cosa sia l’etica

3 film che si svolgono nel mondo dei supereroi (di cui uno bellissimo)

1 Ant-Man

Film più che dignitoso che serve per introdurre un personaggio che poi sarà fondamentale (almeno all’inizio) per risolvere la saga del guanto dell’infinito.

Mi aspettavo molto peggio, invece è un film anche superiore alla media dei super. Mi aspettavo pure che sarebbe stato più comico, dato che questo personaggio, nella saga di Thanos, fa sbellicare. Ma mi sono reso conto che solo lì gli hanno affibbiato quel ruolo di alleggerimento mentre in codesto film a lui dedicato è piuttosto serio.

Un uomo ruba casualmente una tuta che serve per rimpicciolirsi. Nel frattempo c’è uno scienziato cattivo che sfruttando la medesima tecnologia (scippata al legittimo proprietario, Michael Douglas), ha sviluppato una tuta appositamente per la guerra. Lo scontro sarà inevitabile…

Formichina, formichina…

2 Superman Returns

Avevo recuperato questo film poiché convinto di non averlo visto. La verità era molto peggiore: come al solito me l’ero scordato per quanto mi aveva deluso!

La cosa brutta di questo film è che ci si sono impegnati un sacco! Per molti aspetti sarebbe pure “curato”; i dialoghi lo sono, la psicologia dei personaggi lo è… Ma manca proprio della sostanza più importante: la ciccia! E per una storia con i supereroi è proprio la parte in cui Superman deve sventare la minaccia, che è completamente deludente e scarsa.

Trama: Superman torna sulla Terra dopo sette anni di assenza in cui ha compiuto un viaggio per sapere cosa è rimasto della sua terra natia. Nulla ovviamente! E lo sapeva già! Lo sapevamo tutti… Quando torna comunque trova Loise che è quasi sposata con un altro e ha pure avuto un figlio! Luthor invece, il suo nemico storico, in pratica si è impossessato di un cristallo della sua Fortezza della Solitudine e l’ha usato per terraformare spazi aperti di mare. Solo che perde rapidamente la mano della questione e tocca a Superman risolverla.

Il film riverbera un po’ della luce degli anni 80 e 90 che si voleva dare a questo eroe (con i film con Christopher Reeve), e questo sarebbe un bene. Ma il finale è talmente ‘na chiavica che per anni questo film ha fatto sì che il personaggio di Superman non venisse più sfruttato poiché ormai… tombato!

Se devi tornare così… era meglio se non tornavi!

3 Joker

Avevo sentito parlare così bene (e continuativamente) di questo film che mi ero anche stufato. Temevo quindi che vedendolo sarei rimasto deluso. Fortunatamente però non è stato il caso.

Il film ha un difetto, su cui si può benissimo sorvolare, e tanti pregi. Il difetto è che il fumettistico personaggio del Joker è molto lontano da questo. Però il risultato del film è talmente potente e verosimile nel proporre il ritratto di una persona di quel tipo – e anche triste, perché ci fa provare immensa empatia per questo sfortunato – che si rimane molto commossi e soddisfatti dalla qualità dell’esperienza emotiva.

La storia è un lungo excursus su un uomo, da bambino abusato dal padre, che ha una malattia che lo obbliga a ridere in certi momenti. L’uomo, preso a calci da tutti, a un certo punto non ce la fa più, e quando gli tolgono anche le medicine sbrocca e diventa un assassino, sentendosi tra l’altro molto meglio e neppur minimamente in colpa per il cambiamento. D’altronde questo Joker è una vittima della società che diventa carnefice, non solo un carnefice. E forse non gliene si può fare alcuna colpa. Un film da Oscar.

And the winner is…