La conoscenza di un gay

 

 

Anni fa un mio amico conobbe una bella ragazza in una chat. Di lì a poco si conobbero e si fidanzarono (semmai in un’ altra occasione fornirò maggiori dettagli su questa storia, che adesso non ci interessa). Fattostà che gli rimase l’ abitudine di continuare a frequentare delle chat quando si sentiva annoiato, o in cerca di contatti umani positivi. E nel suo lungo girovagare di siti, nickname, stanze dedicate, e argomenti rilevanti, gli capitò di conoscere un gay. Quando me lo disse al telefono si preoccupò che il mio giudizio potesse essere troppo severo su di lui, ma mi trovò insolitamente e imprevedibilmente indulgente (eppure lui mi conosceva molto bene ed era la persona al mondo che meglio mi avesse mappato). Io gli dissi che non c’ era nulla di male, per carità! Solo gli chiesi maggiore dettagli sul loro rapporto e come fossero rimasti… Lui mi disse che questo Vincenzino (ho usato un nome di fantasia, il nome non è importante) gli era sembrato da subito una persona di rara sensibilità e di vivace intelligenza. Lavorava nel mondo dello spettacolo (di cui gli disse peste e corna) e gli propose anche di andare a stare con lui, ma il mio amico rifiutò, avendo già un posto che gli dava molte soddisfazioni. Mi disse che la loro amicizia era cresciuta sempre di più e che Vincenzino, da subito, gli avesse dichiarato la propria omosessualità, chiedendogli se la cosa gli dava fastidio. E lui gli aveva risposto che non gli dava assolutamente alcun problema, ma gli ribadì e specificò che lui fosse eterosessuale (cosa che a Vincenzino non dispiaceva…). Poi il mio amico mi disse che si erano scambiati delle foto (così… per conoscersi meglio!). Al che mi ero un po’ allarmato e gli avevo chiesto dove volesse arrivare e che motivo c’ era di scambiarsi delle foto… E lui mi disse che gli era venuto naturale, dato l’ amicizia che provavano l’ uno per l’ altro… Mi confidò pure, nell’ occasione, che la prossima settimana si sarebbero visti, e avevano già fissato un appuntamento con un luogo e un orario prestabilito… Quello mi sorprese ancora e glie lo comunicai senza remora, poiché il rapporto tra di noi era molto fraterno e sincero. Ancora gli chiesi delucidazioni e lui ancora mi tranquillizzò… Poi io iniziai ad ironizzare sul loro incontro. Gli dissi di portarsi la vaselina (perché non si sa mai!); gli dissi che l’ AIDS si prende soprattutto con i rapporti anali non protetti (nel caso non lo sapesse già); gli dissi di non leccargli l’ ano (nemmeno se lui lo avesse supplicato di farlo!) altrimenti si sarebbe beccato una bella forma di epatite; gli dissi di andarci con l’ intestino bello svuotato (sempre perché prevenire è meglio che curare)… Il mio amico (molto imbarazzato) si fece comunque un mucchio di risate alle mie avvertenze, e mi rassicurò che non avrebbe fatto sesso con Vincenzino (se pure lui fosse quello che aveva detto in più di una occasione che Luxuria fosse più bella di una donna vera…).

Quando lo richiamai per sapere come era andata lui mi parlò con il cuore in mano e mi disse che Vincenzino gli aveva fatto un’ impressione bellissima. Era davvero la persona stupenda che lui immaginava. In più si doleva perché la sensibilità di Vincenzino lo esponesse a numerose situazioni amare nel corso della vita… Mi disse che aveva pena per il povero Vincenzino e che soffriva perché sapeva che non gli poteva dare quello che lui forse era teso a richiedergli naturalmente… Mi disse che questa volta si erano solo incontrati fugacemente ma che la prossima volta sarebbero stati maggiormente assieme… Mi disse pure che Vincenzino era un ragazzo molto curato e che si notava lontano un miglio la sua effeminatezza…

Passarono altre due settimane e io volli ancora richiamarlo per sapere come andava avanti questo loro insolito rapporto. Stavolta notai subito che il suo tono era mutato. Non era gioviale come al solito e sembrava lievemente affranto. Aspettai un po’ prima di introdurre l’ argomento (che lui stesso sapeva che io intendessi approfondire, e che forse temeva). Alla fine, visto che lui non mi diceva niente, gli feci la domanda diretta. E la sua risposta semplicemente non ci fu: cambiò argomento, come se non mi avesse udito. Allora io ripetei la domanda e glie la specificai meglio. Lui rimase un po’ in silenzio (interdetto su cosa dirmi, immagino) e poi ancora cambiò impunemente argomento. E io fui sicuro che non ne voleva parlare e ne rimasi quasi sconvolto, perché quella fu la prima volta che lui si rifiutò di sviscerare una questione con me. E pensare che ci eravamo detti, nel corso degli anni, praticamene tutti i nostri più segreti pensieri, e spesso ci eravamo confidati anche in fatto di ragazze e di sesso, senza alcun tabù…

Che cosa mai poteva essere accaduto al mio amico, tanto da impedirgli di mettermi al corrente dell’ accaduto?! Io pensai che Vincenzino ci avesse provato con lui, e che fosse finita male (magari con una scenata)…

Da allora, anche in seguito, se per caso io tornai brevemente sull’ argomento lui si limitò a dirmi che Vincenzino non c’ era più. Non faceva più parte della sua vita…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...