Goliarda Speranza: L’università di Rebibbia

Goliarda Speranza, attrice, artista e libera pensatrice anarchica, a un certo punto della sua vita rubò un oggetto, più per sfregio, vendetta e azione dimostrativa che altro. Questo suo gesto di ribellione le cagionò un soggiorno obbligatorio in carcere con i controfiocchi. Così, la gran donna, molto amata dalla mia fidanzata, passò in quel luogo per lei assolutamente sconosciuto e sino allora stereotipato alcuni giorni in cui non le fu risparmiato nulla delle realtà carcerarie, comprese anche gli abusi delle guardie. Ne emerse diversa, migliorata nella visione dell’umanità. Uscita da lì scrisse questo libro (che credo sia stato pubblicato postumo, come quasi tutta la sua produzione) in cui parlava delle complicità che si creano nelle donne, della crudeltà di essere reclusi, dei ruoli che si devono recitare in quell’ambiente e dei linguaggi che si devono seguire per non esser emarginati e poi fare una brutta fine.

La Goliarda va all’università…

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