Tu come stai?


«Tu come stai?», mi chiese la donna con i capelli tinti di rosso, come se, la sua, fosse una normale interrogazione di uso comune, quasi un consueto intercalare tra colleghi di lavoro. Quando lo fece però ebbi modo di osservare i suoi occhi scrutanti puntare diritti dentro i miei per tentare di sfrondarmi nell’anima. Da ciò ne dedussi che lei sapeva. Sapeva della mia crisi ormai conclamata. Sapeva che non mi potevo più fidare di nessuno (compresa lei). E sopratutto sapeva che un oscuro cerchio mi si stava sempre più stringendo intorno, un cerchio che già mi impediva di respirare a pieni polmoni: il cerchio di quell’astrusa congiura che mi voleva come martire di uno sconclusionato raggiro.

Le risposi che andava tutto bene e lei allentò la presa sui miei occhi. Forse si chiese se le avevo mentito o piuttosto ancora non ero pianamente presago di ciò che mi stava accadendo…

Come potevo stare? Mi sentivo sottosopra, come avessi perso l’orientamento. E non sapevo dove dirigermi, che fare e a che santo appellarmi…

{Le avventure completamente inedite di Nemesis si possono trovare neLa teoria del complotto I}


 

id: bIdO0dL7WfA


2 pensieri riguardo “Tu come stai?

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