Timecrimes (film)

Un uomo di mezza età è nel giardino di casa sua quando viene colto da una scena che lo spinge a indagare. Una giovane donna, nel bosco adiacente, assume strani atteggiamenti e poi si spoglia nuda. L’uomo si addentra nella boscaglia, la segue. La trova praticamente svenuta, seduta a terra. In quel momento viene accoltellato alle spalle da un misterioso uomo con una mostruosa maschera rosa. Allora fugge arrivando in un complesso piuttosto tecnologico. In breve entrerà in una macchina del tempo che lo materializzerà alcune ore prima… Ma a quel punto sarà già troppo tardi per “sistemare le cose”. Anzi, fin dall’inizio era già troppo tardi, perché le cose dovevano andare proprio così…

Non vi svelo i vari colpi di scena. Dico solo che l’uomo viaggerà altre due volte nella macchina del tempo nel vano tentativo di influenzare alcuni eventi nefasti.

In questo film ci ho visto anche una metafora filosofica dell’esistenza dell’essere umano: per quanto si affannerà a cambiarlo, egli è deputato a non esser in grado di cambiare il proprio destino.

4 pensieri riguardo “Timecrimes (film)

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