V for Vendetta, simbolismo e insurrezione

 



Alan Moore scrisse il fumetto “V for Vendetta” a puntate, a partire dall’estate del 1981 (la pubblicazione fu piuttosto travagliata per questioni editoriali). In quel periodo in Inghilterra imperava la famosa lady di ferro, Margaret Thatcher, e Alan, anche per quel motivo, era molto pessimista circa il futuro del mondo (e dell’Inghilterra). Da qui nacque V, la cui maschera si ispira a Guy Fawkes, un personaggio appartenente al passato della terra di Albione il quale cercò vanamente di compiere un attentato alle istituzioni dell’epoca finendo impiccato, un personaggio che all’inizio aveva un significato negativo, ma che poi venne in gran parte riabilitato divenendo per l’appunto l’emblema di chi si ribella al Potere opprimente, emblema che per proprietà transitiva è di conseguenza passato a V.

Il personaggio di V, molto famoso nell’ambito dei fumetti, ovviamente divenne ancor più celebre nel momento in cui dalla sua storia fu tratto un (buon) film il quale progressivamente ha contribuito a far sorgere il mito di V in tutto il mondo.

Così oggi V è un vessillo universalmente conosciuto, un vessillo di giusta ribellione contro il Potere. Un vessillo anche di Anarchia. Un vessillo di grande forza. Una forza così grande che non credo che quei furboni che passano il suo film di continuino siano in grado di comprenderne la portata.

V è il simbolo della paura che devono avere i corrotti della rabbia dei giusti e degli onesti.

Infine vorrei spendere due parole sul fatto che V possa essere considerato un terrorista. Cioè, sono certo che se per caso questo personaggio non fosse stato creato dall’inglese Alan Moore ma fosse stato creato per caso da uno come me, o da un italiano, qualche dementoide nostrano avrebbe subito accusato il suo autore di essere immorale o fascista o comunque di andare contro le istituzioni. E magari qualcuno lo avrebbe denunciato sul serio quell’autore, che avrebbe quindi dovuto subire un processo, un processo vero!

Ora… V mette le bombe, questo è vero. Però, a parte il fatto che è solo un personaggio di fantasia, a parte il fatto che comunque non vedo perché non si possa raccontare la storia di uno che decide di mettere le bombe, a parte questo, le bombe di V non mi risulta abbiano mai ammazzato alcun innocente. Per questo la nomea che gli potrebbe essere affibbiata, che è un terrorista, nel senso di uno che per perseguire i suoi scopi non si cura degli innocenti che potrebbero incappare lungo il suo cammino di distruzione, sarebbe del tutto erronea.

V ammazza le persone, sì, ma solo quelle che lui ritiene malvagie. Esattamente come Che Guevara. Perché è lecito ammazzare le persone, in alcuni casi. Come per esempio per legittima difesa.

Ricapitolando: sì, i corrotti se la devo fare addosso ogni volta che vedono una maschera da V da qualche parte, in una manifestazione, o alla televisione, o su un manifesto…

https://www.youtube.com/watch?v=MaeZxoCWiAE


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