Sul fumo #2


…I fumatori puzzano! E non solo in quell’alito appestante che si ritrovano… Ma puzzano dappertutto! Ogni lembo della loro pelle puzza! E la loro puzza non è solo puzza e basta: no! è anche venefica! Fa male! Fa stare male! Fa venire delle patologie!

…Eppure ogni tanto si incontrano delle persone che si sono talmente tanto affumicate da risultare come delle ciminiere ambulanti! E allora mi dico sempre “Ma queste persone non hanno nessuno vicino? Non hanno nessuno che può dir loro quanto fanno schifo e sono repellenti e rompono le palle anche solo con il fetore cancerogeno che diffondono?!”…

FUORI GLI IMPRESENTABILI DAL MAZZO!


MONTI E B. FUORI DAL MAZZO!

È L’EUROPA CHE CE LO CHIEDE

La giustificazione di minziolini circa gli insulti su twitter: «Non sono stato io. È stato mio figlio. Ma anche io comunque li pensavo…».

Bancomat Alitalia, 3 milioni per Fantozzi
Ma ne ha distribuiti 32 di consulenze

Cinque milioni anche al principale advisor, il prestigioso studio Chiomenti, dove lavora anche la figlia

Travaglio: “Crisantulli Fans Club”

Mps, Grillo accusa il Pd: “Sono i veri responsabili. Hanno spolpato la banca”

L’ACCORDO SEGRETO PER TRUCCARE I CONTI (DI MARCO LILLO)

FRATELLI D’ITALIA IN PIEMONTE TRA INDAGATI E PICCHIATORI


LISTA MONTI, IN SICILIA SPUNTA IL “SOSTITUTO IMPRESENTABILE”

Ilva, ecco i dati che il ministro Clini non cita mai

Napoli, 10 arresti tra estremisti di destra. Volevano violentare una ragazza ebrea

Napoli, arrestata figlia di ex senatore An
candidata alla Camera per Casapound

Spagna, il Robin hood delle bollette che l’industria elettrica perseguita

Il conflitto d’interessi sparito dal programma Pd

…Medici dei miei stivaloni!


Come forse saprete tendo a non fidarmi affatto di alcune categorie di persone. Tra queste, un posto di spicco è riservato ai medici

Tuttavia, per quanto non voglia e tenda a evitarlo, ogni tanto anche a me tocca servirmi di questi macellai, questi che la laurea chissà come diavolo l’hanno presa, questi corrotti della farmacologia, questi trogloditi che si credono gran studiosi… quando al tempo di Socrate i dottori, pur sapendone molto meno, erano molto più affidabili!

Preliminari… Salto le disavventure che incontro sui mezzi pubblici perché non pertinenti (dico solo che all’andata trovo spostato un capolinea di duecento metri e che al ritorno, quando vado a controllare dove mi trovo perché mi sono avventurato in una strada che non conosco perfettamente, scopro che quella via su Tuttocittà non esiste! Ma andate a cagare pure voi che fate le piantine! E voi che gestite il traffico dei veicoli pubblici nella capitale!)…

…Dunque consegno l’impegnativa con su scritto “pagato” alla grossolana infermiera che fa da segretaria al medico in questione. Si intuisce subito che le gira male e che ha difficoltà a esprimersi, non dico in italiano fluente, ma corrente. Seppure è evidente che sia lì per fare una visita, aspetta che gli porga io i miei fogli (perché secondo il suo ragionamento devo essere io a chiederle un favore! e non lei a offrirsi di fare il suo mestiere normalmente!).

Tra un esclamazione populista e l’altra, segna sulla sua lista che sono arrivato. Mi chiede il mio codice fiscale anche se ce l’ha scritto lì davanti a lei in bella mostra (giusto per rompermi l’anima, dico io; invece lei sostiene che, il suo, è uno scrupolo. E se ve la devo dire tutta, anche se sembra impossibile, su questa cosa ha ragione lei! Perché quel necroforo del mio medico di base, oltre a scrivere davvero da scimmia, ha pure sbagliato a ricopiarlo! Che idiota che è! Prima o poi dovrò escogitare una maniera per dargli il fatto suo a quel ruba-stipendio uccisore seriale che è!).

