Jesus

Un giorno un gruppo di balordi perdigiorno adocchiò un tipo che a loro parve subito un po’ strambo. Non seguiva alcuna moda – non come loro, che usavano abiti tutti uguali ed era come indossassero un’uniforme. Aveva un anello al dito anulare della mano sinistra il quale sbrilluccicava parecchio. Ergo, doveva essere per forza una checca, pensarono loro. Allora lo assalirono.

Lo circondarono – perché quella era la maniera che usavano sempre i vigliacchi per assalire. Gli saltarono addosso. Gli inveirono contro. Gli urlavano: brutto frocio di merda torna nel tuo paese – ma in realtà lui era nato lì –! E lui, il tipo “strano”, mentre si proteggeva come poteva da quella sassaiola di pedate e pugni lanciati a tradimento anche alle spalle, si chiedeva che mai avesse fatto per esser trattato così.

Per salvarsi avrebbe voluto dir loro che non era vero che era un “frocio”. E forse lo avrebbe fatto, ma già non aveva più fiato nei polmoni per parlare, perché lo aveva perso tutto con i pugni ricevuti nella pancia e le pedate alle costole. Inoltre la bocca gli si era impastata con un sapore di ruggine: sanguinava.

Il sangue eccitò i vili aggressori i quali continuarono a offenderlo: ti piace il cazzo, eh?! Frocio di merda! Fai schifo! Devi morire! Devi morire!

Allora, se possibile, all’unisono, aumentarono ancor di più l’intensità dei loro colpi. Mentre lui, il tipo strano, intanto che sprofondava sempre più in uno stato di coscienza lontano dal dolore – perché il dolore era ormai troppo da sostenere – pensò, sì, pensò, con gli ultimi brandelli della sua coscienza che… no, non glielo avrebbe più detto che non era frocio, perché a ogni modo non era giusto che uno fosse picchiato a morte solo perché era gay, e lui negli ultimi istanti della sua vita non voleva morire come un codardo.

Così lo ammazzarono. E quando vennero beccati dalla polizia raccontarono come si erano svolti i fatti arrivando a sostenere con una disarmante e aberrante semplicità che lo avevano picchiato – ma non volevano mica ammazzarlo per davvero, ma solo fargli paura, eh! – perché sicuramente quello era una checca, perché al dito gli avevano visto un anello sbrilluccicante, che certo un maschio normale non avrebbe mai indossato.

I poliziotti esaminarono l’anello e videro che sopra c’era scritto qualcosa – era proprio per quello che l’anello dava l’impressione di luccicare. C’era scritto “Jesus”, e c’era anche una croce. In breve si venne a sapere che quel tipo strano altro non era che un ragazzo che stava studiando per diventar prete. E per la cronaca non era nemmeno omosessuale. E comunque in vita sua non aveva mai fatto nulla di male.

Non voltate la testa dall’altra parte. Se li lasciate fare, un giorno verranno anche per voi. Dovete opporvi, ribellarvi ai fascisti. I quali vanno eliminati subito. Prima che compiano danni irreparabili. Sono capaci di tutto. Non serve che ve ne diano la prova. Voi sapete già che è così. Quando vi forniranno una prova, sarà già troppo tardi.

jesus

4 pensieri riguardo “Jesus

  1. E’ questo cambiamento drastico e radicale che mi spaventa! la cattiveria c’è sempre stata. Ma è stata anche bilanciata con pene severe. Oggi chi delinque è più tutelato della vittima… viviamo in un Far West, senza regole! triste a chi tocca… speriamo in un cambio di marcia, anche radicale ma diverso!!!!

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    1. sì vitty, ma i veri malfattori, quelli perlomeno più grossi, sono ai vertici. per questo esiste questo far west. per questo c’è questa gran confusione e i potenti ci vogliono distrarre dai veri mali della società, che hanno creato loro per il loro vantaggio.

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