Quel postribolante mercimonio del giornalismo #8

Il Conte è un altro di quelli nuovi giunti con l’ultima ondata, non si sa bene da dove, già pronti e impacchettati e abili al mestiere per stare davanti le telecamere.

Noto per la sua bellezza e il suo curriculum edotto, la prima volta che lo vidi mi dissi: questo è gay, si vede lontano un miglio. Era troppo educato, gentile, perbene, e curato. Sono sicuro che lo hanno pensato tutti all’inizio. Solo, ancora non sapevo della moglie e del suo notevole anellone, una fede gigantesca! Che poi uno si chiede: ma perché ce l’ha così grossa? Forse perché ha qualcosa da dimostrare? E qui torniamo a bomba…

All’inizio mi sembrava piuttosto isolato, così come tutti i nuovi. E pareva anche un incompetente totale. Mi dicevo: ma perché lo hanno messo lì se non ha neppure le basi? A chi lo avrà succhiato? Sennonché, trattandosi di un uomo, mi è venuto in mente che potesse esser solo raccomandato – ma non ditemi che sono sessista…

Il Conte oggi si è integrato bene. La sua proficua politica di diplomazie ha dato i suoi alacri frutti. Seppur continui a non capirci un’acca e delle volte venga simpaticamente messo in mezzo – da veri uomini o vere donne-uomo – che alludono alla sua effeminatezza e allora lui si imbarazza come un ragazzino.

È invece divertente notare come sia entrato in competizione con la Ragazzina Dissoluta, con cui ci deve esser stato qualche grosso litigio, perché lui è sempre in tensione quando deve introdurla, e lei pure, anche se siamo abituati ai suoi strafalcioni da scolaretta che non sa bene la lezione e inventa ma allo stesso tempo vuole sempre ottenere un voto alto. Tra l’altro mi fa ridere come la Ragazzina Dissoluta, quando è con lui a lavorare, si schiacci i capelli ribelli, che ripeto ricordano dei carciofi, prodigandosi nel fornire look più conformi possibili agli standard.

Quando il Conte battibecca in diretta con la Ragazzina Dissoluta, fanno a gara a parlarsi sopra. Quei due devono proprio odiarsi. Si sa che certe donne non sopportano i gay e certi gay non sopportano certe ragazzette. E questo vale anche per quei gay che sono tali a tutti gli effetti ma ancora non vogliono accettare di esserlo, e allora, per quieto vivere, si fanno una famiglia tradizionale con figli come gli altri.

Amen.

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