In breve scopro che il dottore quest’oggi è in forte ritardo sulla tabella di marcia (eppure sono solo le 10:30!). Io comunque, che sono un tipo previdente, mi sono presentato all’appuntamento un’ora prima. Magari, per quando tocca a me, avrà recuperato (spero non credendoci troppo neppure io).

Due signori che quando sono arrivato erano già qui e che hanno uno sguardo spento e perso nel vuoto diventano sempre più insofferenti. Uno dei due aveva appuntamento per le 10 ma si son fatte le 11 suonate e non è stato chiamato (nel frattempo anche io mi sono rassegnato al fatto che mi aspetta un destino simile ai due vecchi)…

Sempre dai due signori apprendo che “c’è un sacco di gente che si infila senza appuntamento” e che “converrebbe buttarsi dentro appena possibile anche se non chiamano”…

…Poi, infine, viene finalmente il mio momento… Appena entro il medico prova a fare un gioco di prestigio. Mi dice che si è sbagliato e ci sarebbe una signora segnata prima di me. So che non è vero. So che allude alla signorina di fuori che, essendo venuta in ritardo, è stata retrocessa in fondo alla lista. So che non vede l’ora di vederla nuda… A ogni modo gli faccio una faccia tale che lui non insiste e dice che va bene così e la signora verrà subito dopo di me…

Gli dico perché sono lì. Cerco di essere chiaro ma vedo che quello nel frattempo fa altre cose. Ha la testa sulle nuvole (non passerà molto che entrerà anche un altro medico a tenergli compagnia il quale gli parlerà del più e del meno sovrapponendosi fastidiosamente a quello che cerco di spiegare a chi mi sta visitando).

Mi dice subito che “bisogna operare” (senza se e senza ma, anche se finora non mi sono nemmeno spogliato!). Io gli faccio “vacci piano” con la mano. Lo informo che da quando ho attuato una certa strategia quello che ho è regredito, migliorato. Mi dice “bene”.

Gli faccio delle domande. Lo informo che un suo collega (online) mi ha fatto una domanda in merito alla mia patologia e gliene chiedo il motivo. Lui semplicemente non risponde.

Gli faccio altre domande alle quali lui risponde sicuro che non è per quello che questa cosa mi è venuta. Parte in quarta e mi segna subito un esame. Ma mentre mi dice il perché capisco che non ha capito bene quello che ho detto, così rettifico per l’ennesima volta e mi cancella quell’esame.

Gli chiedo come mai vengono queste patologie e lui mi fa una faccia come a dire “so’ cose che capitano… che ce voi fa’?”.

Mi tocca di spogliarmi. Mi esamina e rimane stupito che sia tutto in ordine. Gli ripeto ancora quello che già gli avevo detto…

Ho come l’impressione che qualcosa me lo debba comunque segnare. Così infatti mi segna un prodotto che non mi serve, che non compererò, e un esame clinico per capire cosa ho.

La visita è finita. Mi butta fuori dopo circa dieci minuti, quando tutti gli altri pazienti prima di me sono stati dentro almeno una mezzoretta. In compenso potrà ora vedere nuda la bella fica che voleva visitare prima di me…

Ricapitolando. Ho speso 35 euro.

Il medico è stato molto sbrigativo e non credo abbia compreso appieno quello che gli ho detto.

Non ha risposto alle mie domane, o l’ha fatto evasivamente, o è stato troppo pressapochista.

Mi ha fatto attendere fuori più di un’ora.

Mi ha segnato un prodotto inutile, come pure un altro esame specialistico che a questo punto chissà se serva davvero (per ora col @a$$o che lo faccio)…

E poi uno si sorprende se ogni tanto un paziente ammazza il proprio medico… No, io li capisco quei pazienti. Li capisco eccome… E chi sono io per pontificare su questi fatti? Che ne so io di cosa è avvenuto davvero tra un medico e il suo paziente? Adesso solo perché ho sotto gli occhi che uno ha ammazzato un altro allora questo vuol dire che quell’altro prima non ne aveva ammazzati due, tre, chissà quanti? Ma fatemi il piacere!

