La corruzione nella bruttezza

 

 

La prima volta che vidi quella donna mi colpì la sua bellezza verace. Era una ragazzotta alta (e all’ epoca ce ne erano poche così), mora, bella, aveva un qualcosa di maestosamente scultoreo in lei, il suo corpo mi appariva perfetto, il viso carico di incelabile sex appeal, e i suoi occhi carismatici. Avrà avuto trenta o trentacinque anni. Delle volte udii la sua voce e mi parve anch’ essa soave ed attraente, come tutto in lei. Ogni volta che ebbi modo di vederla cercai di guardarla il più a lungo possibile senza risultare scortese…

Questa era una di quelle persone che per un motivo o per l’ altro incrociamo molte volte nella nostra vita (e delle volte nostro malgrado), tuttavia non avendo alcun legame con essa non capitò quasi mai che ci scambiassi più di due parole di fila, senza tra l’ altro fare nulla per crearmi questa situazione (e ringrazio il mio intuito che mi fece imboccare questa via piuttosto di altre più problematiche…).

Nel frattempo gli anni passavano, e le cose cambiavano, sia per me che per questa donna… Piano piano la ragazza divenne propriamente una donna (se prima non lo era già) e il suo corpo, così come era prevedibile, prese a mutare, come pure è normale che accada in tutti noi. Però la velocità con la quale ciò successe a lei fu circa il doppio di quella che ad esempio capitò a me, e in pochi anni vidi i suoi lineamenti perfetti sformarsi ed iniziare ad ingrossarsi. Il viso, prima ineccepibile, divenne gonfio e pregno (ma solo apparentemente) di malattia. Le si formarono delle borse voluminose sotto gli occhi che la fecero apparire come se lei si fosse appena destata da un lungo sonno. Il corpo parimente si deformò, e il grasso deviò la forma marmorea delle sue ossa e le fece diventare quelle di una normale donna imbolsita di casa, senza alcuna avvenenza e con molta scialberia. Eppure erano passati pochi anni da quando per la prima volta ne fui attratto…

Con lo scorrere del tempo questa azione è andata avanti e si è accresciuta, così che a quasi venti anni di distanza da quella mia prima incantevole visione, lei si sia trasformata in una donna che uno possa pensare non sia mai stata bella. È diventata una balena con il grasso che le esce dalla carne. Non vi è più traccia di alcuna antica bellezza. L’ adipe l’ ha corrotta, e pure nelle mani grassocce, dal quale un anello matrimoniale stenta ad emergere e che quasi si spezza, si può vedere che quella donna è diventata un mostro. Tanto che sembra che la creatura orribile che lei è, fosse quella che aveva sempre avuto dentro di sé, e che abbia mangiato infine quella bella parte di lei che c’ era prima fuori. Sì, perché quella donna, io ritengo che sia adesso che abbia preso ad assumere il suo vero aspetto, e non il contrario. E anche la sua voce, che pure, unica, mantiene una qualche lievissima forma, non dico di dolcezza, ma, mi azzardo ad affermare, di beltà, in chi la possa udire distrattamente, si è rivelata per quello che è… E da quella bocca escono sempre frasi inutili, banali, o false, o artefatte, o moleste, o insensate, che davvero ora la disvelano per quella che è sempre stata sul serio: una donna abominevole e senza alcuna vera cosa bella da dire, o essere.

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