Mchy I Porosty

Oggi vi segnalo questo gruppo musicale semi sconosciuto che fa musica elettronica dance, trip (si dice così?) ma anche gore (si dice così?). Hanno collaborato a realizzare colonne sonore per giochi. Credo siano polacchi. E almeno uno di loro è un fumettista che infatti in alcune occasioni invita ad abbinare la lettura di un albo con certa musica specifica realizzata da loro.

Sicuramente sono molto interessanti.

Il link indirizza al loro canale su youtube, ai brani da loro stessi caricati. Se lo lasciate andare, li ascolterete tutti.

Etica dello sport in RAI pari a zero!

Il 26 novembre c’erano i sorteggi per gli spareggi di calcio dell’Italia maschile. La rai ha pensato bene di accorpare l’evento con la trasmissione della partita di calcio della nazionale femminile (era una gara ufficiale, anche molto importante).

Lo stomachevole e vomitevole risultato è stato che, anche se i sorteggi sono terminati prima dell’inizio della partita femminile, quei £%%%%&oni hanno continuato a parlare dei sorteggi, riservando al più, a tratti, solo metà dello schermo alla partita delle ragazze. Durante quelle chiacchiere inutili e stucchevoli tra l’altro la squadra che affrontava le azzurre ha pure rischiato di segnare (e nessuno ha commentato quell’azione).

Aggiungiamo anche un altro paio di cosette sul televideo della rai. Primo: danno notizie del calcio femminile, o meglio del campionato, sì, ma quelle pagine sono piuttosto imboscate e te le devi ricercare per bene prima di scovarle.

Due: anche se nelle pagine dedicate ai programmi ne danno conto, in tutte le altre, ovvero in quelle sportive, vengono oscurate le partite della nazionale femminile. Non dicono quando gioca e chi affronta. Al massimo, proprio a sprecarsi, talvolta ne danno conto, ma solo nelle “brevissime” del calcio. Ecco poi se io voglio sapere l’Italia femminile quanti punti ha e come sta messa nel girone di qualificazione… basandomi sul televideo rai questo non lo posso sapere!

Questo è sessismo. È stronzagine. È criminale. Non è sportivo. Non è etico. È non fare bene il proprio lavoro. Per questo questi tipi andrebbero licenziati, radiati e messi pure in galera.

Giornalisti puttane dei soldo che paga di più!

Non hanno la minima idea di cosa sia l’etica

Cartoni irrinunciabili: Pollon!

Oggi sarà semplice incensare questo cartone, perché sono sicuro che tutti lo conosciate, quindi non ci sarà bisogno di dilungarsi troppo. Parliamo di Pollon!

È la storia di questa ragazzina, figlia di Apollo, che da grande vuol diventare una dea anche lei. Tra una cosa e l’altra finirà per ficcare il naso in alcune delle principali leggende riguardanti gli dei dell’Olimpo, ma sempre in chiave fortemente comica ed esilarante!

Pollon è uno dei cartoni più divertenti di sempre. È grazie ad esso se probabilmente mi sono così appassionato ai miti greci da comprarmi e poi leggermi quel grosso tomo che può esser considerato la bibbia su questo argomento, ovvero “I miti greci” di Robert Graves.

😉

Contrattempo (film)

Una coppia di amanti clandestini ha un incidente stradale casuale che cagiona la morte di un giovane. Per non portare alla luce la loro relazione, i due decidono di non rivelare il corretto andamento dei fatti e far sparire l’auto con il cadavere del ragazzo in un corso d’acqua. Però la ragazza finisce per esser ospitata dai genitori del ragazzo i quali in quel momento lo danno per disperso e si renderanno conto che forse essa è legata in qualche modo a lui.

Da lì il film comincia a riservare molte sorprese. Infatti i due amanti subiscono un tentativo di ricatto e la ragazza muore. L’amante della stessa quindi è costretto a rivelare a un difensore legale alcune verità che sino allora aveva negato od omesso con pervicacia. E mano a mano che emergeranno nuovi particolari ci renderemo conto che la storia è (o poteva essere) molto più complessa di quanto appare…

Fin dove si può arrivare per avere giustizia?

Buon thriller spagnolo raccontato con gusto che mi ha ricordato un De Palma d’annata.

https://www.raiplay.it/video/2019/07/Contrattempo-bf6c87c1-2f64-4f61-b182-0e6504fd1390.html

3 film che si svolgono nel mondo dei supereroi (di cui uno bellissimo)

1 Ant-Man

Film più che dignitoso che serve per introdurre un personaggio che poi sarà fondamentale (almeno all’inizio) per risolvere la saga del guanto dell’infinito.

Mi aspettavo molto peggio, invece è un film anche superiore alla media dei super. Mi aspettavo pure che sarebbe stato più comico, dato che questo personaggio, nella saga di Thanos, fa sbellicare. Ma mi sono reso conto che solo lì gli hanno affibbiato quel ruolo di alleggerimento mentre in codesto film a lui dedicato è piuttosto serio.

