Cold skin (film)

Un uomo che vuole isolarsi dal resto del mondo, viene portato su un’isola (quasi) deserta per registrare la forza del vento. Gli viene presentato il guardiano del faro il quale però si mostra piuttosto scorbutico e ostile.

La prima notte sull’isola la sua baracca viene attaccata da delle bestie mai viste. Allora l’uomo si rifugia dal guardiano del faro. Presto scopre l’esistenza di creature antropomorfe, che sembrano per metà umane e metà pesce. Una di esse è stata “addomesticata” dal guardiano, che la tratta come un cane. Alcune notti le creature attaccano le abitazioni degli umani per ucciderli…

Posso utilizzare questo film per ribadire un mio concetto principe. La storia è bellissima. Se solo si fosse indugiato maggiormente su alcuni approfondimenti psicologici e non si fosse corso come si avesse avuto il diavolo alle calcagna, ne sarebbe potuto venir fuori chissà forse un capolavoro. Ma è questo che distingue un discreto film da un film di un’altra categoria: il tocco del regista, le cadenze riflessive ed emozionali che egli imprime alla pellicola…

coldskin

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