Io non sono elettore del PD, che ragiona con il prosciutto sugli occhi e che, convinto di essere buono, crede per partito preso che il Bene è con lui, mentre il male è negli altri posti…

PS: ovviamente il PDL è peggio. Ma il PD non è abbastanza meglio per essere votato…

Manuale del perfetto candidato #1 (l’immagine)


Se donne dotate di ampio seno, mettetelo sempre bene in mostra (che aiuta sempre). Però, per non dar adito a false credenze su di voi, appena potete, pigiate forte sul tema della famiglia (così da non lasciare intendere che siete prostitute).

Se donne belle, vedi sopra.

Se uomini… va bene tutto. Anzi, essere brutti vi regalerà qualche punto in più circa la vostra credibilità (perché l’elettore penserà: beh, è brutto ma almeno saprà il fatto suo, no? Sennò che c sta a fare là?).

Quella bestia intrattenibile e intrattabile chiamata gelosia


Quando le squillava il telefono, durante il lavoro, abbandonava tutto ciò che stava facendo, comprese frasi lasciate a metà sul più bello, si rigovernava (guadagnandone in placidità) e dunque si adoperava per sollevare la cornetta con delicatezza, come se da quella chiamata avesse potuto scaturire un futuro più roseo per sua carriera.

Poi emetteva quella sua voce ormai disfatta e depravatasi per i troppi vizi; ma in essa tornava sorprendentemente a palesarsi una sorta di candore che doveva essere il medesimo di quando da piccola la mamma le chiedeva con quale dolcetto volesse fare merenda…

Così la dottoressa dava il meglio di sé per rendersi gentile, presentabile, di buon carattere, comprensiva, provetta e affidabile, e lo faceva (questo lo capii solo molto dopo) indifferentemente con tutte le persone che la chiamavano, fossero stati dei suoi importanti superiori, come pure il suo misterioso e influente marito, ma anche l’ultimo dei più mentecatti e lavativi infermieri. Manteneva quasi sempre quel tono con l’inflessione di estrema carineria. Inflessione che per me significava indifferibilmente che lei avrebbe voluto essere amica delle donne che la cercavano; oppure sottendeva lampante disponibilità sessuale, se la persona che la chiamava era di genere maschile.

E io mi arrovellavo e bruciavo di gelosia… La cosa strana era che anche quando comprendevo che si stava intrattenendo con l’anziana madre, o con un infermiere gay, quella gelosia mi opprimeva quasi allo stesso modo di quando invece parlava con l’esimio marito. E pur essendone consapevole, comunque, non ero in grado in quei momenti di sottrarmi a quell’angoscia avvampante che metteva a dura prova tutto il mio sistema nervoso…

Eppure la dottoressa era una persona così altera e scostante… Non mi spiegavo come mai al telefono potesse rappresentarsi più o meno sempre quasi come un delizioso angioletto (traviato), quando io la conoscevo molto meglio come una regina despota, dedita a repentini sbalzi d’umore, che non lesinava di cedere pure spesso all’ira… Eppure, quando era al telefono, era assai raro che si mostrasse per quello che invece era.

Interrogandomi su quella questione trovai solo una possibile spiegazione: doveva essere stata abituata così fin da fanciulla; oppure in passato doveva sempre essere stata sotto il fuoco incrociato di superiori poco maneggevoli con i quali si doveva comunicare con estrema calma e affabilità, pena una lavata di capo che poi sarebbe stato indifferente appurare se fosse stata meritata o meno (un po’ come avveniva oggi per quelle che infliggeva lei verso tutti i suoi sottoposti).

