Blacksad: L’inferno, il silenzio

Quarta parte delle avventure del nostro investigatore felino. Che stavolta si mette sulle tracce di un musicista jazz tossicomane che non si riesce a trovare. Anche in questo caso le cose sono molto meno semplici di quanto appaiono.

Perché il musicista è irreperibile? Eppure si vocifera che abbia sfornato la sua ultima canzone, la più bella di sempre, anche se qualcuno, sapendo dell’esistenza di quella canzone, si è assai spaventato.

Qualcuno sembra lo voglia uccidere, esattamente come sta avvenendo per gli altri membri della sua vecchia band. Allora la soluzione del mistero deve esser celata nel passato…

Jimmy Corrigan – Il ragazzo più in gamba sulla terra

La vita è breve, e io non ho tutto il tempo del mondo. Per questo motivo ho smesso di leggere questo fumetto prima di averlo terminato tutto.

In ogni caso il tempo che vi ho dedicato mi è bastato per poter decretare che non mi sia piaciuto.

Già la cosa era cominciata male… Il formato proposto era sbagliato. Il lettering di talune vignette era troppo piccolo per i miei occhi… per cui lo potevo leggere (senza aiutarmi con lenti o quant’altro) solo quando c’era il sole!

Qui si narra la (triste) storia di questo Jimmy Corrigan. Lo vediamo dapprima nelle vesti di bambino a cui vengono costantemente tarpate le ali dai genitori (una madre apprensiva e un padre violento); e poi ci viene mostrato come adulto assai timoroso e complessato.

Si alternano, mescolati, episodi del passato o del presente di Jimmy, oltre che bislacche visioni oniriche spesso scarsamente distinguibili dalla realtà.

Ma la cosa peggiore è che questo fumetto, semplicemente esibendo la vita di Jimmy, demoralizza abbastanza, fin dalle prime pagine.

Ecco, probabilmente l’autore era convinto di star realizzando un fumetto top, mentre invece… da par mio, si è impegnato senza costrutto, perché il frutto della sua fatica gli è venuto piuttosto male.

Questa è la mia critica spietatissima, ma c’è chi lo considera un capolavoro.

Simone Bianchi: Onirika

Da ragazzo collezionavo miriadi di libri illustrati (per lo più di genere fantasy) come questo. Credo me ne siano passati per le mani forse un centinaio, prima che gradualmente decidessi di liberarmene, essenzialmente per questioni di spazio.

Dunque in questo libro illustrato non troverete alcuna storia. Solo squarci di visioni fantastiche a colori (delle volte con anche le matite preparatorie).

Jean Giono: L’uomo che piantava gli alberi

Ringrazio caldamente Elena delle Selve per avermi fatto conoscere questo meraviglioso racconto pieno di contenuto e scritto benissimo da Jean Giono.

È la storia di un contadino che ogni giorno pianta cento semi in una terra praticamente desertificata ormai abbandonata da tutti…

Per il resto vi lascio il piacere di scoprire voi stessi la bellezza di questa narrazione, che merita davvero d’esser ascoltata. L’incarnazione proposta da questo testo infatti è praticamente un audiolibro animato. Letto, sapientemente, da Toni Servillo.

Dedicategli questa mezz’ora scarsa. Ne vale davvero la pena.

🙂