La prismatica gilda della verità

Un uomo investe una donna. Chi ha ragione e chi ha torto?
Facile. Ha torto l’uomo, ha ragione la donna.
Ma poi si scopre che la donna ha attraversato la strada correndo.
Bene. Allora è il contrario.
Da ricerche più approfondite parrebbe però che, è vero che la donna ha attraversato velocemente, ma essa era perfettamente visibile dall’uomo, dato che la strada sulla quale erano permetteva una visibilità perfetta.
Dunque ha ancora torto l’uomo…
Sì, però quel giorno c’era una nebbia fitta che avrebbe potuto giustificare l’uomo.
Allora non ha più così torto…
Invero però lui procedeva così lentamente (ed aveva i fendinebbia funzionanti) che sarebbe stato impossibile non evitarla, se davvero lo avesse voluto.
Beh, questo è molto più grave. Allora l’uomo è un assassino volontario!
Sì, però in verità la donna brandiva in mano un lungo coltellaccio da cucina e probabilmente, per qualche motivo, stava tentando di aggredirlo.
Questo cambia tutto. La sua potrebbe essere stata quasi una legittima difesa, allora…
Però poi si scopre che la donna lo inseguiva con quella lama in pugno perché già prima lui aveva tentato di metterla sotto.
Eh, no. Allora è la donna che torna ad essere la vittima.
Però l’uomo aveva cercato di ficcarla sotto perché lei aveva minacciato di uccidergli i figli (che erano proprio dall’altra parte della strada).
È dunque la donna la carnefice!
Però poi viene fuori che quello non era vero, e che anzi era lei che cercava di salvare i propri figli (fatti con l’uomo) poiché era lui che aveva minacciato di ucciderli…
Allora è l’uomo il criminale, e la donna un’eroina…

…E si potrebbe andare avanti all’infinito, ogni volta rimescolando le carte in tavola e cambiando il nostro punto di vista sulla faccenda.
Ho scritto questa semplice storiella per esprimere due concetti: il primo, che il modo nel quale si giudica la verità è fortemente influenzato da tutte le informazioni che la compongono, e che, se ne dovesse mancare qualche brandello, la nostra visione globale potrebbe fortemente risentirne (e si potrebbe quindi rivelare erronea).
Secondo, che basta davvero poco, a chi di dovere, per manipolare la verità e farci credere quello che non è. È sufficiente che ci omettano una singola notizia (ma di vitale importanza) per stravolgere completamente il senso della realtà. Ecco perché non bisogna accontentarsi delle verità prefabbricate che alcuni vorrebbero darci in pasto come se fossimo degli stupidi piccioni che chiedono briciole di pane… E bisogna sempre andare oltre, scovare le magagne e chiedersi i perché. E allora vedrete che i fatti effettivi sono molto, molto peggiori di quanto ci hanno sempre voluto far credere…
Opponetevi alle (pseudo) informazioni di regime. Combattete il sistema, e, anche se verseranno della merda su di voi (come loro sanno fare bene), andate avanti e non vi arrendete. La verità è più forte di tutte le loro menzogne. Che un giorno gli faremo rimangiare tutte.

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