Litfiba: El Diablo

“Giro di notte con le anime perse/ Sì della famiglia io sono il ribelle…”

In fondo non sono molte le canzoni il cui testo conosco a memoria. Questa è una di quelle! 3:-)

“Tutta la storia è una grassa bugia/ Tutte le vite per primo la mia…”

Enola Gay

Gli esseri umani si dividono in 3 tipologie: gli schiavi, i padroni e coloro che si ribellano ai padroni.

Finché la maggioranza delle persone saranno schiavi ritardati e ignoranti, felici di esser tali, i padroni riusciranno sempre a fare delle altre categorie carne da macello. Sono dei soldati che eseguono gli ordini gli artefici fattivi delle guerre, non i padroni che li comandano, che stabiliscano ci debba esser una tal guerra.

Vasco: Toffee

Ho sempre immaginato, dato ciò che viene raccontato e la natura nostalgica e malinconica della canzone, che sia la storia di un amore finito male, in cui lei lo lascia senza dirgli niente mentre lui sta facendo la doccia. Per questo a un certo punto lui le chiede di passargli un asciugamano ma lei non glielo passa. Perché nel frattempo se n’è andata…

😥

Battiato: Niente è come sembra (film)

Ho scoperto che tutti e tre i film realizzati da Battiato sono visibili gratuitamente sul web. Così mi sono prefisso di vederli o rivederli, anche in ricordo dell’anniversario della sua recente scomparsa. Cominciamo da questo…

Un uomo stagionato, un professore, viene improvvisamente lasciato dalla moglie. Un giorno si perde in un bosco. Viene accolto come ospite in una casa in cui strani personaggi fuori dagli schemi sembra non facciano altro che interrogarsi circa grandi temi: la vita, il Male e il Bene, l’esistenza di Dio e del cosmo, il ruolo dell’essere umano.

Battiato è l’unico tra i registi che conosco (più recenti) che si sia interpellato circa questi argomenti realizzando film esistenzialisti, filosofici, non per tutti, in cui bisogna avere un’attenzione particolare alle parole pronunciate perché ogni frase potrebbe contenere un concetto importante che meriti riflessioni accurate. Solo a Buñuel in parte glielo ho visto fare, ma non a questi livelli. Perché i film di Battiato sono vere e proprie ricerche spirituali, mentre lo sprone di Buñuel nasceva più dalla critica e dalla ribellione alla società.

Il bello di questi film è che contengono parecchi argomenti su cui soffermarsi, dunque si possono rivedere tante volte senza stancarsene, secondo me.

Da un punto di vista tecnico, questo film ricorda i filmini amatoriali, magari porno, che si facevano una volta! 😀 Sono sicuro che se Franco Battiato fosse venuto a conoscenza di questa mia innocua battuta ne avrebbe riso di gusto, da uomo ironico quale era.

Jojo Rabbit

Siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Un ragazzino, che ha completamente assorbito la propaganda nazista tanto da non essere in grado di giudicarla negativamente, vive con la madre (che in realtà collabora con la resistenza contro il regime totalitario) mentre il padre sembra sia in guerra (si scoprirà poi che anche lui è un oppositore alla dittatura).

La particolarità di questo film è che questo ragazzino ha come amico immaginario nientepopodimeno che il fuhrer in persona, quindi Adolf Hitler, certo in una immaginaria versione folle e scanzonata partorita dalla sua mente di fanciullo che finisce per essere irresistibilmente comica.

La parte satirica della storia è magnifica, da applausi e risate a scena aperta. Peccato, almeno dal mio punto di vista, che poi, più ci si addentra nella storia e più questa finisce per assumere connotazioni oltremodo seriose, o anche tristi o tragiche, lasciando sempre meno spazio all’ironia.