Scooby Doo e Batman – Il caso irrisolto

Gradevole film d’animazione in cui l’eroe della Justice League, Batman, unisce le forze col cane Scooby Doo e tutta la sua brigata del mistero. Molto umorismo, enigmi da risolvere e sopratutto un sacco di supereroi e supercriminali provenienti dallo sgargiante mondo della DC Comics caratterizzano questo lungometraggio.

Nell’archivio segreto di Batman esiste un solo caso che egli non riuscì a risolvere ai primi tempi della sua carriera da vigilante mascherato e riguarda degli scienziati che stavano creando una macchina avveniristica nella quale uno di loro venne risucchiato… Ora sembra che quel tipo, nelle sembianze di un mostruoso essere informe, sia tornato per vendicarsi di Batman. Il quale verrà aiutato dall’allegra comitiva di Scooby Doo per risolvere il rebus della vera identità dello spettro e sopratutto capire quali siano le sue reali motivazioni…

Nice! 🙂

PS: voglio aggiungere solo una postilla su Scooby Doo. Da piccolo odiavo quei suoi cartoni che mi dovevo sorbire sempre. Mi sembravano molto stupidi e infantili. Per me l’unico interesse era scoprire chi si celasse sotto le fattezze del mostro di turno. Non so dire se il mio giudizio fosse oggettivo, o meglio se rivedendoli oggi, da grande, li apprezzerei molto di più. Sta di fatto che le più recenti rivisitazioni di Scooby, talvolta intraviste oggi, mi hanno colpito positivamente e non mi sono sembrate affatto male… 😉

Cartoni irrinunciabili: I Supereroi! #2

Dopo Superman, altri supereroi antesignani che ricordo apparvero in tv furono Space Ghost e Birdman. Credo che entrambe le serie furono di produzione della “santa” Hanna-Barbera (che negli anni ci ha donato un’infinità di personaggi e situazioni diverse nel mondo dei cartoni). Entrambe furono create da un certo Alex Toth. Difatti le serie sono molto simili: si svolgono nello spazio, sono piene di fantasia e avventure, criminali da fermare e poteri strani.

Space Ghost aveva una tuta bianca e un mantello nero e rosso, con un cappuccio in testa che gli copriva il viso. Space Ghost sa volare e spara raggi da alcuni braccialetti portentosi di cui è equipaggiato…

Birdman è un uomo uccello (e infatti ha le ali), vestito tutto sul giallo/arancione. Anche lui sa volare e sprigiona raggi, ma a differenza del vendicatore incappucciato di cui sopra prende praticamente tutti i suoi poteri dal sole.

Per noi piccoletti cartoni del genere erano una beata fonte di magnifici viaggi immaginari di indicibile bellezza…

Mister Hyde contro Frankenstein (fumetto)

Secondo numero della collana Weird Tales della Cosmo che si occupa di rielabora celebre letteratura horror del passato facendo incontrare personaggi provenienti da percorsi e autori diversi. Stavolta è stato il turno del mostro più famoso di tutti e del malvagio più malvagio di tutti (dato che è la rappresentazione di tutto il male che compone l’essere umano).

La vicenda narrata però si è rivelata fin troppo e inutilmente complessa. Il sangue del mostro dovrebbe curare e rendere maggiormente stabile, secondo il dottore, il siero che lo trasforma nel cattivone. Questo il movente del dottore per cercare il mostro. Metteteci poi in mezzo pure personaggi storici realmente esistiti e teoricamente contemporanei, come l’Uomo Elefante e Sigmund Freud, e il gioco è fatto.

Diciamo che poteva riuscire meglio. In compenso i disegni, come la volta scorsa (quella di Holmes contro i vampiri) sono ancora una volta all’altezza della situazione.

