Il sacrificio del cervo sacro [ovvero PUÒ LA MERDA ESSER PROFUMATA?]

Dopo un minuto con lo schermo tutto nero di evocativa musica classica (che tradotto nel linguaggio segreto dei registi vuol dire: oh, come è grandioso questo film, aspetta e vedrai, vile, ignorante spettatore!) la prima scena è quella di un’operazione a cuore aperto. Ah, bene. La quale invero vi consiglia di abbandonare subito la visione del film, pena un grande pentimento successivo che dovrete espiare in chissà quale modo, forse divenendo missionari che curano lebbrosi afflitti da meteorismo imperituro…

Il film non mi è piaciuto. Perché, principalmente, trasuda immensa presunzione da parte del regista. Sembrava un film di Haneke. Solo che Haneke solitamente non mette quel tipo di musica catartica perché lui è ancora più presuntuoso, talmente tanto da pensare che se aggiunge musica il film perda in presunta oggettività. 😀

Detesto film del genere. Anche perché sono pieni di gente assai mediocre o schizzata, profondamente fuori di zucca, delle mezze persone che stanno al mondo per dimostrare quanto l’essere umano rappresenti il cancro del pianeta – il che sarebbe pure vero. Non ce n’è uno che si salvi. Non ce n’è uno in cui credere o per cui fare il tifo. E allora andassero tutti a cagare e sticazzi delle loro presunte tragedie. Che si fottesserooOOO!

La storia è la seguente… C’è questo gran chirurgone che si crede tanto importante il quale si vede con questo ragazzino con la faccia, la voce, i discorsi e sopratutto le espressioni da razzo. È un pedofilo (il chirurgone)?, vi chiederete voi. Magari! No, non lo è. Si vede con quel ragazzino perché è il figlio di un suo paziente che gli morì durante un’operazione, in cui probabilmente il chirurgone non si era presentato al meglio della forma fisica. Insomma ‘sto chirurgone, sentendosi in qualche maniera in debito verso il ragazzo, gli dà sempre più corda, e quello se la prende con voracità e sembra voglia che l’esimio dottorone prenda il posto del padre defunto (e si scopi lui e la madre). Il capolavoro di idiozia del chirurgone è quello di presentargli tutta la famiglia. Così lo pdicopatichetto può insinuarsi ancora meglio nella vita del chirurgonetestadimazzo. Bel capolavoro! Complimenti!

Di lì a poco il figlio piccolo del chirurgone si ammala di una misteriosa malattia che non gli permette più di camminare. A seguire pure la figlia – che tra l’altro, incredibilmente, si è innamorata dello psicopatichetto con la faccia da razzo e quasi se l’è scopato, cioè è stato lui che l’ha rifiutata, non il contrario! – sviluppa la stessa identica misteriosa patologia. Lo psicopatichetto spiega al chirurgone che se egli non farà nulla poi si ammalerà anche la moglie e gli morirà tutta la famiglia. Per salvare due membri su tre può però scegliere quale membro sacrificare, in maniera che torni l’equilibrio tra loro: ovvero lui gli ha ammazzato il padre e l’altro ora prende un membro della sua famiglia… Non è chiaro se lo psicopatichetto abbia usato un qualche veleno per far ammalare i figli del chirurgone, il film lascia intendere che potrebbe semplicemente essere qualcosa che va al di là della scienza e del raziocinio (ohhhporcosantissimorazzo)…

Detto questo, io e la mia fidanzata lo abbiamo subito scoperto nella sua mestizia mentitrice, questo film. E allora spesso ci è preso a ridere smodatamente nelle scene che contenevano maggiori minchiate.

Ma se voi lo volete vedere, fate pure. Io vi ho avvertiti…

3:-)

2 pensieri riguardo “Il sacrificio del cervo sacro [ovvero PUÒ LA MERDA ESSER PROFUMATA?]

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