Rosso Istanbul

Mhp. È il commento che faccio a questo film di Ozpetek – che però, per amor di verità, devo ammettere che ho visto a spezzettoni, in più volte, dunque il mio giudizio parzialmente interdetto potrebbe essere dovuto a questo – tratto dal romanzo dello stesso autore.

Un ex scrittore deve aiutare un altro scrittore a finire il suo romanzo. Quest’ultimo ha la brillante idea di farlo tornare a Istanbul dopo che il primo l’ha lasciata da anni – e, la sua, è stata una fuga –, in maniera da fargli conoscere anche le persone a cui i personaggi del libro sono ispirati. Poi però una notte lo scrittore scompare misteriosamente. Rimangono le persone che lo conoscevano, e l’ex scrittore, che lo cerca, viene in qualche maniera risucchiato in quel mondo, e anche nei conflitti mai risolti del proprio passato…

PS: una cosa positiva del film è che non ci sono attori italiani e non scade in quel patetismo buonista (molto artificioso) in cui talvolta scivola codesto regista, indubbiamente bravo.

Forse è meglio il libro?

2 pensieri riguardo “Rosso Istanbul

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