Sugli Europei di calcio 2012


1 Come forse saprete, per una mia forma di boicottaggio, non guardo le sfide che si svolgono in Ucraina (data la strage di randagi che tale paese ha vergognosamente messo in atto). Però mi informo ugualmente se una partita mi interessa…

2 La sigla degli Europei fa davvero cagare! Ma chi gliel’ha fatta? Un pinco pallino dj qualsiasi?! Ma non lo potevano raccattare un compositore decente in ben due paesi (Polonia e Ucraina)?!

Mi fa venire voglia si spaccare qualcosa…

3 A me pare che anche in Europa non si facciano mancare niente e godano degli stessi vizi che affliggono il nostro calcio. Traduzione: secondo me qualcuno già si è venduto qualche partita… Voi che ne dite?

4 Biscotti.

Faccio una previsione: la Spagna non farà 2-2 con la Croazia. E neppure altri risultati di pareggio superiori. La Spagna non è né la Svezia né la Danimarca (c’è del marcio in Danimarca).

5 Adesso che non si è vinto con la Croazia sento criticare aspramente Prandelli… Eppure a me sembra che tutto sommato l’Italia, in due partite, abbia giocato mediamente meglio di quanto gioca solitamente agli Europei. Se avessimo avuto come ct Trapattoni, avremmo fatto meglio? Non credo proprio. Quindi queste critiche sono del tutto inappropriate, sono fuori dalla realtà e si basano unicamente sul fatto che L’Italia non sia riuscita a battere la Croazia. L’Italia sta andando meglio di quanto mi aspettassi.

6 Balotelli in questo momento vale più o meno Torres (con i pro e i contro del caso). Le critiche al giocatore sono state esagerate. Balotelli ha fatto Balotelli. Poi, certo che può fare molto meglio.

7 Ora tutti si ricordano che Di Natale nell’ultimo campionato (come pure in carriera) ha fatto un mucchio di gol. Però queste persone si dimenticano che in nazionale questo calciatore ha già avuto tante occasioni e che spesso ha assai deluso, in particolare quando ha sentito molte aspettative sulle sue prestazioni. Dunque molto meglio quando subentra dalla panchina. Anche se non c’è dubbio che tecnicamente sia l’attaccante più forte che abbiamo.

8 De Rossi centrale si è comportato abbastanza bene. Ma c’è da chiedersi se era proprio necessario schierarlo in quel ruolo. Inoltre, se continuerà a giocare lì, prima o poi potrebbe fare una frittata clamorosa.

9 Un encomio a Paola Ferrari, una donna che ci capisce abbastanza di calcio, la quale non mette in mostra le sue bocce esagerate (quando potrebbe benissimo farlo). Però mi domando: ma è possibile che una donna, per essere compresa in una trasmissione televisiva che parli di calcio, debba essere perlomeno piacente (penso alla stessa Ferrari, ad Alba Parietti, ad Antonella Clerici…) laddove gli uomini spesso sono brutti, antipatici e vecchi?!

Sarebbe ora di finirla con queste discriminazioni. Che @azzo! O mettete solo uomini belli, oppure dentro anche le racchie!

Ferguson incassa il premio “Etica nello sport”

Ferguson, quello che quando è incazzato perché sta perdendo tira gli scarpini negli spogliatoi e se poi becca qualcuno sotto l’occhio non chiede scusa di nulla…
Ferguson, l’allenatore di quella squadra di calcio che si chiama Manchester United, cioè di quella squadra alla quale ho visto battere un corner fingendo di non aver rimesso in campo la palla, in modo che gli avversari si distraessero e loro potessero quindi più facilmente fargli gol…
Quel Ferguson lì ha ricevuto il premio “Etica nello sport”.

Beppe Signori

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Beppe Signori rivelazione insieme al Foggia di Zeman.

Beppe Signori che fa il grande salto e arriva nell’ambiziosa Lazio di Cragnotti.

Beppe Signori che segna subito tanti gol.

Beppe Signori e il suo caschetto biondo.

Beppe Signori più forte di Ruben Sosa.

Beppe Signori idolo della Curva Nord.

Beppe Signori castigatore della Roma (con lui non si aveva paura ai derby).

Beppe Signori e la sue esultanza rabbiosa a Genova contro la Sampdoria: l’esultanza di uno che ha una gran voglia di vincere e di ottenere qualcosa.

Beppe Signori che si trasforma sempre più da attaccante di movimento a cecchino goleador.

Beppe Signori capitano della Lazio.

