Sigle: MADAMOISELLE ANNE!

Era questo un cartone che mi incuriosiva molto. Perché, se non ricordo male, univa una prima parte piuttosto comica ad una seconda notevolmente triste, dato che la ragazza protagonista rimaneva vedova. 😦

La sigla ha sempre avuto un posto particolare nel mio cuore, perché commuove.

Blacksad: L’inferno, il silenzio

Quarta parte delle avventure del nostro investigatore felino. Che stavolta si mette sulle tracce di un musicista jazz tossicomane che non si riesce a trovare. Anche in questo caso le cose sono molto meno semplici di quanto appaiono.

Perché il musicista è irreperibile? Eppure si vocifera che abbia sfornato la sua ultima canzone, la più bella di sempre, anche se qualcuno, sapendo dell’esistenza di quella canzone, si è assai spaventato.

Qualcuno sembra lo voglia uccidere, esattamente come sta avvenendo per gli altri membri della sua vecchia band. Allora la soluzione del mistero deve esser celata nel passato…

Sigle: LUPIN III!

Okay, non gli ho voluto dedicare una puntata ne i “cartoni irrinunciabili”, però voglio ricordare alcune sigle di questo cartone. Magari qualcuna di esse, meno famosa, merita di non esser obliata…

PS: invece in rete non ho trovato traccia di un’altra sigla di Lupin III che si intitola: I MISS YOU BABE…

Asterix e il segreto della pozione magica (film)

Alla fine è successo: hanno reso Asterix e compagnia un cartone come un altro… E ci hanno infilato dentro perfino in qualche modo i supereroi. Così Asterix non mi piace…

Un giorno il druido Panomarix si fa male a un piede. Questo lo fa riflettere parecchio sull’età che avanza. È ormai anziano e deve pensare a trovare un successore a cui affidare il segreto della formula della pozione magica che rende superforti, pozione senza la quale il suo villaggio gallico sicuramente soccomberebbe ai romani. Allora si mette alla ricerca di un erede… Nel frattempo però una sua vecchia conoscenza, un druido rinnegato capace solo di sprizzar fuoco dalle mani, viene a conoscenza della notizia e decide di tramare per metterci le mani lui su quella formula, la quale, una volta ottenuta, smercerà proprio ai romani…

Il fallimento di questo film sta tutto nel fatto che si è dato più risalto a cinghiali e cinghialetti e personaggi nuovi e secondari. Asterix è un comprimario! Allora meglio Peppa Pig!

PS: ho letto molti fumetti di Asterix e non tutti erano esilaranti. Ovviamente c’erano delle storie venute meglio e altre peggio. Inoltre, da quando è morto lo scrittore ufficiale della serie, ci avevano messo un po’ per riprendersi. Con questo voglio dire che magari il torto di questo film è stato solo quello di ispirarsi a una delle storie meno riuscite. Che però non è un torto da poco…

https://www.raiplay.it/programmi/asterixeilsegretodellapozionemagica

Sigle: L’ISPETTORE GADGET!

So che questo cartone ha molti estimatori. Io sinceramente non l’ho mai messo tra i miei preferiti. Con me non è mai scattata né l’empatia né il vero affetto perché mi sembrava che il vero fulcro delle storie fossero prima di tutto i vari gadget che ogni volta l’ispettore riusciva a tirar fuori dal suo corpo meccanico, mentre il resto era in fondo trascurabile…

Però certo lo stile grafico all’epoca sembrava moderno ed era di sicuro valore. 😉

Sigle: L’ape Maia!

Ricordo che lo passavano dopo pranzo sulla RAI quando ero molto piccolo e lo vedevano pure i grandi, con loro grande curiosità. In particolare piaceva che, nello scoprire il microscopico mondo degli insetti, fosse capace di renderlo così simpatico e istruttivo (per quanto le licenze scientifiche che si prese non furono poche, ovviamente). Inoltre alcuni personaggi erano molto caratterizzati e ben delineati. L’ape Maia rappresentava la novizia ardimentosa di scoprire la ricchezza e la varietà del mondo. Il suo amico Billy era molto più pigro, poltrone e timoroso di lei. Poi c’era la cavalletta (in questo momento mi sfugge il nome) che rappresentava sia un po’ la saggezza ma anche la spensieratezza probabilmente, visto che stava sempre a saltellare allegramente…

In quanto a sigle me ne ricordo ben quattro diverse…

Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street

Stupendo horror gotico musical con Johnny Depp – in cui tra l’altro ci sono più canzoni che parti recitate, dunque se non amate questo genere statene alla larga.

Un sopruso si trasforma dapprima in follia e poi in vendetta. Un umile barbiere ha una moglie bella, la quale attira le mire di un potente e corrotto giudice. Il quale fa arrestare ingiustamente il barbiere per avere campo libero con la poverina.

Il barbiere rimane in carcere anni. Quando ne esce non c’è più traccia di gioia in lui: si è completamente inacidito. La moglie sembra abbia preferito uccidersi piuttosto che darsi al giudice spasimante. Rimane però in vita la figlia che la coppietta aveva generato quando ancora stavano assieme, la quale è finita sotto l’ala del giudice stronzone. Dunque il barbiere, che ora si fa chiamare Sweeney Todd, ha due obiettivi da perseguire: ricongiungersi alla figliola, ormai adolescente – tra l’altro prima che il giudice decida di impalmarla –; e uccidere il corrotto magistrato.

La sua missione sarebbe quasi impossibile da compiere perché Todd, solo, poco lucido e accecato dall’odio, sicuramente si farebbe fregar prima… Ma ha la “fortuna” di incontrare sulla propria strada una donna spregiudicata che si invaghisce di lui. Assieme alla quale crea una “società” che ammazza la gente: ovvero, lui taglia la gola a chi l’ha raggiunto per sbarbarsi, e lei ricicla la carne per farne dei deliziosi manicaretti! 3:-)

È facile intuire che in una maniera o nell’altra le cose andranno male…

Aggiungo solo che ho trovato il finale un po’ brusco.

Bene. Prossimo obiettivo che mi pongo: vedere gli altri film di Burton che mi mancano. Non sono moltissimi e nel giro di qualche settimana probabilmente ci riuscirò. 😉

Sigle: L’APE MAGÀ!

Dopo quell’altra ape più famosa (di cui si parlerà prossimamente)… giunse in Italia anche l’ape Magà!

Diciamo subito che in realtà era di sesso maschile, e non femminile, come l’altra… Le sue avventure erano anche molto più cruente: infatti l’ape Magà era costantemente in lotta con altri insetti (tra cui se non erro le vespe erano i principali) per il territorio, le risorse, eccetera.

Eh, non era facile la sua vita!

Poi aveva strani colori: non era la classica ape giallo-nera…

Sigle: LA REGINA DEI MILLE ANNI!

Questo cartone apocalittico in cui si diceva che il mondo sarebbe finito (o qualcosa del genere) era legato al Galaxy Express. Difatti il suo creatore, Matsumoto, era lo stesso, e alcuni personaggi si potevano trovare in entrambi gli anime…

Purtroppo non mi ricordo granché della storia. Più che altro rammento che avevo una gran voglia di scoprire poi come sarebbe andata a finire, aspirazione che temo dovrà rimanere per sempre insoddisfatta…