DOT: Strategie

Che dire? I miei sogni d’affermazione erano troppo sgarrupati per potersi rivelare autentici. Il mio entusiasmo ha subìto una brusca frenata, ma non so quanto c’entri il fatto che non sia una bella giornata e che il sole non splenda nel cielo. Come mi avvilisco facilmente! Però è vero che il fuoco che fino a pochi giorni fa avvampava indomito dentro me adesso lo sento meno. Ma credo che questo possa essere un modo per cautelarmi, per non bruciarmi: uno stratagemma che il mio cuore attui per non rimanerci male quando lei mi respingerà. Perché lei mi respingerà, no?

La prossima volta spero che non piova e che ci sia un mare di luce a inondarci. Così riacquisterò un po’ del mio ottimismo e cercherò una scusa per parlarle. Ho già una mezza idea; ma il fatto che ci troveremo in una biblioteca potrebbe parzialmente tarparmi le ali, poiché in tali luoghi si deve fare silenzio: eppure potrebbe bastare allontanarsi di qualche metro, ammesso che lei sia disposta a farlo.

Dovrò osservarle le mani cercando di scovare la presenza di eventuali anelli sacrileghi: devo scoprire se ha un ragazzo. E forze sarebbe anche il caso di essere spocchiosamente sfacciato. Uno, perché non ho nulla da perdere… Due, perché alle ragazze piace tanto quando si accorgono che uno è interessato a loro… Mi ricordo di quella volta che ho assistito alla scena di un adolescente balbuziente che ci ha provato sfrontatamente con una. E io pensavo: ma guarda questo quant’è impedito! è chiaro che questa adesso lo manderà in bianco di brutto… Ma poi lei non lo ha rintuzzato! E anzi era tutta contenta che quella nullità le avesse rivolto la parola! Roba che lei era davvero bella, anche se ancora assai inconsapevole di esserlo, mentre lui solo un ragazzetto brufoloso e inidoneo cresciuto a forza della serie tv di Beverly Hills… Sennonché, a esser troppo sfacciato, potrei sbracare e perdere tutti i freni inibitori, come qualche volta mi capita quando desidero troppo una cosa. In tal caso il risultato ultimo della mia stramberia potrebbe apparire disastroso…

Toh! Io che parlo di strategie di seduzione! Ma non sono io quello che dice che le cose devono venire del tutto naturali?! E infatti, quella volta che tentai di puntare una ragazza e di applicare delle tecniche di seduzione, ottenni uno dei miei più clamorosi fiaschi. Ma quelli erano altri tempi: io ero diverso, la ragazza era diversa, e pure bella strana. Difficile che sia ancora così sfigato. Altrimenti dovrei cominciare a pensare che dipenda davvero da me se non ne trovo una buona, ipotesi che fino a oggi mi sono sempre rifiutato di sostenere.

Giovedì ci potrebbe essere uno sciopero di 24 ore per i trasporti extraurbani. E lei potrebbe dunque: o non venire; o anticipare la sua venuta, il che implicherebbe che attenderà con me fuori dalla biblioteca. Così potrei scoprire se è della città. Per questo devo cercare di farmi trovare fuori anche io: per scambiarci queste benedette due parole!

Chi vivrà vedrà. Amen.

 

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