Affaristi e persone in carriera…


Nell’infiltrazione mafiosa nel Comune di Salemi “il sindaco ha precise responsabilità”. Il sindaco è vittorio sgarbi. Lo dice il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, nella relazione sullo scioglimento dell’amministrazione della cittadina in provincia di Trapani.

Mentre si falciano spese e prestazioni mediche, la Regione Lazio (leggi polverini) pubblica un bando da otto milioni di euro per costruire nuovi uffici. Toh! Che strano! E io che credevo che le priorità fossero altre…

Dino Stringa è responsabile delle morti per “mesotelioma pleurico” di alcuni lavoratori. Cinque mesi e quindici giorni è la pena che gli è stata inflitta (non è un po’ pochino per uno che ha ammazzato delle persone mentre lavoravano?!)

L’insostenibile leggerezza dell’essere formigoni…

Mi ricorda un tal silvietto che negava, negava, confondeva, la ammischiava, rettificava (retti-fica-va, o anche retti-ficcava), smentiva, restaurava, e poi ancora negava sempre anche l’evidenza più palese… con quella sua amabile faccia da @azzo…

Adesso posso dirlo. Prima non la conoscevo abbastanza, ma ora posso. Quelle lacrime di cui tanto si è discusso e si è lodato, a mio parere erano assolutamente false, fasulle, falsificate, scadute, recitate (fatte con la cipolla?), vere come i soldi di monopoli. Per questo monti rimase basito e infastidito (e in quel momento deve aver compreso di cosa fosse capace quella donna chiamata al suo fianco a fare il lavoro sporco con lui. Essa era la più ambiziosa e pericolosa di tutti!). Una paccata di improperi!

Allora la verità vera fu la seguente… Esse lo pregarono di essere invitate alle sue feste (e non furono racimolate da un infimo magnaccia) poiché sapevano che c’era assai da divertirsi in casa sua… E lui, generoso come pochi, non poté rifiutare (anche se in quelle sere aveva il mal di capo per aver fatto un’altra delle sue numerose leggi anticostituzionali) poiché il Galateo glielo vietava, e si sa, lui sì che era un gentiluomo!… Dunque quelle ragazze, poiché erano tutte attrici o attricette esibizioniste assai, non trovarono niente di meglio da fare che organizzare una bella mascherata (anche se carnevale era lontano)… Così una si vestì da suora, una da poliziotta, una da infermiera (e il cinema erotico anni ottanta italiano ancora grida vendetta per quel palese plagio mai riconosciutogli!)… Di lì il passo allo spettacolino improvvisato di burlesque fu breve. E berluquoni la suora ignuda battezzò, prese il manganello alla poliziotta sexy (ma non sappiamo cosa ci fece), e si fece visitare dall’infermiera accaldata…

Poi, a fine sceneggiata, dato che aveva il cuore grande come una casa, anzi una villa annessa di mini-vulcano al seguito, dispensò elargizioni alle povere starlette che in fila si misero per intascare la mancietta… E tutti vissero felici e contenti, nevvero?

Quindi lui non giacque mai con nessuna sgualdrina (ribattezzata escort per far meno clamore), né tanto meno con quella minorenne tettona la quale gli disse impunita – ma pensa te la smorfiosetta! – che era nipote di mubarak… E lui le credette poiché troppo ingenuo e candido era il cuore suo…

E quando la ragazzetta venne intercettata ella non sapeva mai che lo fosse (come mai avrebbe potuto intuirlo?)! Né ad essa capitava mai di mentir (dato che era quasi santa!)… Per cui fu assolutamente sincera quando disse all’amica che papi le dava denari senza neppure una sveltina… Inconfutabilmente!

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