Mchy I Porosty

Oggi vi segnalo questo gruppo musicale semi sconosciuto che fa musica elettronica dance, trip (si dice così?) ma anche gore (si dice così?). Hanno collaborato a realizzare colonne sonore per giochi. Credo siano polacchi. E almeno uno di loro è un fumettista che infatti in alcune occasioni invita ad abbinare la lettura di un albo con certa musica specifica realizzata da loro.

Sicuramente sono molto interessanti.

Il link indirizza al loro canale su youtube, ai brani da loro stessi caricati. Se lo lasciate andare, li ascolterete tutti.

Fischia il vento

Sono in metropolitana. A un certo punto entra una donna con una fisarmonica a braccio. Avrà circa quarantacinque/cinquanta anni ben portati. Altezza media. Corpo florido con bei fianchi e bel seno. Bel viso sorridente con un irreprensibile rossetto apposto. Carnagione bianca. Capelli corvini. Comincia a cantare accompagnandosi con la fisarmonica…

Canta bene. Il suo canto è gradevole. Riempie il cuore.

Chissà questa donna (sicuramente immigrata) quante deve averne viste in vita sua…

La sua voce scalda il cuore. Il suo sorriso conforta e accoglie. Sa risultare parimenti materna e seducente. Incarna la donna perfetta.

La sua vita non deve essere facile. Sulle vetture tutto il giorno. In piedi a cantare. Coi fasci che la disturbano. A fuggire poliziotti ligi alla demenza. E pensare che questa donna non dà fastidio a nessuno. Anzi, la sua presenza è una benedizione per tutti coloro che la incontrano. Tutti coloro che hanno un cuore nel petto che ancora batte.

Immagino che questa sia una canzone tradizionale del suo paese. Diffusasi durante la Guerra.

Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjuša,
Sull’alta, ripida sponda.

Camminava e cantava una canzone
Di un’aquila grigia della steppa,
Di colui che ella amava,
Di colui le cui lettere con cura conservava.

Oh canzone, canzone di una ragazza,
Vola seguendo il sole luminoso
E al soldato sulla frontiera lontana
Porta i saluti di Katjuša.

Fa’ che si rammenti di una semplice ragazza,
Fa’ che la senta cantare,
Possa egli proteggere la terra natia,
Come Katjuša protegge il loro amore.

Meli e peri erano in fiore,
La nebbia scivolava lungo il fiume;
Sulla sponda camminava Katjuša,
Sull’alta, ripida sponda.

Ebbe così successo che dapprima venne tradotta in italiano nella famosa Fischia il vento.

E poi venne anche rielaborata nel Casatschok cantato da Dori Ghezzi e Dalida.

Fischia il vento è una canzone sempre valida. Perché ci sono sempre ovunque fasci da estirpare. C’è sempre un oppressore che vuole usarci violenza. Dei draghi da abbattere…

«Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.
A conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell’avvenir.

Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte lo guidano le stelle
forte il cuore e il braccio nel colpir.

Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile traditor.

Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!
Sventolando la rossa sua bandiera,
vittoriosi al fin liberi siam!»

Baby Driver

Un ragazzino un po’ peculiare ha la grande dote di saper guidare come pochi le automobili. Per questo è finito nelle spire di un tipo che non fa che pianificare rapine…

Un film non male, in parte prevedibile – con Kevin Spacey nel ruolo del cattivo – che mi è piaciuto sopratutto per le varie gamme di personaggi offerte e le interazioni tra loro.

PS: mi fa sempre sbellicare quando nei film americani vedo dei ragazzini guidare (lì la patente si prende prima, anche da minorenni).

PPS: bella colonna sonora.

Cartoni irrinunciabili: Conan il ragazzo del futuro!

Anche questo sicuramente è tra i più bei cartoni animati mai realizzati: Conan il ragazzo del futuro!

In un futuro apocalittico in cui la vita sulla Terra ha rischiato di estinguersi a causa delle scellerate scelte dell’essere umano, c’è questo ragazzo che vive su un’isola deserta col vecchio nonno malato che di lì a poco morirà…

Conan è un ragazzo straordinario. Per prima cosa è estremamente buono e generoso. Poi ha eccezionali doti fisiche che gli permettono di cimentarsi anche in azioni che per i più sarebbero impossibili da compiere.

