The quiet american (film)

Siamo negli anni in cui si contendevano il Viet Nam i francesi e i comunisti, quando gli americani non avevano ancora deciso di entrare apertamente in guerra, seppure la loro lunga mano già influenzasse abbondantemente lo scenario, ovviamente appestandolo.

Un reporter inglese da tempo segue pigramente l’evoluzione dei fatti. La verità è che quella guerra piena di morti lo nausea ed è ormai per lui scarsamente importante. Ciononostante è interessato a rimanere lì poiché innamorato di una giovane ragazza locale la quale senza il suo intervento sarebbe stata probabilmente destinata alla prostituzione. Lei d’altronde lo ricambia, vedendolo come il proprio salvatore. A turbare il loro idillio d’amore – che però sarebbe senza futuro poiché lui, a Londra, è già sposato con una donna cattolica non intenzionata a concedergli il divorzio per nessun motivo al mondo – subentrano alcuni fattori. Primo: il giornale per cui lavora gli chiede di tornare indietro, dato che ritiene ampiamente esaurito il suo ruolo in loco. Lui allora si inventa che deve indagare su una grossa storia e prende tempo. Grossa storia che poi si materializzerà davvero… Secondo: l’arrivo di un americano – tanto per bene e fascinoso – che ha un ruolo di ausilio alla popolazione; che gli fa lo scherzetto di innamorarsi a prima vista della sua compagna, di fatto entrando in competizione con lui per lei… Terzo: la comparsa di una misteriosa terza egemonia, né comunista, né francese, che si interpone tra le fazioni con il chiaro intento di estrometterle. Tale egemonia è capeggiata da un belligerante leader fascista che non si sa bene dove abbia racimolato esercito e armi in dotazione, ma si capisce facilmente che non esiterà a sacrificare civili innocenti pur di arrivare laddove si propone.

Una buona storia, tratta da un libro, con Michael Caine, in cui emergeranno in maniera palese gli scempi e i massacri che da sempre governi che si dicono civilizzati pur compiono sulle popolazioni. Primi fra tutti, gli USA.

Vatti a fidare degli americani!

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