Coppie: L’alunno e la maestra


Di solito parlava sempre lei, ed era pure difficile frammettersi nei suoi discorsi. Ma talvolta le prendeva la fisima di chiedersi, dopotutto, con chi si stesse intrattenendo: non è che stava facendo tutto lei? Allora si fermava e sperava fossi capace di tirar fuori un argomento che potesse attrarla. Sennonché, in genere, appena, cogliendo il suo segnale, mi lanciavo, già mi rendevo conto che non sarei stato in grado di discorrere per minuti interi come faceva lei; e non perché non fossi capace di portare avanti un argomento da solo, bensì perché poi lei mi guardava come le avessi detto delle cose insignificanti e allora mi affrettavo a terminare il discorso per non risultare noioso. Ma così facendo sembrava ancor di più che non fossi capace di parlare…

Poi venne quel giorno in cui mi servì su un piatto d’argento praticamente il mio “argomento a piacere”. E finalmente potei darle un saggio della potenza immane del mio vocabolario. Le parlai di quella cosa che mi piaceva molto e mi aveva assai coinvolto, e lei, per la prima volta, mi assecondò e fu con me molto più che acquiescente. Per la prima volta potei esprimermi senza remore e impedimenti di sorta, con lei che implicitamente mi incitava a dare il meglio di me e faceva di sì con la testa: con lei che si beava della mia non comune preparazione. Così giocai fino in fondo, sfoderandole anche un paio di termini desueti e molto eruditi i quali a dire il vero non ero certo al cento per cento che lei conoscesse…

Parlare con lei quel giorno fu come un esame. E alla fine la mia maestra mi assegnò quel dieci che aveva sempre sperato mi meritassi ma di cui ultimamente non era stata più tanto certa.

Con quell’impulso, la nostra relazione andò avanti per un altro po’. Fin quando lei si sarebbe fatta venire ben altri dubbi, ben più difficili da dissipare. E lì, alla fine, mi avrebbe bocciato. E io non avrei ripetuto l’esame. Avrei lasciato perdere, stufo di dimostrarle tutto quel valore che sentivo di avere ma che lei aveva sempre bisogno le ridimostrassi.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...