The conspirator (film)

Che volete farci? Ho un pregiudizio negativo su Robert Redford. Penso che, salvo alcuni vecchi film di quando era giovane, tutto quello in cui mette le mani non sia imperdibile. Per questo non avevo mai visto sinora questo film, in cui lui è alla regia. Però devo dire che almeno in questo caso sbagliavo. Perché il film mi ha lasciato molto soddisfatto. L’ho trovato perfettamente calibrato nell’esposizione della storia, le inquadrature, le prove degli attori, i temi sociali trattati e le emozioni suscitate negli spettatori. Così gli do un bel “promosso a pieni voti”.

Si parla di una storia vera. Il presidente degli Stati Uniti d’America Lincoln viene assassinato da un manipolo di persone deluse dalla sua politica libertaria e paritaria. Vengono catturati quasi tutti i cospiratori, tranne uno. In sua vece però si cerca di incastrare la madre del latitante, che al massimo può aver agito (e comunque questo è tutto da appurare) come fiancheggiatrice, per amore del figlio. La gente e lo Stato vorrebbero mandarli tutti sulla forca indiscriminatamente… ma un giovane avvocato è pronto a non lasciar via libera a facili vendette che non rispettino i diritti fondamentali dell’essere umano, proprio come il presidente Lincoln avrebbe voluto…

Xavier coi capelli

The Mist (film)

Tratto da un racconto del prolifico Stephen King, si tratta di un buon horror con un finale anomalo che riserva sorprese e mi ha colpito in senso positivo – finale, mi dicono, assolutamente diverso da quello cartaceo, che rimaneva piuttosto aperto.

Mentre delle persone si trovano in un supermarket, cala una fittissima nebbia che avvolge i paraggi. Però c’è qualcosa in essa che… uccide i malcapitati che vi si ritrovano dentro. Allora la gente comincia a dividersi tra chi vorrebbe uscire e chi no. La storia è interessante anche antropologicamente perché mette in evidenza la natura umana e quanto sia difficile per gli stolti umani non solo andare d’accordo, non solo prendere decisioni razionali, ma anche non regredire velocemente a uno stato primordiale più superstizioso.

Cena con delitto – Knives out

Un ricco e anziano scrittore viene ritrovato con la gola tagliata. Si tratta indubbiamente di suicidio. Eppure egli non era certo il tipo da farlo, e neppure aveva motivi validi per lasciare una vita che tutto sommato ancora lo divertiva, nonostante gli acciacchi. Allora la polizia conduce un’indagine di rito, alla quale però si affianca un geniale investigatore privato, il quale non sa nemmeno chi lo ha ingaggiato e per scoprire cosa…

Nei primi minuti del film scopriremo cosa è realmente successo circa la morte dell’anziano. Ma ovviamente non sarebbe un giallo di valore se non ci fosse ancora molto, molto altro da scoprire. Fino all’intricatissimo finale.

Una commedia gialla idolatrata dalla critica. A me è piaciuta, ma mi aspettavo un filino di più.

Agatha Christie nella sua tomba comunque è un po’ più felice…

Tipo Cluedo 😉

American Horror Story: Cult (SETTIMA STAGIONE)

All’indomani della raggiunta presidenza di Trump, una donna comincia a soffrire di terribili visioni in cui un gruppo di mostruosi clown le danno il tormento. Contemporaneamente però sembra che il frutto di quelle visioni degeneri in degli omicidi reali sui quali la polizia indaga. Un giovane arrivista coglie l’occasione per far carriera in politica alimentando le peggiori paure degli esseri umani. Il suo sogno è diventare un giorno presidente, proprio come Trump, ed è disposto a tutto pur di realizzarlo… Si parlerà allora della cultura femminista, di sette e di culti che hanno al centro delle forti personalità capaci di far compiere ai loro adepti qualsiasi azione, compreso l’omicidio, ecc.

La prima parte è risultata più interessante. La seconda è un po’ un guazzabuglio in cui comunque si affrontano argomenti che trattati in altra maniera sarebbero risultati maggiormente intriganti. In compenso il finale è buono.

In questa settima stagione sembra proprio che gli autori abbiano esagerato. Forse per carenza di idee, hanno mischiato atmosfere e argomenti che sarebbe stato meglio trattare a parte. E ormai gli attori storici della serie sono rimasti in pochi. Non c’è più la mia adorata Jessica Lange. Per fortuna c’è ancora Sarah Paulson, poi il ragazzo biondo (che qui interpreta una serie di santoni omicidi, compreso Manson); infine “la rossa”, ex angelo della morte nella seconda stagione.