Un uomo ruba casualmente una tuta che serve per rimpicciolirsi. Nel frattempo c’è uno scienziato cattivo che sfruttando la medesima tecnologia (scippata al legittimo proprietario, Michael Douglas), ha sviluppato una tuta appositamente per la guerra. Lo scontro sarà inevitabile…

Formichina, formichina…

2 Superman Returns

Avevo recuperato questo film poiché convinto di non averlo visto. La verità era molto peggiore: come al solito me l’ero scordato per quanto mi aveva deluso!

La cosa brutta di questo film è che ci si sono impegnati un sacco! Per molti aspetti sarebbe pure “curato”; i dialoghi lo sono, la psicologia dei personaggi lo è… Ma manca proprio della sostanza più importante: la ciccia! E per una storia con i supereroi è proprio la parte in cui Superman deve sventare la minaccia, che è completamente deludente e scarsa.

Trama: Superman torna sulla Terra dopo sette anni di assenza in cui ha compiuto un viaggio per sapere cosa è rimasto della sua terra natia. Nulla ovviamente! E lo sapeva già! Lo sapevamo tutti… Quando torna comunque trova Loise che è quasi sposata con un altro e ha pure avuto un figlio! Luthor invece, il suo nemico storico, in pratica si è impossessato di un cristallo della sua Fortezza della Solitudine e l’ha usato per terraformare spazi aperti di mare. Solo che perde rapidamente la mano della questione e tocca a Superman risolverla.

Il film riverbera un po’ della luce degli anni 80 e 90 che si voleva dare a questo eroe (con i film con Christopher Reeve), e questo sarebbe un bene. Ma il finale è talmente ‘na chiavica che per anni questo film ha fatto sì che il personaggio di Superman non venisse più sfruttato poiché ormai… tombato!

Se devi tornare così… era meglio se non tornavi!

3 Joker

Avevo sentito parlare così bene (e continuativamente) di questo film che mi ero anche stufato. Temevo quindi che vedendolo sarei rimasto deluso. Fortunatamente però non è stato il caso.

Il film ha un difetto, su cui si può benissimo sorvolare, e tanti pregi. Il difetto è che il fumettistico personaggio del Joker è molto lontano da questo. Però il risultato del film è talmente potente e verosimile nel proporre il ritratto di una persona di quel tipo – e anche triste, perché ci fa provare immensa empatia per questo sfortunato – che si rimane molto commossi e soddisfatti dalla qualità dell’esperienza emotiva.

La storia è un lungo excursus su un uomo, da bambino abusato dal padre, che ha una malattia che lo obbliga a ridere in certi momenti. L’uomo, preso a calci da tutti, a un certo punto non ce la fa più, e quando gli tolgono anche le medicine sbrocca e diventa un assassino, sentendosi tra l’altro molto meglio e neppur minimamente in colpa per il cambiamento. D’altronde questo Joker è una vittima della società che diventa carnefice, non solo un carnefice. E forse non gliene si può fare alcuna colpa. Un film da Oscar.

And the winner is…

Cartoni irrinunciabili: …Quelli di MTV!

Di solito in questa rubrica aperiodica procedo con una certa successione cronologica. Tuttavia stavolta ho deciso di fare un salto in avanti di qualche annetto sostanzialmente perché temo che se rimando di parlare di questi cartoni potrei dimenticarmene… 😉

…Perché solitamente tendo a rimuovere che siano esistiti i cartoni che passò MTV, probabilmente perché ce ne furono solo tre (che sono quelli di cui andrò a parlare) che mi colpirono molto ergendosi al ruolo dei migliori di sempre!

Il primo sicuramente fu Daria. Ve lo ricordate? Un’adolescente alternativa con gli occhialini, forse un po’ nerd, che si guardava intorno sentendosi oltremodo sconfortata dalla incipiente demenza del resto del mondo. Daria è stato un cartone molto ironico e di critica sociale. Il personaggio lo doppiava Marina Massironi, che certo aveva colto alla perfezione il carattere della ragazza…

Daria

Il secondo cartone che segnalo si discosta parecchio da Daria. Si tratta di Æon Flux, che fu un cartone fanta-distopico che mi intrigò moltissimo per il mondo futuristico che rappresentava. C’è questa eroina, Æon, mora, che se ne va in giro mezza nuda cercando di sventare i piani di un potere superiore tanto annichilente quanto possente… Il cartone era assai interessante per quel che narrava e per quello che lasciava intravedere dietro, che lasciava solo intuire. Ma non vi nascondo che era anche uno dei pochissimi cartoni mai esistiti volutamente “sessualmente allusivi”, creati per stuzzicare gli ormoni degli adolescenti. Con me ci riuscì benissimo, dato che finii per acquistare – cosa assai insolita per me – tutte le puntate della serie in dvd quando uscì! ;P

Æon Flux

Il terzo cartone di cui vi voglio parlare nacque proprio dal successo di Æon Flux, e difatti il disegnatore incaricato di sviluppare graficamente i personaggi fu lo stesso – se non erro un certo Chang, scusate se la mia pigrizia mi impedisce di fornire schede più accurate. Stavolta però forse il richiamo erotico, seppur presente, rimase secondario, e si tentò di fondere assieme sia temi mitologici che filosofici, oltre che fantastici. Venne così fuori Alexander, una saga ispirata ovviamente alle gesta di conquista di Alessandro il Grande.

