Il gaio carrozzone #8

Eccone un’altra. Lei è alta. Bionda. Cosce larghe. Forme floride…

Era stata con quel politico. L’aveva spompinato per bene tutti i santi giorni. Pensava che quello le avrebbe assicurato una pensione garantita. Invece lui un giorno si guarda allo specchio e pensa: mi fa venire troppe occhiaie, meglio una ragazzina, allora (aveva già adocchiato la figlia di un noto faccendiere mafioso la quale aveva manifestato, da accordo scritto, disponibilità a passeggiare pubblicamente e trombare una volta a settimana con lui, ma con l’opzione di prenderlo in bocca o nel culo non più di quattro volte l’anno, una per stagione). Così il politico la lasciò su due piedi. Lei ci sta male per mesi, anni. Prega la Madonna e il santo patrono del suo paese che si possano rimettere assieme, ma non cambia niente. Versa pure tutte le lacrime che ha, tanto che neppure riesce più a orinare, e le viene la secchezza vaginale. Perché, in questo marcio paese, una donna marcia sta comunque sempre peggio di un marcio uomo. Pensa: ma come? Dopo tutta una vita di succhia-succhia ancora mi ritrovo a dover ricominciare da zero!? Ah, come è dura la vita di noi donne che vogliamo solo essere star del piccolo schermo! Ma perché deve andare così?!

Dunque si ritrova povera in canna, non più giovanissima, a non saper fare un cazzo. Che è quello che sapeva fare prima, ma lei pensava le sarebbe bastato. E invece no. Per questo ha dovuto rimettersi in ballo, ed è venuta per l’appunto a ballicchiare in questo fetente carrozzone di merda.

Ah, apre la gambe tornite. Ah, agita i lunghi capelli. Ah, guarda dritta in camera mostrando quegli occhi strabici così ammalianti per gli uomini… Ed è contenta così. Applauso del pubblico decerebrato.

Avanti il prossimo. La porno tragedia è finita. Ne comincia subito un’altra. Non andate via: qui vi terremo oltre la mezzanotte a fare cazzatone che non potete nemmeno immaginare, perché ormai il livello medio dello spettacolone ha raggiunto vette inimmaginabili, per l’appunto. Neppure Pasolini, che certe cose le annusava prima, avrebbe potuto prevedere tanto schifo e decadenza sociale.

FINE

[Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è puramente casuale. E anche cazzuale.]

Il nauseante circo della tv

2 pensieri riguardo “Il gaio carrozzone #8

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