Delirius Dementhia: Nascondino

Mi invoca con la sua insopportabile voce da vecchia cornacchia.

«Vieni qui! Dove hai messo il telecomando? Non lo trovo più!»

Ricordo perfettamente la sua collocazione. Ce lo avrò visto meno di due ore fa. È al solito posto.

Rispondo imperturbabile, dall’alto della mia sicurezza.

«Io non l’ho toccato, io! Il tuo bel telecomando è al solito posto. Se non sta lì, vuol dire che tu lo hai spostato.»

«Ma non c’è, non c’è!», gracchia, «Io non lo vedo! Vieni un po’ tu a cercarlo, io non lo vedo! Per me è impossibile trovarlo, lo cerco da minuti ma non c’è da nessuna parte!»

Allora mi obbliga ad alzarmi dalla sedia a dondolo dove sto facendo le parole crociate, uscire dalla stanza per recarmi nella sua.

Dove setaccio subito il comò, cioè dove lo avevo visto l’ultima volta. Ma non c’è più. La stronza lo ha spostato. E dove mai lo avrà messo? Allora lo cerco subito nell’altro posto in cui lei ama sempre metterlo, sulla sedia, non so per quale cazzo di motivo: lei dice che lì è sicura che non lo urta facendolo cadere.

Sulla sedia non ci sarebbe, almeno così sembra da un primo rapido esame visivo. Però mi accorgo che proprio lì ha messo curiosamente dei vestiti, e sotto i vestiti, c’è un bozzo. Le indico con la mano:

«Lì sotto che c’è?»

Lei capisce al volo. Sì, capisce, perché anche se non sembra ed è più stronza che raziocinante, in realtà un po’ di sale nella zuccaccia ce l’avrebbe pure, anche se ragiona storta, col culo, come vuol sempre fare lei.

«Ah, sì…», dice prima ancora di scoprire che sotto i vestiti c’è effettivamente imboscato il telecomando, dunque ricordandosi con un barlume di coscienza quando lei stessa aveva compiuto il gesto automatico di coprirlo.

Mistero risolto. Riassumendo: lei prima ha nascosto il telecomando; poi mi ha sfidato a ritrovarglielo. Sembra quasi l’abbia fatto apposta, per divertirsi a tormentarmi, sennò non è felice. Comunque io il suo dilemma gliel’ho risolto in mezzo secondo, a dimostrazione che la conosco meglio di lei stessa. E che lei in problem solving ha zero.

Ormai si perde sempre le cose. Innumerevoli sono le volte che l’ho vista girare a vuoto per ore, per casa, ma anche per strada, cercando di ritrovare quello che aveva inopinatamente smarrito… Poveraccia. Delle volte mi fa quasi pena. Lei stessa è consapevole che ormai la situazione demenza si sta facendo sempre più insostenibile.

E se non ci fossi stato io, anche stavolta, a risolverle il problema… come minchia avrebbe fatto? Avrebbe chiamato il tecnico della televisione?

ddnascondino

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