Michela Murgia: Istruzioni per diventare fascista

Non mi è piaciuto per niente. Perché è ricolmo di retorica. Retorica fascista, direte voi. Non solo! Anche retorica su ciò che vuol dire essere fascista. Retorica comunista e antifascista, che è pur sempre retorica! E la retorica è uno dei maggiori mali del secolo. Perché la retorica è quello strumento secondo cui puoi convincere una persona di una certa tesi indipendentemente dall’esattezza o dalla veridicità della stessa.

In questo libro… si spaccia per fascismo quello che talvolta non lo è. Si dicono frasi ad effetto che in fondo non vogliono dire un cacchio. Si enfatizzano concetti molto alti che dovrebbero certificare la superiorità dei non-fascisti sui fascisti. Peccato che quei discorsi però, essendo retorici, perdano del tutto di valenza. E tenete presente che io mi considero un grande antifascista… A questo punto sarebbe stato molto meglio scrivere un libro di satira con lo scopo manifesto di prendere per il culo il Fascismo, e basta.

Così ho scoperto che la Murgia è un’abile retorica, sì. E non è certo un pregio, da par mio. Ribadisco che la preferisco romanziera.

Detto questo, sono certo che la Murgia, leggendo il mio blog, lo troverebbe fascista… 😀

E non ho sentito dire neppure mezza parola alla Murgia sul fatto che codesto odierno regime si stia comportando in maniera fascista. Dunque per lei, questo, non è fascismo. Dunque alla prova dei fatti, anche lei si è allineata. Non occorre essere un virologo per capire certe cose. Pure lei si è contentata dell’informazione e degli slogan di regime. Povera lei.

Ecco perché ci mancano personaggi come Pasolini. Il quale non si sarebbe mai lasciato infinocchiare (passatemi la battuta involontaria) da questo dragoniano regime fascista.

6 pensieri riguardo “Michela Murgia: Istruzioni per diventare fascista

    1. Beh, oddio. Anche da noi le leggi razziali contemplarono l’esclusione da tutta una serie di attività, per quanto io creda e ribadisca che nel retroterra e persino, in parte, negli esiti siamo stati assai differenti dai tedeschi.
      C’è poi un filone di analisi della storia del fascismo che il legame, se non la similitudine di natura, con la mafia l’ha sostenuto. (Su questo non mi esprimo se non superficialmente, mi è più facile commentare le possibili analogie col capitalismo, delle quali pure s’è scritto molto).

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      1. Io di mezza età, forse nemmeno, ma qualcuna ne ho vista e sarei anche stanca. Ma tocca marciare. Cercando di tenersi svegli e non perdere le occasioni di scappare e far perdere le proprie tracce nei boschi.

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