Sinora questa stagione è quella che mi è risultata complessivamente più deludente, tra le quattro che ho visto – le prime tre più questa. La seconda rimane la mia preferita. Ne vedrò almeno un altro paio. 3:-)

It – Capitolo due (film)

Godibile seconda parte dell’adattamento della storia tratta dal celebre romanzo horror di Stephen King.

Che dire? Si svolge quasi tutta trenta anni dopo i fatti narrati nella prima parte. Quindi adesso i sette ragazzini sono diventati giovani uomini e una giovane donna e devono cercare di ammazzare una volta per tutte It, il clown-demone, che ha ripreso a mietere vittime.

La differenza principale che salta subito agli occhi rispetto alla prima parte è che c’è una maggiore dose di (azzeccato) umorismo, mentre la prima si contraddistingueva per esser piuttosto lugubre e oscura.

La prima trasposizione della storia (mi riferisco a quella “storica” degli anni Novanta) credo sia stata però nettamente più fedele al romanzo rispetto a queste due parti più recenti.

Vi sganascerete dalle risa! Agh! Agh!

Contrattempo (film)

Una coppia di amanti clandestini ha un incidente stradale casuale che cagiona la morte di un giovane. Per non portare alla luce la loro relazione, i due decidono di non rivelare il corretto andamento dei fatti e far sparire l’auto con il cadavere del ragazzo in un corso d’acqua. Però la ragazza finisce per esser ospitata dai genitori del ragazzo i quali in quel momento lo danno per disperso e si renderanno conto che forse essa è legata in qualche modo a lui.

Da lì il film comincia a riservare molte sorprese. Infatti i due amanti subiscono un tentativo di ricatto e la ragazza muore. L’amante della stessa quindi è costretto a rivelare a un difensore legale alcune verità che sino allora aveva negato od omesso con pervicacia. E mano a mano che emergeranno nuovi particolari ci renderemo conto che la storia è (o poteva essere) molto più complessa di quanto appare…

Fin dove si può arrivare per avere giustizia?

Buon thriller spagnolo raccontato con gusto che mi ha ricordato un De Palma d’annata.

https://www.raiplay.it/video/2019/07/Contrattempo-bf6c87c1-2f64-4f61-b182-0e6504fd1390.html

Miss Violence (film)

Una ragazzina è in casa a festeggiare con la famiglia un compleanno. All’improvviso si avvia al balcone e si butta giù…

La famiglia della ragazzina è all’apparenza molto pulita, unita, educata. Ma dietro quella patina di buona creanza si nasconde una persistente atmosfera infernale fatta di soprusi quotidiani, violenze, imposizioni che provengono tutte dal dittatoriale capofamiglia…

Questa verità si scopre facilmente nei primi minuti di film, dunque, se come me odiate che vi si mostrino queste cose, potete anche fare a meno di vederlo.

La storia si conclude con il liberatorio assassinio del padre-padrone (che è pure incestuoso) da parte della moglie, dopo aver subìto tutta una vita.

Sinceramente non mi piace vedere film come questi in cui non c’è speranza, o in cui non ci sono personaggi positivi. Per cui lo consiglio solo a chi ama questo genere.

3 film che si svolgono nel mondo dei supereroi (di cui uno bellissimo)

1 Ant-Man

Film più che dignitoso che serve per introdurre un personaggio che poi sarà fondamentale (almeno all’inizio) per risolvere la saga del guanto dell’infinito.

Mi aspettavo molto peggio, invece è un film anche superiore alla media dei super. Mi aspettavo pure che sarebbe stato più comico, dato che questo personaggio, nella saga di Thanos, fa sbellicare. Ma mi sono reso conto che solo lì gli hanno affibbiato quel ruolo di alleggerimento mentre in codesto film a lui dedicato è piuttosto serio.

Un uomo ruba casualmente una tuta che serve per rimpicciolirsi. Nel frattempo c’è uno scienziato cattivo che sfruttando la medesima tecnologia (scippata al legittimo proprietario, Michael Douglas), ha sviluppato una tuta appositamente per la guerra. Lo scontro sarà inevitabile…

Formichina, formichina…

2 Superman Returns

Avevo recuperato questo film poiché convinto di non averlo visto. La verità era molto peggiore: come al solito me l’ero scordato per quanto mi aveva deluso!

