Garrone: Pinocchio (2019)

La domanda che mi ponevo prima di vedere questo film e che mi ripongo adesso che l’ho visto è:

MA CON LE GIÀ NARRATE, CELEBERRIME VERSIONI DI QUESTA STORIA – DI MONICELLI E DI BENIGNI (TRALASCIANDO QUELLA DISNEY) – BEN PIANTATE NELLA MEMORIA DI OGNI ITALIANO… C’ERA PROPRIO BISOGNO DI QUESTA ENNESIMA TRASPOSIZIONE DI PINOCCHIO?!

La risposta, purtroppo, è: no. Assolutamente no! Tanto più che questa edizione non arricchisce in nulla la vicenda né fornisce un’interpretazione talmente diversa o innovativa da valere l’impegno dispiegato per realizzarla.

E allora a chi è servita questa storia? Forse a qualche bambino piccolo che ancora non conosce la favola. Unicamente a loro…

Spero che a Garrone, che è un regista che ho in stima, codesto film sia stato utile perlomeno da un punto di vista economico, per far soldi, in maniera così da poter realizzare, con maggiore facilità, nel prossimo futuro, suoi progetti più importanti e intriganti.

Il film non è fatto male, seppur la seconda parte sembra più noiosa e tirata via della prima. Tuttavia, ripeto, come paventavo, ha il dispregio di esser nato del tutto superfluo.

Occhio, Pinocchio!

2 pensieri riguardo “Garrone: Pinocchio (2019)

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