La guerra è finita

Aspettava una chiamata che non sarebbe venuta.

Aveva passato le ore a graffiare la carta coi suoi segni di matita,

Quelli dolci e quelli violenti.

Disegnarla gli dava l’ impressione di viverla.

Alcune volte pensava che così solo si tormentasse

Ma effettivamente un po’ di sollievo ne ricavava.

Oggi era più bella in quel suo ultimo pensiero

E così l’ aveva fatta che lo fissava con gli occhi profondi e languidi.

Era così somigliante che si emozionò

E quegli occhi lo trafissero come se fossero i suoi.

Non mi puoi proprio più amare?

 

Mise la sua canzone preferita,

Quella che gle la ricordava

E gli vennero i soliti brividi.

Chiuse gli occhi e la vide…

La canzone parlava di una come lei

Che un giorno si suicidò

E lasciò un biglietto

In cui anelava finalmente la pace.

Si immaginò che morisse sul serio,

Si immaginò il dolore, che però fu vero.

Si immaginò al suo funerale

Mentre non riusciva a trattener le lacrime

E cercava l’ inappagante conforto di amiche.

Poi la canzone finì

E la sua fantasia gli fece perdere le ultime parole.

 

Decise di fare qualcosa,

Ma cosa?!

Pensò di scrivere qualcosa su di lei

In modo da imprimere per sempre questo momento.

Se un giorno dovesse sul serio morire…

Che cosa faresti?

Riusciresti ancora a vivere

O ti porteresti per sempre questo lutto nel cuore?

Perché adesso che è viva non puoi

Condividere con lei la vita, la gioia, i sogni, i pensieri?

Di chi è la colpa?

 

Ancora tornò a guardare quel disegno.

Le diede un bacio,

Quel bacio che non le aveva mai dato.

Le disse: – Devi essere proprio così crudele con me?

Che cosa ti ho fatto per meritare questo?

Poi ripensò ancora a quella canzone

Che sembrava davvero fatta su misura per lei.

Rivisse ricordi mai vissuti.

Pensò a quello che poteva essere e non fu.

No, questo non gli faceva bene.

Avrebbe dovuto dimenticarla,

Questo lo sapeva.

Però… è così dolce tormentarsi

Che la cosa acquista un suo significato.

 

Adesso avrebbe voluto tagliarsi le vene

Ma c’ erano troppe persone alle quali

Avrebbe spezzato il cuore.

Non poteva farlo…

Se adesso ti chiamassi e ti dicessi tutto

Mi crederesti?

Penseresti che sono matto, vero?

Forse proveresti anche pena per me…

 

Con dentro la voglia di morire,

con la malinconia come sua unica amica,

Per il momento desistette,

Attraversò la stanza,

Andò in un altro vano

E fece finta di niente.

 

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