25 Aprile 2022 – Festa della Liberazione — 2010: Fuga da Polis

I partiti Progressisti sono lieti di invitarvi alla Festa della Liberazione, che si terrà lunedì 25 Aprile 2022 presso i giardini di Villa Balestra, nel quartiere popolare dei Parioli, in Roma Per motivi logistici, il settore per le classi subalterne, che votano il M5S, è stato collocato nel Giardino Comunale di Torre del Greco, in […]

25 Aprile 2022 – Festa della Liberazione — 2010: Fuga da Polis

Questa è satira, bellezza… 😉

Batman – La maschera del fantasma

Lungometraggio animato di Batman realizzato per sfruttare il successo del cartone anni Novanta che, col suo stile noir e retrò, ottenne moltissimo successo (abbastanza meritato, direi, e difatti prima o poi ne parlerò nella serie “Cartoni irrinunciabili”). Dunque possiamo assimilare facilmente codesto film a quella serie facendo finta si tratti di tre/quattro puntate della stessa cucite assieme.

La storia ripercorre gli inizi della carriera eroistica di Batman, quando era già Batman ma non lo era, quando ancora Bruce Wayne doveva inventarsi il costume (“per spaventare i criminali”). All’epoca Wayne era innamorato di una ragazza bellissima, orfana di madre, una certa Andrea, che aveva un padre facoltoso ma ammanicato con personaggi palesemente mafiosi. Mentre Bruce si interrogava se dedicarsi alla carriera del giustiziere come aveva promesso sulla tomba dei propri genitori oppure inseguire un sogno d’amore con la sua nuova spasimante, questa, da un giorno all’altro lo abbandonò dicendogli che non era ancora pronta per sposarlo. Ciò gli spezzò il cuore e indirizzò ancor di più i suoi destini in una accanita lotta al crimine. Dieci anni dopo appare un nuovo vigilantes che molti confondono erroneamente con Batman. Ma questi, al contrario di Batman, uccide davvero i criminali, non si limita a prenderli a cazzotti o assicurarli alla giustizia. Ciò rappresenta un problema per Batman, il quale, confuso con l’altro, viene ricercato dalla polizia per quegli omicidi. Poi riappare anche la vecchia fiamma di Bruce, Andrea, e più tardi emergerà un legame tra la gente uccisa e il padre della ragazza…

Questo film l’ho visto al seguente link:

Sigle: Angie Girl!

Il cartone, in cui c’era questa ragazza bionda che risolveva casi come fosse stata uno Sherlock Holmes in gonnella, in realtà non mi piaceva granché e non lo reputavo di qualità (forse anche a causa del doppiaggio caricaturale?). La sigla però era fatta molto bene. 😉

Daniele Silvestri: L’uomo col megafono

L’uomo col megafono parla di un piccolo politico locale, che crede davvero in quel che fa, che si impegna in prima persona per quanto le proprie forze glielo permettono per rendere il mondo un posto migliore. Lo sguardo dell’artista lo percepisce e cattura in questa canzone…

Ma è davvero da stimare l’uomo col megafono? Un uomo che s’è bevuto la propaganda politica, che un tempo aveva come riferimento ideologico l’URSS, o peggio la Cina, o Cuba. Paesi idealizzati oltremisura, oltre l’ingenuità.

L’uomo col megafono è un idiota fallito che finché ha avuto quel megafono in mano ha creduto alle bugie dei politici di alto livello del proprio partito non essendo capace di vedere come stavano realmente le cose, cioè che la politica è tutta una merda, da qualsiasi parte della barricata tu sia. Che il problema del mondo sono i politici, i quali non stanno lì per aiutarci a vivere meglio, al contrario son lì solo per depredare, non risolvere mai i problemi, che creano tra l’altro loro stessi, fingendo che la loro azione sia necessaria.

Sigle: All’età della pietra!

Comincio una nuova rubrica che si occupa di presentare semplicemente alcune vecchie sigle dei cartoni animati. La differenza con Cartoni Irrinunciabili è per l’appunto che qui ci si sofferma sopratutto sulla sigla in sé stessa. Ehhh, in Italia abbiamo avuto un mucchio di belle sigle, dunque è giusto che vengano presentate anche loro quasi fossero state importanti come il cartone stesso. Delle volte una buona sigla ha aumentato non di poco l’indice di gradevolezza di un cartone…