Un giorno conosce una ragazza sua coetanea di cui si innamora praticamente all’istante, Lana. Essa viene rapita da degli uomini malvagi che la vogliono usare come arma di ricatto per costringere il nonno della ragazza, ovvero il migliore scienziato rimasto in vita, a lavorare per loro.

Così inizia l’avventura di Conan che, nel tentativo di salvare Lana, finirà dall’altra parte del globo a combattere una battaglia per la libertà da cui dipenderanno le sorti di tutti gli esseri viventi. Lungo il suo percorso Conan conoscerà tante persone, alcune delle quali lo aiuteranno nella sua missione, altre lo ostacoleranno.

Nella serie, in cui ne succedono tante ed è assolutamente paragonabile per intensità a un vero e proprio romanzo d’avventura, si combinano perfettamente elementi umoristici con elementi drammatici, come nella migliore tradizione nipponica in fatto di manga e anime. Ovviamente sono presenti molti temi ecologici.

Ah, ultimo particolare fondamentale: la serie si avvale della sceneggiatura e anche della regia di una pietra miliare dell’animazione mondiale, Miyazaki – già solo lui dovrebbe farvi capire a che qualità si arriva – il quale per questa storia trasse ispirazione dal romanzo di Alexander Key, The incredible tide, che ho letto ed è decisamente molto meno emozionante e coinvolgente della storia di Conan.

W Miyazaki sempre!

PS: se vogliamo Conan, il ragazzo del futuro può tranquillamente essere annoverato tra gli esempi di fantascienza Steampunk, perché vi è una forte commistione tra nuove tecnologie ed elementi che utilizzano vecchie forme di energia (tipo il vapore). 😉

Stephen King: Pet Sematary

Una famiglia composta da un padre (medico), una madre e due figli piccoli si trasferisce in un nuovo luogo dove vivere. Il posto sembra un piccolo paradiso terrestre ma… lì vicino c’è uno strano cimitero degli animali il quale sembra in primis solo una specie di attrattiva turistica, ma quando morirà il gatto della famiglia un vicino di casa spingerà il capofamiglia a seppellirlo in quel cimitero, col risultato che dopo qualche giorno il gatto tornerà a casa, più rintronato, puzzolente e strano di prima, ma comunque più o meno vivo… In realtà si scoprirà che quel luogo ha qualcosa di diabolico, o forse solo fortemente arcaico, che spinge le persone a compiere delle azioni in maniera che seppelliscano su quel terreno animali. O anche persone…

È la prima volta che leggendo un libro di King trovo che sia stato eccessivamente allungato il brodo. In fondo, su oltre 400 pagine, i momenti di terrore e tensione che uno si aspetterebbe dal maestro del brivido non sono poi molti…

Tra i libri di questo autore che mi sono piaciuti meno e mi hanno pure un po’ annoiato. Ma forse dipende da me e dal momento in cui l’ho letto.

Forse vedrò ora anche i film ispirati da questo libro.

Song to song

No, qui Malick ha toppato. Ed è questo il pericolo in cui può incorrere più facilmente questo regista indiscutibilmente bravo, con il suo ben preciso stile sontuoso, fatto di colori pastello, che si riconosce subito fin dalla prima inquadratura: di dissiparsi nel suo stesso (per quanto squisito) brodo primordiale, perdendo di vista la storia, essendosi concentrato troppo sulla forma…

Così, la vicenda di queste persone che ruotano tutte attorno l’ambito musicale – qualcuno definisce assurdamente questo film un “musical”!, solo perché ci sono diversi brani d’accompagno e compare Patty Smith –, che formano triangoli, che si tradiscono, si lasciano e si rimettono assieme… appare alla fine troppo frammentaria. Il regista avrebbe potuto concentrarsi solo su un triangolo… ma no, a lui non bastava; allora ecco entrare in scena altri tre personaggi, anche loro che sembrano non approdare ad alcunché, nonostante la profusione di ottimi attori e ottime interpretazioni di grande intensità. Alla fine lo spettatore medio confonderà tra loro i personaggi e le loro vicende inficiando del tutto ogni seppur modesta parvenza di senso logico…

Qui recitano: Michael Fassbender, Ryan Gosling, Rooney Mara, Cate Blanchett, Natalie Portman, Val Kilmer. C’era pure Christian Bale ma il suo ruolo è stato tagliato!

PS: noterete che quasi tutti gli attori sono… nani! 😀

https://www.raiplay.it/programmi/songtosong

Vivere storie promiscue serve solo a incasinarsi!