La teoria del volo (film)


 

Un uomo si lascia con la compagna e va in crisi, esce di zucca, ha un esaurimento nervoso. Infrange la legge e un giudice lo condanna a dover passare alcune ore nell’accudire persone con handicap fisici. Gli capita in sorte una ragazza spastica sulla carrozzina, piuttosto sagace, pungente, caustica, per nulla facile da gestire. Nel frattempo l’uomo nutre la dissennata idea di realizzare un piccolo aeroplano in grado di volare (laddove neppure Leonardo ci era riuscito)…

La ragazza e lo sclerato imparano a conoscersi meglio e a stimarsi (pur riconoscendosi diversissimi). Un giorno la ragazza gli chiede di esaudire un suo desiderio il quale rimpiange da quando era adolescente… Ma lo chiederà alla persona giusta? Infatti in certi momenti sembra proprio che il ragazzo non ci stia con la testa…

Questo coraggioso, impegnato, strambo e un po’ folle film mi è piaciuto molto perché fa incontrare due tipi di disagi diversi, il disagio fisico e quello mentale, li unisce insieme e infine ci lascia riflettere su diverse questioni (che non vi anticipo per non rovinarvi la sorpresa), in particolare su una…

Non banale. Da vedere.

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