I 3 reintegri della fiat

 

La fiat deve rispettare le regole! Non può fare come cazzo gli pare (come spesso abituata a fare).

È chiaro che accettare di riassumere tre persone solo perché una sentenza del lavoro gli ha dato ragione, imponendo però loro il vincolo di non ripresentarsi a lavoro (pur percependo uno stipendio) è un chiaro tentativo di:

1 ribellarsi alla sentenza del giudice (perché evidentemente quelli della fiat vorrebbero avere delle leggi tutte loro e fare come cazzo vogliono loro)

2 svilire i lavoratori come uomini, non concedendogli quello che prima gli spettava (e li nobilitava, come si suol dire)

3 evitare che le suddette tre persone possano fare dei proseliti tra gli altri operai

4 farli passare in qualche modo per lavativi, qualora anche uno solo di essi avesse accettato il reintegro senza lavorare materialmente. Infatti, se questo fosse successo, la fiat avrebbe certo detto qualcosa del tipo: «Vedete? In fondo a loro non interessa guadagnarsi il pane onestamente… Loro sono interessati solo ai soldi (non come noi che davvero ci curiamo della sorte dei nostri lavoratori e li amiamo!). Per questo non dovete seguire quei messia fasulli che si spacciano per difensori dei diritti dei lavoratori quando, alla prima occasione, se ne hanno la possibilità, li violano subitamente!»

 

Ecco perché la proposta della fiat (e dei geni che l’hanno partorita) ha qualcosa di fortemente mefistofelico ed offensivo.

 

Vi ricordo poi che la fiat ha preso un sacco di sovvenzioni statali (solo perché è un importante fabbrica nostrana) per continuare e favorire lo sviluppo del lavoro in Italia. Vi sembra che così lo faccia?! E vi sembra che lo faccia volendo chiudere delle fabbriche in Italia per spostarle dove le costano di meno?!

A me sembra proprio di no!

La fiat può fare tutto quello che vuole purché restituisca tutti i soldi che ha preso dallo stato in questi anni e rispetti le sue leggi (perché, anche se la cosa gli fa rodere il culo, anch’essa deve sottostare alle leggi dello stato che la ospita).

 

Forse tutte queste storie finiranno quando gli ordinamenti giuridici la smetteranno di essere così accomodanti con certi manager superpagati che si fregano (letteralmente) le ricchezze delle aziende per le quali lavorano e le svendono a chi gli fa comodo, o le fanno miseramente fallire (vedi anche Telecom e compagnia)…

 

Marchionne, potresti andare all’inferno?

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