Beppe Signori che calcia ed è in grado di segnare da tutte le posizioni del campo.

Beppe Signori orgoglioso e tignoso, eppure umilissimo negli allenamenti.

Beppe Signori che si smarca tutti e insacca. Beppe e il suo sinistro sempre più preciso e potente.

Beppe Signori per il quale i tifosi mettono in scena una clamorosa protesta quando trapela la notizia che verrà venduto al Parma per quasi cento miliardi.

Beppe Signori per diverse volte capocannoniere della serie A.

Beppe Signori che “segna sempre lui!”.

Beppe Signori che aveva infortuni gravi ma sempre si riprendeva e ricominciava a buttarla dentro.

Beppe Signori che sulla sua strada incontra una donna bellissima che sembra molto diversa dalle solite veline destinate ai calciatori. Beppe Signori innamorato.

Beppe Signori che cena con Fini (non fare l’errore di entrare in politica, Beppe! La politica è troppo sporca e non farebbe mai per te! E poi proprio da quella parte…).

Beppe Signori acclamato in nazionale a furor di popolo, assieme a Baggio.

Beppe Signori rispettato da tutti, anche dai romanisti.

Beppe Signori che al mondiale fa il terzino, perché Sacchi glielo chiede.

Beppe Signori che si rifiuta di non giocare da attaccante e per questo viene escluso dalla finale con il Brasile.

Beppe Signori che, potendo tornare indietro, accetterebbe anche di fare il portiere pur di giocare in quella occasione.

Beppe Signori che con Eriksson non trova più spazio.

Beppe Signori che viene fatto scaldare per tutto un tempo ma che poi non entra.

Beppe Signori che prende la macchina e gira tutta lo notte per le strade di Roma, come un’anima in pena.

Beppe Signori che, per trovare spazio, decide di cambiare squadra.

Beppe Signori che perde per un soffio il massimo momento di splendore che mai abbia avuto la Lazio (e gli rimarrà sempre quel rimpianto di non esserci stato anche lui).

Beppe Signori che comunque rimarrà sempre tra i calciatori più amati nella centenaria storia della Lazio (come Chinaglia).

Beppe Signori che nella Sampdoria non rende (e lui stesso teme di non essere più alla propria altezza).

Beppe Signori che raggiunge il suo amico Baggio al Bologna e che risorge anche grazie ad un allenatore che gli dà piena fiducia (Mazzone).

Beppe Signori che diventa sempre più vecchio ma che i suoi gol li fa sempre.

Beppe Signori che va all’estero.

Beppe Signori che non ha molta fortuna e che rimane disoccupato e cerca una squadra (perché lui ha ancora molta voglia di giocare).

Beppe Signori malato di adrenalina.

Beppe Signori che forse è il caso che cerchi di fare il dirigente (ma quella vita forse non gli piace granché e gli dà pochi stimoli. La domenica non è più la stessa cosa).

Beppe Signori come ospite a Cotrocampo. Ha uno strano colorito rossiccio, come Pagliuca e Carboni. Sembra un po’ appesantito e imbalsamato. Ma che gli è successo in questo periodo? Pare anche un po’ giù e insicuro.

Beppe Signori che quando arriva la notizia che lui sarebbe coinvolto nel calcio scommesse, non dice che è innocente, ma dice ai giornalisti di avere pietà e che parlerà tramite il suo avvocato.

Beppe Signori che non ferma il turbine di indiscrezioni che lo riguardano e non smentisce nulla.

Beppe Signori che spezza milioni di cuori di suoi fan, e anche di semplici sportivi, per i quali lui era un esempio pulito da seguire.

Beppe Signori non potevi deluderci così tanto. Non tu. Altri sì, ma non tu.

Beppe Signori che però adesso, se lo conosco davvero, proverà un’amarezza e una vergogna talmente ingenti, che non potrebbero mai essere paragonate con quelle di tutti coloro che ha deluso.

Ma che è successo Beppe? Forse a Bologna hai conosciuto qualcuno che sarebbe stato meglio che non avessi mai incontrato?

Beppe Signori che si sente solo.

Blanc dispiaciuto (del proprio razzismo)

L’uomo Blanc (ct della Francia) si dice dispiaciuto di aver tenuto riunioni segrete sostenendo che andassero limitati gli afflussi di giocatori di colore in alcuni ambiti calcistici (che non sto a specificare che tanto è uguale)….