Anche di questo cartone decisi di acquistare tutti i dvd! 3:-)

Alexander

MTV sfornò tantissimi altri cartoni, spesso undreground, ma nella maggior parte dei casi possiamo dire che furono trascurabili, e infatti oggi nessuno se li rammenta più…

Buffalo ’66

Un ragazzo esce di prigione. Non sa dove andare. Torna dai genitori, che lo credevano in giro per il mondo. Ma prima sequestra una ragazza la quale dovrà fingere di essere la sua compagna!

La sua prossima mossa sarebbe quella di ammazzare la persona che lui ritiene colpevole della propria passata detenzione in galera. Ma tra lui e la ragazza nascerà qualcosa che forse sarà in grado di salvarlo dal suo destino autodistruttivo…

Un film cult di e con Vincent Gallo, che non passano mai in tv. Un po’ bizzarro. Forse anche grottesco. Con momenti piuttosto ironici. Che mescola leggerezza con dramma. Registicamente interessante. Sicuramente bello. Con fatti e dialoghi che sono certo siano piaciuti molto a Tarantino. Capisci ammia! 😉

Dio li fa poi li accoppia

Fischia il vento

Sono in metropolitana. A un certo punto entra una donna con una fisarmonica a braccio. Avrà circa quarantacinque/cinquanta anni ben portati. Altezza media. Corpo florido con bei fianchi e bel seno. Bel viso sorridente con un irreprensibile rossetto apposto. Carnagione bianca. Capelli corvini. Comincia a cantare accompagnandosi con la fisarmonica…

Canta bene. Il suo canto è gradevole. Riempie il cuore.

Chissà questa donna (sicuramente immigrata) quante deve averne viste in vita sua…

La sua voce scalda il cuore. Il suo sorriso conforta e accoglie. Sa risultare parimenti materna e seducente. Incarna la donna perfetta.

La sua vita non deve essere facile. Sulle vetture tutto il giorno. In piedi a cantare. Coi fasci che la disturbano. A fuggire poliziotti ligi alla demenza. E pensare che questa donna non dà fastidio a nessuno. Anzi, la sua presenza è una benedizione per tutti coloro che la incontrano. Tutti coloro che hanno un cuore nel petto che ancora batte.

Immagino che questa sia una canzone tradizionale del suo paese. Diffusasi durante la Guerra.

Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjuša,
Sull’alta, ripida sponda.

Camminava e cantava una canzone
Di un’aquila grigia della steppa,
Di colui che ella amava,
Di colui le cui lettere con cura conservava.

Oh canzone, canzone di una ragazza,
Vola seguendo il sole luminoso
E al soldato sulla frontiera lontana
Porta i saluti di Katjuša.

Fa’ che si rammenti di una semplice ragazza,
Fa’ che la senta cantare,
Possa egli proteggere la terra natia,
Come Katjuša protegge il loro amore.

Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjuša,
Sull’alta, ripida sponda.

Ebbe così successo che dapprima venne tradotta in italiano nella famosa Fischia il vento.

E poi venne anche rielaborata nel Casatschok cantato da Dori Ghezzi e Dalida.

Fischia il vento è una canzone sempre valida. Perché ci sono sempre ovunque fasci da estirpare. C’è sempre un oppressore che vuole usarci violenza. Dei draghi da abbattere…

«Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.
A conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.

Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.

Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile traditor.

Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!
Sventolando la rossa sua bandiera,
vittoriosi al fin liberi siam!»

Cartoni irrinunciabili: Capitan Futuro!

Ricordo il piacere di quando da bambino venne fuori dal cilindro questo cartone, che facevano sulla RAI, che parlava di questo Capitan Futuro e delle sue avventure spaziali. Il buon capitano era davvero molto buono e forte e non si lasciava mai andare nelle difficoltà. Se ne andava in giro per il cosmo a “sistemare” cattivi. Poi aveva quelle splendide pistole a raggi che all’occorrenza potevano anche fungere da propulsori, se si trovava in assenza di gravità. Era aiutato da un paio di tipi buffi, un robot (che si vedeva che era un robot) e una specie di androide (che non si vedeva che lo era) capace di assumere qualsiasi forma!

Capitan Futuro picchia duro anche per noi!”

😉