E allora, per esser trattato anche io a quel modo, per esser rispettato e falsamente amato, avrei tanto voluto chiamarla al telefono, così da sentire che effetto mi faceva quel suo “pronto” gentile e cortese e al tempo stesso già allestito all’apertura più indefessa e incontrastata. Non capivo perché coloro che la chiamavano, fossero stati pure le persone più insulse del mondo, dovevano essere trattati con una tale cura, del tutto gratuita!, che non si erano guadagnati sul campo, mentre io, che sbavavo palesemente per lei cercando di riverirla a più non posso, dovessi subire spesso quel suo insensato odio, o quel suo battito di ciglia malevolo, per colpe di cui non mi ero realmente mai macchiato…

La teoria del complotto I

Il mio vicino Totoro


Ennesimo bel film del maestro giapponese Miyazaki. Però stavolta non parliamo né d’opera d’arte, né di tematiche adulte, né tanto meno di ecologia. Si tratta di una storia-favola fantastica fatta per i bambini che affronta forse la peggiore paura infantile che ci possa essere, cioè il timore di perdere la mamma (ma non succederà nulla di grave, state tranquilli :-))… Per famiglie (che si sono rotte le scatole della Disney).

Dei gay e di chi lo prende in cu…

Liste elettorali, il Pdl va in frantumi. In Liguria spunta Augusto Minzolini

DELL’UTRI RINUNCIA: “L’IMMUNITA’ NON MI SERVE PIU'” (di B. Borromeo)
DELL’UTRI, STORIA DI UN IMPRESENTABILE (di M. Portanova)

Roma, da Caltagirone a Mezzaroma. L’edilizia assalta storia e paesaggi

Sallusti insulta Ingroia, tra Napolitano e Annunziata

Lazio, “analisi falsate”: dirigente Arpa sotto processo. Ma resta al suo posto

Grillo: “Berlusconi? Un ologramma. In piazza ci sono solo io senza scorta”

Il trasformismo di Lombardo e Miccichè Alleati di B. dopo mesi di attacchi feroci

Illegalità di Stato e diritto alla disubbbidienza

Per la serie la stronzata della settimana…

Albertini: “Il figlio di una coppia gay è quasi obbligato a essere gay”

…Niente di più falso! Semmai, è provato che genitori inadeguati (leggi pure stronzi) è facile che determinino figli con problemi… E allora, se davvero vi stanno così tanto a cuore i figli degli altri, perché non andate in quelle famiglie e sottraete quei figli per donar loro una vita migliore? Perché vi accanite con l’omosessualità quando è una caratteristica irrilevante, che non conta per sapere se uno è una buona persona oppure no?!

Non lo fate perché siete degli ipocriti, demagogici, ignoranti, qualunquisti… Ecco perché non lo fate… Perché siete voi quegli “stronzi” che non sono capaci di essere padri o madri decenti (perché è ovvio che chi ragiona così non sarà capace a essere un buon genitore).

G8 Genova, le bugie di Colucci sulla Diaz. Il giudice: “Mostrò capacità criminosa”

Killer mediatici contro Rivoluzione civile

Regione Lazio, Polverini dimissionaria. Ma le nomine degli amici non si fermano

Sanità, parti cesarei e altre aberrazioni

Consumatori contro Autorità Energia. “Costo gas scende, ma bollette lievitano”

Se la gestione degli esodati non è una priorità

Ultras invalido al 100% dopo pestaggio. Assolti otto poliziotti di Bologna

Milano: fondi per i minori in spese elettorali, indagini su Letizia Moratti

Come il mondo (maschilista) fotte le donne#0


…Convincendole che la bellezza sia un valore imprescindibile di ogni donna realmente soddisfatta. Facendo loro il lavaggio del cervello per farle diventare delle vacche acefale già pronte per essere usate (/chiavate) dai maschi.

…Distruggendo scientificamente la loro autostima e la loro percezione reale delle cose, facendo in maniera che esse non riescano a formarsi un carattere vero e proprio… Sapeste quante donne conosco che mi hanno confessato di “non sapere come sono”, di “non capirci niente” di loro stesse… È normale! Le donne (in particolare) sono bombardate da messaggi subliminali sbagliati e destabilizzanti. Non è un caso dunque che esse si ritrovino in costante conflitto con il mondo e loro stesse.