Paul Auster: Gioco suicida

Qui troverete… Banditi ciarlieri. Perdenti effeminati masochisti che si spacciano per machi. Fatti intricati. Morti ammazzati. Avvertimenti della mala a non andare avanti. Poliziotti ottusi o corrotti. Pestaggi da cui si esce vivi per il rotto della cuffia. Donne fatali con più amanti alle quali non si può mai rifiutare un favore. Amanti che non sanno accettare d’esser stati lasciati. Uomini integerrimi che se poi vai a scavare non lo sono affatto. Gente capace anche per anni di covare atroci vendette…

Un’ex stella del baseball ingaggia un investigatore privato per scoprire chi lo vuole morto. Ha infatti ricevuto una lettera anonima tutta sgrammatica da cui si evince facilmente che qualcuno gliela farà pagare per qualcosa che però lui dichiara di non sapere assolutamente cosa sia. Di lì a pochi giorni lo sportivo muore davvero e sua moglie, con la quale non aveva un ottimo rapporto, viene incriminata per l’omicidio. Ma l’investigatore è convinto che non sia stata lei…

Il primo romanzo di Paul Auster – alias Benjamin – è un poliziesco in cui duplica sapientemente lo stile e le atmosfere tipiche di Chandler.

Il risultato quindi è divertente ma molto lontano dalla verosimiglianza. Il giallo si risolve tutto d’istinto, senza alcuna prova, con i colpevoli che confessano da soli!

C’ha proprio il sapore caratteristico!

Buffalo ’66

Un ragazzo esce di prigione. Non sa dove andare. Torna dai genitori, che lo credevano in giro per il mondo. Ma prima sequestra una ragazza la quale dovrà fingere di essere la sua compagna!

La sua prossima mossa sarebbe quella di ammazzare la persona che lui ritiene colpevole della propria passata detenzione in galera. Ma tra lui e la ragazza nascerà qualcosa che forse sarà in grado di salvarlo dal suo destino autodistruttivo…

Un film cult di e con Vincent Gallo, che non passano mai in tv. Un po’ bizzarro. Forse anche grottesco. Con momenti piuttosto ironici. Che mescola leggerezza con dramma. Registicamente interessante. Sicuramente bello. Con fatti e dialoghi che sono certo siano piaciuti molto a Tarantino. Capisci ammia! 😉

Dio li fa poi li accoppia