GARBATELLA FA SCHIFO

Per riferirvi di una delle tante giornate di merda che si succedono qui alla Garbatella in barba a ogni minima forma di civiltà e legalità…
Vengo svegliato alle 4 del mattino. C’è qualcosa nell’aria che non dovrebbe esserci. Anche il cane è sveglio. E anche i vicini li sento che si alzano o tossiscono. Non mi riaddormento più. E quelle ore di sonno non le recupererò più (mi consolo pensando che mi è pure andata bene: delle volte è fin dalle 2 che vengo svegliato e in quel caso perdo tantissime ore di sonno).
Intorno alle 7:15 comincia a sentirsi una fortissima puzza di bruciato, tanto che non si può rimanere neppure chiusi in casa, perché la puzza penetra comunque nell’abitazione. Sono costretto a riuscire anche se sono appena rientrato.
La puzza viene (in questo caso) da un complesso di case a cui si può accedere solo se si abita lì, per cui non so dire esattamente da dove, per ora (però chi abita vicino a questi individui incivili di certo lo sa eccome). Comunque l’ho circoscritta. È tra via Persico e la Circonvallazione Ostiense, e tra via Lasagna e via Magnaghi. Quando li becco mi dovranno pagare i danni. Ho presentato quasi due anni fa una denuncia scritta bella grossa e prima o poi qualche rappresentate delle forze dell’ordine dovrà pur farsi vivo…
Cerco un posto vicino in cui la puzza non si senta, ma seppur mitigata, la puzza la sento comunque. Dovrò spingermi verso la Cristoforo Colombo per trovare un po’ d’aria passabile (e dire che qui dovrebbe esserci lo smog).
Intorno alle 8:15 però compare anche lì la puzza di bruciato, ma, colpo di scena (almeno per voi che leggete, non certo per me)!, non è la stessa puzza. È sempre una puzza di bruciato, ma questa viene proprio da oltre la Colombo, perché dovete sapere che qui a Roma ogni appezzamento di vegetazione è un luogo potenzialmente appetibile per accogliere gente che accende fuochi (in questo caso, ho spesso visto una bidonville in loco, più volte denunciata, da dove si alzavano alti fumi, anche se non so dire con certezza se anche in questa circostanza provenissero da lì perché non avevo voglia di indagare).
Così mi arrischio a rincasare e mi accorgo che almeno la puzza delle 7:15 non c’è più, anche se io, che sono molto sensibile all’aria che respiro, posso distintamente percepire ancora le ceneri del rogo, anche se probabilmente una persona normale non ci farebbe caso. Queste esalazioni meno forti ma comunque tossiche e fastidiose vanno avanti per ore…
Alla sera finalmente sembra che l’aria sia abbastanza “pulita”. Ma è (passatemi il gioco di parole) un fuoco di paglia. Infatti intorno alle 20 qualcuno decide di fare una brace i cui fumi ovviamente mi entrano in casa come quelli del mattino. Il fenomeno dura circa un’ora, poi, al solito, una volta terminato, si possono comunque sentire per ore i resti delle ceneri (e le mie vie respiratorie si sono intasate di quella puzza e dunque servirà del tempo affinché si ripuliscano).
A tutto questo vanno aggiunte quelle esalazioni che ci sono sempre, come i fumi dei forni dei panifici, i gas di scarico dei garage, le sigarette, eccetera, eccetera, eccetera.
E poi comincia un altro giorno di merda…
Col tempo ho capito che è colpa dell’aria che respiro se mi ritrovo con la salute compromessa. Se arriverò un giorno al punto da essere spacciato, comincerò a vendicarmi cruentemente sui colpevoli.

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