Ed io non so se sentirmi più contento, perché anche in Francia hanno personaggi con la faccia come il culo, oppure sentirmi ancora più frustrato, perché la madre dei cretini se la scopano in tanti (e rimane pure incinta, la zoccola)…

CAPELLO TORNA AR PAESE!

Ahh! Che bello! Come previsto il signor Capello è uscito fuori dal mondiale abbastanza presto. È bastato che la sua sopravvalutata squadra affrontasse una buona compagine (che salvo miracoli non vincerà certo il mondiale…).

Capello aveva detto che avrebbe giudicato fallimentare non arrivare perlomeno alla finale ed invece non è riuscito nemmeno a fare meglio di Eriksson, che quando allenava l’Inghilterra riuscì a portarla alle soglie delle semifinali (eliminata non di molto da un Brasile che vinse il titolo) e facendole esprimere anche un ottimo gioco per tutto il torneo.

Eppure è notizia di oggi che Capello non abbia la minima intenzione di dimettersi (nonostante lui stesso ritenga fallimentare il risultato che ha conseguito!)…

Chissà la gente quando capirà che il signor Capello è solo un bluff, uno che si sa vendere benissimo ma che ogni volta che ha conquistato qualcosa (e nelle competizioni internazionali vi ricordo che non ha, chissà perché, mai vinto neppure un fico secco…) lo ha fatto (guarda il caso) utilizzando le squadre ritenute unanimemente le migliori.

Capello vai ad allenare il Cagliari, così vediamo se rischi di retrocedere oppure no…

Capello, il sergente di ferro (perché i calciatori hanno bisogno di essere irreggimentati altrimenti fanno come vogliono! Serve loro qualcuno che dica: “Il cellulare non lo puoi utilizzare, @a$$o! Non incollare le scarpe del tuo compagno di squadra al soffitto, @a$$o! Non fare tardi la notte quando ti vai a rimorchiare quelle strappone, @a$$o! Non ti ammazzare di scopate prima di una partita, @a$$o!”. E lui questo lo sa fare bene!)…

Capello, l’uomo senza tattica (volete sapere che cosa dice ai propri calciatori prima di una partita: niente! Perché, che vi aspettavate?!)…

Capello, l’uomo di parola (ricorderete che mentre era alla Roma disse: “Mai alla Juve!”, facendo ben intendere che uno del suo lignaggio non si sarebbe mai fatto comprare dai soldi sporchi dei numerosi scudetti rubati dalla vecchia signora ed inoltre macchiati dal recente presunto doping… Poi, meno di un anno dopo, sorpresa! Ci ha ripensato! Ed in una bella notte fonda con le stelle, senza dire niente a nessuno, è partito di nascosto come un ladro da Roma per andare a fornire i suoi servigi ai suoi nuovi padroni di Torino! E non ha mai fornito una spiegazione accettabile!… Capello… coerenza: 0! Faccia come il culo: 10, in una scala da 1 a 10, ovviamente!)!

Ecco la lista degli allenatori italiani più antipatici: Capello, Lippi, Ballardini (ma gli ultimi due almeno capiscono un po’ di calcio, pur essendo le persone che comunque sono…).

 

PS: in genere ho sempre fatto il tifo per l’Inghilterra calcistica. Tranne quest’anno. Quest’anno non ce l’ho fatta proprio…

F@nculo il mondiale!

Quando ero piccolo seguire il mondiale voleva dire immergersi per un mese nel trasognato mondo del calcio, con i suoi colori, con le sue squadre, ognuna con un gioco diverso, ognuna con i suoi fuoriclasse… E poteva capitare che anche compagini molto deboli ne avessero uno davvero grande… Quando ero piccolo cercavo di seguire tutte le partite e mi facevo un chiaro quadro delle squadre migliori, così poi mi divertivo a tentare di immaginare come sarebbe andata a finire una certa sfida e chi ne sarebbero stati i protagonisti. Chi avrebbe vinto tra la granitica concretezza teutonica e lo scanzonato agonismo anglosassone? E chi tra il bel gioco della Danimarca e il tatticismo esasperato dell’ Olanda? Erano più forti i campioni francesi o quelli argentini? Era vero che sulla carta il Brasile partiva sempre come favorito?… Quanti ricordi, quante giornate interminabili appiccicate al televisore… Oggi invece dovremmo chiamare mondiale questa schifezza che ci viene offerta? Una partita per puzza al dì, scelta dal servizio pubblico? Non ha lo stesso sapore… Così fa molto più schifo… Ed io ne approfitto per guardare ancora meno televisione (sono quasi completamente disintossicato oramai, posso smettere quando voglio…)!