La cosa brutta di questo film è che ci si sono impegnati un sacco! Per molti aspetti sarebbe pure “curato”; i dialoghi lo sono, la psicologia dei personaggi lo è… Ma manca proprio della sostanza più importante: la ciccia! E per una storia con i supereroi è proprio la parte in cui Superman deve sventare la minaccia, che è completamente deludente e scarsa.

Trama: Superman torna sulla Terra dopo sette anni di assenza in cui ha compiuto un viaggio per sapere cosa è rimasto della sua terra natia. Nulla ovviamente! E lo sapeva già! Lo sapevamo tutti… Quando torna comunque trova Loise che è quasi sposata con un altro e ha pure avuto un figlio! Luthor invece, il suo nemico storico, in pratica si è impossessato di un cristallo della sua Fortezza della Solitudine e l’ha usato per terraformare spazi aperti di mare. Solo che perde rapidamente la mano della questione e tocca a Superman risolverla.

Il film riverbera un po’ della luce degli anni 80 e 90 che si voleva dare a questo eroe (con i film con Christopher Reeve), e questo sarebbe un bene. Ma il finale è talmente ‘na chiavica che per anni questo film ha fatto sì che il personaggio di Superman non venisse più sfruttato poiché ormai… tombato!

Se devi tornare così… era meglio se non tornavi!

3 Joker

Avevo sentito parlare così bene (e continuativamente) di questo film che mi ero anche stufato. Temevo quindi che vedendolo sarei rimasto deluso. Fortunatamente però non è stato il caso.

Il film ha un difetto, su cui si può benissimo sorvolare, e tanti pregi. Il difetto è che il fumettistico personaggio del Joker è molto lontano da questo. Però il risultato del film è talmente potente e verosimile nel proporre il ritratto di una persona di quel tipo – e anche triste, perché ci fa provare immensa empatia per questo sfortunato – che si rimane molto commossi e soddisfatti dalla qualità dell’esperienza emotiva.

La storia è un lungo excursus su un uomo, da bambino abusato dal padre, che ha una malattia che lo obbliga a ridere in certi momenti. L’uomo, preso a calci da tutti, a un certo punto non ce la fa più, e quando gli tolgono anche le medicine sbrocca e diventa un assassino, sentendosi tra l’altro molto meglio e neppur minimamente in colpa per il cambiamento. D’altronde questo Joker è una vittima della società che diventa carnefice, non solo un carnefice. E forse non gliene si può fare alcuna colpa. Un film da Oscar.

And the winner is…

Appena un minuto

Film di e con Max Giusti, pensato per esser qualcosa di estremamente leggero, volatile e usa e getta, …ma che finisce per esser sicuramente meglio di qualsiasi cinepanettone boldidesichiano. Perché in esso c’è una bella dose di Max Giusti (anche autore della sceneggiatura) e della sua brillante comicità.

Il pretesto per innescare l’azione è un certo cellulare (comprato dai cinesi! :D) che permette di tornare indietro nel tempo di un minuto. Con esso il nostro eroe, sbalestrato da avversità che gli hanno fatto perdere affetti familiari e non solo, cercherà di rimettere le cose a posto per inseguire una felicità a buon mercato.

Pieno di gag e battute. Qui si ride per davvero, non per finta come altrove.

Ma (film)

Si tratta di un horror, sì, ma non aspettatevi ritmi incalzanti e squartamenti a gogò. Gli autori si prendono tutto il tempo necessario per narrarci di questa vicenda che nasce da un passato con una brutta esperienza mai realmente assorbita dalla protagonista, esperienza che ha determinato tutta la sua vita successiva, anche se non sembra.

Un giorno dei ragazzi minorenni tentano di farsi comprare degli alcolici per una festa da una donna di colore. La donna alla fine accetta. E fa anche di più: propone loro di spostare la festicciola nella sua cantina. I ragazzi accettano. Col tempo le feste diventano sempre più frequenti e si allargano a molte altre persone: quella cantina diventa un po’ una zona franca per il divertimento di minorenni. Ma quali sono le vere motivazioni della donna?

Film con una sua dignità, di buona fattura.

Ma però non si dice…